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Concetti Chiave

  • La disgregazione degli imperi Ottomano e Asburgico ha portato alla formazione di nuovi stati indipendenti come Ungheria, Ceco Slovacchia e Jugoslavia, creando problematiche economiche significative.
  • Dopo la prima guerra mondiale, gli stati indipendenti hanno adottato politiche protezionistiche, innalzando i dazi doganali e ostacolando il commercio.
  • Queste politiche hanno riportato gli stati a una condizione di autarchia, peggiorando la loro situazione economica rispetto al periodo imperiale.
  • La crisi economica post-bellica ha causato un aumento vertiginoso della disoccupazione e l'innalzamento dei prezzi di beni di prima necessità.
  • La Società delle Nazioni, creata per affrontare queste crisi, non è stata in grado di fornire aiuti efficaci a causa della mancanza di risorse e preparazione.

Che cosa si intende per disgregazione degli imperi?

I problemi interessarono i paesi coinvolti direttamente nel primo conflitto. In questo fase abbiamo la disgregazione di diversi imperi come quello Ottomano e Asburgico. La disgregazione dell’impero asburgico formato da: Austria, Ungheria, Ceco Slovacchia e alcune regioni Italiane, fa nascere delle situazioni problematiche nei nuovi stati indipendenti che si autodetermineranno ovvero l’Ungheria, la Ceco Slovacchia e la Jugoslavia. Saranno questi stati a presentare dei problemi di natura economica. Prima del danno economico questi stati godevano di una cerca prosperità perché il centro politico dell’impero ovvero l’Austria aveva favorito un commercio basato sul libero scambio delle merci grazie al liberismo economico favorito all’interno dell’impero grazie all’abbattimento dei dazi doganali e gli ostacoli negativi per favorire lo sviluppo economico. Tutto servì per far modo che gli stati godessero di una salute ottimale. Dopo la caduta dell’impero tutto ciò venne meno.

Politiche economiche protezionistiche

Questi stati indipendenti, ricorrono ad una politica economica protezionistica anzi che liberista che si verificò con l’innalzamento dei dazi doganali che rendevano per l’appunto il commercio più difficile creando problemi all’economia e ostacolando questi stati indipendenti. La guerra ha fatto nascere in questi stati la paura che potessero essere soppressi nuovamente e tale situazione li portò a chiudersi facendoli divenire degli stati autarchici, potenziando le proprie industrie e prodotti interni. Questa situazione non fu positiva anzi peggiorò l’economia quindi sostanzialmente abbiamo un regresso di questi paesi rispetto a quando facevano parte dell’impero.

Conseguenze economiche e sociali

Di conseguenza, una regressione economica porta la nascita di altri problemi legati al lavoro come la disoccupazione che aumentò in maniera vertiginosa nel post guerra. Altro problema è l’aumento dei prezzi di prima necessità come il grano e il macinato. Non si riesce a sfamare gli abitanti, e dato che le domande superano le offerte aumentano i prezzi. La società delle nazioni, organismo voluto da Wilson, non riuscì ad attivare nessuna iniziativa economica volta ad aiutare questi pesi in crisi. Non era capace e non aveva le risorse per far fronte a questa situazione. La società delle nazioni oltre a non avere le risorse, non era preparata e dato che non ci sono i fondi l’economia è ferma.

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Domande da interrogazione

  1. Quali furono le conseguenze della disgregazione degli imperi sul commercio e sull'economia dei nuovi stati indipendenti?
  2. La disgregazione degli imperi, come quello Asburgico, portò a una crisi economica nei nuovi stati indipendenti, che prima godevano di prosperità grazie al libero scambio. Dopo la caduta dell'impero, questi stati affrontarono problemi economici significativi, poiché il commercio venne ostacolato dalla fine delle politiche liberiste e dall'innalzamento dei dazi doganali.

  3. Come le politiche economiche protezionistiche influenzarono la situazione economica degli stati indipendenti?
  4. Le politiche economiche protezionistiche adottate da questi stati, caratterizzate dall'innalzamento dei dazi doganali, resero il commercio più difficile e portarono a un regresso economico. La chiusura verso l'esterno e il tentativo di autarchia non migliorarono la situazione, anzi, peggiorarono le condizioni economiche rispetto al periodo dell'impero.

  5. Quali problemi sociali emersero a seguito della regressione economica post-bellica?
  6. La regressione economica portò a un aumento vertiginoso della disoccupazione e a un incremento dei prezzi dei beni di prima necessità, come il grano. La società delle nazioni, creata per affrontare tali crisi, non riuscì a fornire aiuti economici, aggravando ulteriormente la situazione sociale ed economica di questi paesi.

Domande e risposte

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