Concetti Chiave
- L'equilibrio del bilancio è un tema cruciale nella finanza pubblica, con dibattiti su pareggio, avanzo o disavanzo annuale.
- Lo Stato è percepito come un'azienda che deve coprire i costi dei servizi pubblici, giustificando avanzi solo in casi eccezionali.
- Il disavanzo è accettabile soltanto in situazioni straordinarie, come guerre o calamità, che richiedono spese aggiuntive.
- Le nuove teorie di bilancio sfidano il principio del pareggio annuale, enfatizzando l'importanza degli obiettivi economici statali.
- Diverse teorie sono state sviluppate per adattare la politica di bilancio alle esigenze economiche in evoluzione degli Stati.
Equilibrio del bilancio
Una delle più importanti questioni in materia di finanza pubblica riguarda l'equilibrio del bilancio: se, cioè, debba essere raggiunto il pareggio annuale fra le entrate e le spese di bilancio o se, invece, possa prospettarsi un risultato di avanzo odi disavanzo. La questione si pone in termini diversi a seconda del modo in cui vengono concepiti il ruolo della finanza pubblica e il suo rapporto con il sistema economico nazionale. Nello schema classico della finanza neutrale.
Ruolo dello Stato
Lo Stato è visto come un'azienda di erogazione che, in ogni esercizio, deve coprire con le entrate il costo dei servizi pubblici. In quest'ottica l'avanzo non si giustifica perché lo Stato non ha l'obiettivo di incrementare il proprio patrimonio netto realizzando degli utili, né deve prelevare risorse senza impiegarle per la spesa pubblica; il disavanzo, a sua volta, si giustifica soltanto in circostanze eccezionali (guerre, calamità ecc.) che rendono necessarie spese di natura straordinaria.
Nuove teorie di bilancio
Questa impostazione viene superata quando lo Stato comincia a estendere i suoi interventi in campo economico. Al principio rigido del pareggio annuale viene allora a contrapporsi un diverso orientamento, secondo il quale il risultato di bilancio deve essere determinato in relazione agli obiettivi che lo Stato intende perseguire. In proposito sono state formulate diverse teorie, che hanno trovato attuazione nella politica di bilancio di vari Stati.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza dell'equilibrio del bilancio nella finanza pubblica?
- Come viene concepito il ruolo dello Stato secondo lo schema classico della finanza neutrale?
- Quali sono le nuove teorie di bilancio che si sono sviluppate?
L'equilibrio del bilancio è cruciale poiché determina se le entrate e le spese di bilancio devono pareggiare annualmente o se è accettabile avere un avanzo o un disavanzo, a seconda del ruolo della finanza pubblica nel sistema economico nazionale.
Nello schema classico, lo Stato è visto come un'azienda che deve coprire i costi dei servizi pubblici con le entrate; l'avanzo non è giustificato e il disavanzo è accettabile solo in circostanze eccezionali, come guerre o calamità.
Le nuove teorie di bilancio superano il principio rigido del pareggio annuale, sostenendo che il risultato di bilancio dovrebbe essere determinato in base agli obiettivi economici che lo Stato intende perseguire, come evidenziato nelle politiche di bilancio di vari Stati.