Concetti Chiave
- La promessa è un impegno unilaterale che vincola uno stato a rispettare obblighi internazionali verso la comunità o specifici soggetti di diritto internazionale.
- La questione della Polinesia ha messo in evidenza il valore giuridico delle promesse, con Australia e Nuova Zelanda che hanno fatto riferimento a impegni della Francia relativi alle sperimentazioni nucleari.
- La Corte Internazionale di Giustizia ha dichiarato la propria incompetenza a risolvere la questione a causa delle promesse fatte dalla Francia di non utilizzare strumenti nucleari.
- Le sperimentazioni nucleari in Polinesia hanno causato gravi danni ambientali e un aumento dei casi di cancro tra la popolazione locale.
- Il presidente francese ha sollecitato la Corte Internazionale di Giustizia a intraprendere azioni legali contro ex presidenti per le autorizzazioni date agli esperimenti nucleari tra il 1966 e il 1996.
Il valore della promessa
Una delle fonti giuridiche maggiormente vincolanti sul piano internazionale è indubbiamente la promessa. Essa non consiste in una dichiarazione di reciproco impegno. Lo stato promittente si impegna unilateralmente a produrre determinati obblighi internazionali nei confronti dell’intera comunità internazionale o di un gruppo determinato di soggetti di diritto internazionale.
La questione della Polinesia
Il valore giuridicamente vincolante dell’atto unilaterale della promessa ha avuto particolare risalto in relazione alla questione internazionale sollevata da Australia e Nuova Zelanda contro la Polinesia, un territorio d’oltre mare francese: essa, pertanto, non è pienamente indipendente ma gode comunque di autonomia. Tra il 1966 e il 1997 la Francia ha svolto diversi esperimenti di matrice nucleare nei mari della Polinesia. Proprio per questo motivo l’Australia e la Nuova Zelanda, Paesi confinanti alla Polinesia, adirono la C.i.g., pronta a dichiarare la propria incompetenza a risolvere la questione. La C.i.g. si limitò a portare alla luce le diverse promesse mediante cui il presidente della Repubblica francese si era impegnato a non servirsi di strumenti di sperimentazione nucleare. Tali promesse, in quanto atti unilaterali, costituivano dichiarazioni giuridicamente vincolanti. Nel 1974 la C.i.g. ha dichiarato la propria incompetenza ad affrontare la questione per via degli impegni solennemente assunti dalla Francia.
Conseguenze delle sperimentazioni
Ciononostante le sperimentazioni sono continuate, apportando gravi danni ambientali agli isolotti su cui esse avevano avuto luogo e facendo sì che moltissime persone si ammalassero di cancro. Proprio per questo motivo il presidente della Francia ha recentemente depositato una nota con l’obiettivo di indurre la C.i.g. ad avviare procedimenti internazionali penali contro tutti gli ex presidenti francesi che, nei trent’anni intercorsi tra il 1966 e il 1996, hanno autorizzato lo svolgimento degli esperimenti nucleari.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato giuridico della promessa nel contesto internazionale?
- Qual è stata la posizione della C.i.g. riguardo alla questione della Polinesia?
- Quali sono state le conseguenze delle sperimentazioni nucleari in Polinesia?
La promessa è un atto unilaterale vincolante che impone obblighi internazionali, non solo per il soggetto che la emette, ma anche nei confronti della comunità internazionale o di gruppi specifici di soggetti di diritto internazionale.
La C.i.g. ha dichiarato la propria incompetenza a risolvere la questione tra Australia, Nuova Zelanda e Francia, evidenziando le promesse fatte dal presidente francese di non utilizzare strumenti di sperimentazione nucleare, considerandole giuridicamente vincolanti.
Le sperimentazioni nucleari hanno causato gravi danni ambientali e un aumento dei casi di cancro tra la popolazione locale, portando il presidente francese a richiedere alla C.i.g. di avviare procedimenti penali contro gli ex presidenti che hanno autorizzato tali esperimenti.