Concetti Chiave
- Il Barocco si distingue per l'imponenza degli edifici e l'uso dell'oro, allontanandosi dalle rigide simmetrie del Rinascimento.
- Il Palazzo di Don Rodrigo riflette potere e ricchezza, con un contrasto tra l'esterno silenzioso e decadente e l'interno opprimente di un banchetto.
- La Casa di Tonio e Gervaso rappresenta la povertà con un'atmosfera malinconica, ma è accogliente e ricca di affetti nonostante le difficoltà.
- L'osteria è descritta come un luogo ambiguo e pieno di insidie, in netto contrasto con la semplicità della casa di Lucia, che esprime fede nella Provvidenza.
- Lo studio di Azzeccagarbugli è un simbolo di corruzione, caratterizzato da disordine e polvere, con ritratti e libri che evidenziano il decadimento morale dell'avvocato.
Sfarzo e Potere nel Barocco
Nel 1600 le abitazioni, le chiese e i monasteri erano piuttosto sfarzosi per accentuare il potere e la ricchezza di coloro che operavano in quelle strutture.
Il concetto dell’imponenza degli edifici è un aspetto tipico dello STILE BAROCCO, distante dalle rigide regole della simmetria, della geometria elementare e dalla staticità appartenenti al primo Rinascimento, e si utilizzava molto spesso l’oro per accentuare la sfarzosità.
Un esempio di struttura che rispecchia queste caratteristiche è il PALAZZO DI DON RODRIGO, costruito isolato su un colle e somigliante a un fortilizio per le alte finestre a riflettere il potere del signore.
Contrasti nel Palazzo di Don Rodrigo
La descrizione del palazzo ci è data nell'opera da Fra Cristoforo, quando cerca Don Rodrigo per parlargli. L'abitazione è molto grande, con molti salotti a precedere la sala da pranzo. L'ambiente esterno, silenzioso, che circonda la costruzione con tracce di decadenza e anticipa il potere maligno di colui che vi abita, è in forte contrasto con l’ambiente interno, dominato dal chiasso del banchetto ricco di vivande, anche esso che dà un senso oppressivo di potenza. Il banchetto è il mezzo concreto con cui Manzoni sottolinea il vizio e la sopraffazione che dominano la struttura. Attorno alla tavola sedevano i padroni Don Rodrigo, il conte Attilio, il podestà, Azzecca-garbugli e due cugini, e ognuno gode dell'abbondanza e dei vini pregiati.
Povertà e Accoglienza nella Casa di Tonio
L'abitazione che viene descritta dopo il palazzo di Don Rodrigo è la CASA DI TONIO E GERVASO. All'interno aleggia un'aria malinconica, il segno della povertà della famiglia, della peste e della carestia che peggiorano la vita degli umili. Ma nonostante ciò, l'abitazione si presenta con le caratteristiche dell'accoglienza, della semplicità e degli affetti.
L'Osteria e la Casa di Lucia
In seguito Manzoni descrive l'osteria: luogo di inganni e losche trame, ambiguo e pieno di insidie.
La casa di Lucia è considerata invece l'antitesi del palazzotto di don Rodrigo. Essa è una casa molto semplice e spoglia, regnata dalla fede nella Provvidenza da parte di Lucia. È forse più grande rispetto alla casa di Tonio e si presenta su due piani con un cortiletto.
Decadenza nello Studio di Azzeccagarbugli
Manzoni non attribuisce molta importanza alla casa del dottor azzeccagarbugli, ma piuttosto allo STUDIO.
Su tre pareti sono appesi i ritratti dei 12 cesari e su una quarta parete si trova uno scaffale colmo di libri vecchi e polverosi. Il disordine e la polvere della stanza sono un modo per Manzoni di sottolineare la corruzione della giustizia e il decadimento fisico e morale dell'avvocato.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato dell'imponenza degli edifici nel Barocco?
- Come viene descritto il contrasto tra il Palazzo di Don Rodrigo e l'ambiente circostante?
- Quali sono le caratteristiche della Casa di Tonio e Gervaso?
- In che modo Manzoni rappresenta la corruzione della giustizia nello studio di Azzeccagarbugli?
L'imponenza degli edifici nel Barocco, come evidenziato nel testo, serve a sottolineare il potere e la ricchezza di chi vi abita, distaccandosi dalle rigide regole del Rinascimento e utilizzando elementi sfarzosi come l'oro.
Il Palazzo di Don Rodrigo è descritto come un luogo di grande sfarzo e potenza, in netto contrasto con l'ambiente esterno, silenzioso e decadente, che anticipa il potere maligno del suo abitante, evidenziato dal chiasso opprimente del banchetto interno.
La Casa di Tonio e Gervaso è caratterizzata da un'atmosfera malinconica, segno della povertà e delle difficoltà della famiglia, ma al contempo trasmette un senso di accoglienza e semplicità, riflettendo affetti genuini.
Manzoni rappresenta la corruzione della giustizia attraverso il disordine e la polvere nello studio di Azzeccagarbugli, evidenziando il decadimento fisico e morale dell'avvocato, con ritratti dei Cesari e libri vecchi che simboleggiano la sua decadenza.