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Concetti Chiave

  • Il 1968 segna un anno di inquietudine, con importanti movimenti che emergono anche all'interno del blocco comunista, in particolare a Praga.
  • Alexander Dubcek promuove un "socialismo dal volto umano" attraverso riforme significative, come l'abolizione della censura e l'introduzione del voto segreto, dando vita alla Primavera di Praga.
  • La popolazione cecoslovacca reagisce all'occupazione sovietica del 1968 con una resistenza non violenta, cercando di ostacolare i carri armati e compiendo atti simbolici di protesta.
  • Nonostante il forte sostegno popolare, le riforme di Dubcek vengono rapidamente annullate dopo l'occupazione sovietica, evidenziando la fragilità dei tentativi di libertà.
  • Dubcek viene rimosso dalla sua posizione, dimostrando come l'autoritarismo sovietico reprima ogni aspirazione democratica nel paese.

Qual è il contesto del 1968?

Il 1968 è decisamente un anno inquieto. Le acque si muovono anche dove meno se lo aspettarebbe, e cioè a Praga, entro il blocco comunista.

Le riforme di Dubcek

Nell'autunno del 1977 Alexander Dubcek (1921-1992) al Congresso del Partito comunista cecoslovacco chiede più democrazia affinché sia costruito un "socialismo dal volto umano". La sua protesta suscita un grande entusiasmo che provoca mutamento nella dirigenza del partito: il primo segretario del Partito, Antonin Novotny (1904-1975), lascia il suo posto a Dubcek, che dà avvio a una coraggiosa serie di riforme, abolendo la censura, introducendo il voto segreto nelle votazioni del Congresso del partito e autorizzando la ricostituzione del Partito socialdemocratico. Tutto ciò accade in un'altra primavera dei 1968, la "Primavera di Praga". È un'esperienza che galvanizza gran parte dei cecoslovacchi i quali sostengono con entusiasmo l'esperimento tentato dal giudice. Ma tutto ciò dura pochissimo.

La resistenza cecoslovacca

Tra il 18 e il 20 agosto 2968 i carri armati sovietici occupano la Cecoslovacchia. La popolazione cecoslovacca mette in atto una disperata resistenza non violenta: vengono rimossi i segnali stradali per confondere gli autisti di carri armati; i commercianti rifiutano di vendere i loro beni alle truppe sovietiche; la frolla circonda pacificamente i carristi russi e cerca di convincerli a desistere dall'occupazione. Nel gennaio del 1969 uno studente universitario di 21 anni, Jan Palach (1948-1969), si dà fuoco per protestare contro l'occupazione; nei mesi seguenti altri due studenti compiono lo stesso gesto. Ma tutto ciò non serve a niente. Dubcek viene rimosso e le riforme sono cancellate. Ancora una volta l'autoritarismo sovietico soffoca chi cerca di conquistare spazi di libertà.

Domande da interrogazione

  1. Quali furono le principali riforme introdotte da Alexander Dubcek durante la "Primavera di Praga"?
  2. Alexander Dubcek, nel 1968, introdusse riforme significative come l'abolizione della censura, l'introduzione del voto segreto nelle votazioni del Congresso del partito e la ricostituzione del Partito socialdemocratico, cercando di costruire un "socialismo dal volto umano".

  3. Come reagì la popolazione cecoslovacca all'occupazione sovietica del 1968?
  4. La popolazione cecoslovacca attuò una resistenza non violenta, rimuovendo segnali stradali per confondere i carri armati sovietici, rifiutando di vendere beni alle truppe e circondando pacificamente i soldati russi per convincerli a desistere dall'occupazione.

  5. Qual è stato l'esito delle riforme di Dubcek e della resistenza cecoslovacca?
  6. Nonostante l'entusiasmo iniziale, le riforme di Dubcek furono di breve durata; dopo l'occupazione sovietica, Dubcek fu rimosso e le riforme furono cancellate, evidenziando la repressione dell'autoritarismo sovietico contro chi cercava libertà.

Domande e risposte

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