La Routine di Don Abbondio
Don Abbondio viene descritto dall'autore come un personaggio estremamente abitudinario e monotono nei propri comportamenti, come si può capire ad esempio dall’inizio del romanzo quando Manzoni dice che ogni giorno il curato faceva la stessa strada compiendo gli stessi movimenti, appare inoltre sempre ricco di paura e non prende mai una vera e propria posizione nelle discussioni, nel caso si schiera sempre dalla parte del più forte ma facendo capire all’altro che non era contro di lui volontariamente e se fosse stato il più forte si sarebbe schierato con lui.
La Mancanza di Vocazione
Non ebbe veramente la vocazione per diventare prete, lo fece solo sotto consiglio dei parenti e quindi essenzialmente per convenienza economica più che per genuina volontà e fede religiosa, anche perché questa classe sociale era ormai da secoli riverita e forte.
Il Carattere di Don Abbondio
È dunque un personaggio che non ama il pericolo e i problemi quindi non è coraggioso e cera sempre si evitare situazioni difficili, Manzoni lo definisce come un “vaso di terra cotta costretto a viaggiare in compagnia di molti vasi di ferro”. Una persona che non esprime mai le proprie volontà e opinioni prima o poi sfoga tutta la sua rabbia, anche Don Abbondio certe volte ne aveva bisogno e allora andava da quelle persone che conosceva così bene e che erano così buone che non si ribellavano alle sue lamentele. Inoltre, criticava qualunque persona diversa da lui, perfino i suoi confratelli.