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Concetti Chiave

  • Antonio Ferrer, cancelliere nei "Promessi Sposi", è un personaggio storico che rappresenta l'inefficacia della politica durante l'assedio di Casale.
  • Manzoni critica Ferrer per il calmiere sul prezzo del pane, considerato un provvedimento inefficace che non affronta la scarsità alimentare.
  • Nonostante un gesto coraggioso nel salvare il vicario, Ferrer rimane un personaggio negativo, simbolo di ignoranza e presunzione politica.
  • Ferrer usa la doppia lingua per ingannare il popolo, esprimendo in spagnolo i suoi veri pensieri mentre calma la folla in italiano.
  • Manzoni propone un ideale politico che unisce morale e politica, denunciando la doppiezza e l'inganno insiti nel potere di Ferrer.

Il Cancelliere Antonio Ferrer

Nel tredicesimo capitolo dei Promessi Sposi incontriamo un personaggio politico realmente vissuto: il cancelliere Antonio Ferrer, che fa le veci di don Ponzalo de Cordova, impegnato nell’assedio di Casale nel Monferrato.

Critica al Provvedimento di Ferrer

Ma Ferrer non è nominato qui per la prima volta, egli era già stato contestato dal Manzoni nel dodicesimo capitolo per il calmiere da lui imposto sul prezzo del pane. Lo scrittore lo ritiene infatti un provvedimento che non ha la “capacità di diminuire il bisogno del cibo, né di far venir fuori le derrate fuori stagione”, anzi abbassando quel prezzo “fece come una donna stata giovine che pensasse di ringiovanire alterando la fede di battesimo”.

Contraddizioni e Promesse di Ferrer

L’autore deride il Cancelliere, esponendo anche gli argomenti che Ferrer contrappone alle proteste dei fornai, argomenti che non solo contraddicono le leggi dell’economia (perché non c’è imprenditore che produce e vende in perdita), ma sono pieni di promesse vaghe e fumose di un risarcimento.

Il Gesto Generoso di Ferrer

Nel capitolo successivo, invece, appare sotto una luce diversa perchè compie il generoso e coraggioso gesto di salvare il vicario. Ma affermare che il Manzoni apprezza l’azione di Ferrer, non significa però affermare che basti a cambiare il giudizio negativo sull’uomo e sul politico; questo viene poi messo in risalto dal fatto che la sua testa viene paragonata ad una “zucca monda”, mentre la sua toga alla “coda di una serpe”.

Doppiezza e Ipocrisia di Ferrer

L’ipocrisia di Ferrer e la sua esasperata volontà di ingannare il popolo sono sottolineate dal suo atteggiamento: umile e cortese di fronte alla folla in rivolta, sincero con il vicario e il cocchiere.

Uso della Doppia Lingua

È molto significativo anche l’uso della doppia lingua: in italiano pronuncia frasi di circostanza per ammansire i Milanesi inferociti (“è vero è un birbante, uno scellerato”), mentre in spagnolo dice ciò che pensa veramente. E secondo quei veri sentimenti il tumulto avrebbe dovuto essere represso brutalmente, visto che egli non ne è minimamente toccato, e lo vede solo come un potenziale pericolo per la sua carriera, dovendone rispondere al governatore don Gonzalo.

Smascheramento del Potere

Ma Ferrer non si rende conto di aver procurato lui stesso, con la sua irresponsabile demagogia, i tumulti di Milano.

Viene così smascherato in questi due capitoli il vero volto del potere, la sua ignoranza politica ed economica, la presunzione di poter ingannare il popolo con false promesse, l’assenza di moralità.

Doppiezza e Inganno di Ferrer

La principale caratteristica di Ferrrer che emerge è la sua doppiezza, in grado di ingannare persone ingenue ed oneste come Renzo (il quale addirittura arriva a considerarlo suo amico)e che è così accentuata da raggiungere atteggiamenti istrionici.

Ideale Politico di Manzoni

Manzoni in questi due capitoli, dove la trama del romanzo si intreccia con la storia, ha voluto esprimere il suo ideale di una politica strettamente legata alla morale, diversa da quella del Seicento e, troppo spesso, anche da quella dei nostri tempi.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la critica principale di Manzoni nei confronti del cancelliere Antonio Ferrer?
  2. Manzoni critica Ferrer per il calmiere imposto sul prezzo del pane, ritenendolo inefficace e paragonandolo a un tentativo vano di ringiovanire alterando la fede di battesimo.

  3. In che modo Ferrer mostra contraddizioni nel suo comportamento?
  4. Ferrer contraddice le leggi dell'economia con le sue promesse vaghe di risarcimento ai fornai, mentre il suo gesto di salvare il vicario non cambia il giudizio negativo su di lui, evidenziato da metafore denigratorie.

  5. Come si manifesta l'ipocrisia di Ferrer nei confronti del popolo?
  6. Ferrer adotta un atteggiamento umile e cortese verso la folla in rivolta, mentre esprime i suoi veri pensieri in spagnolo, rivelando la sua volontà di reprimere il tumulto per salvaguardare la propria carriera.

  7. Qual è l'ideale politico di Manzoni espresso nei capitoli riguardanti Ferrer?
  8. Manzoni propone un ideale di politica legato alla morale, in contrasto con la doppiezza e l'ignoranza politica di Ferrer, evidenziando la necessità di una politica più etica rispetto a quella del Seicento e dei tempi moderni.

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