Concetti Chiave
- La rivolta dei Paesi Bassi contro la Spagna è considerata la prima rivoluzione borghese moderna, scatenata da motivi religiosi, politici ed economici.
- La repressione del duca d'Alba, con il Consiglio dei torbidi e dure condanne, inizialmente sembrò efficace ma incrementò il malcontento per le nuove tasse.
- Guglielmo d'Orange guidò la resistenza olandese, sfruttando la geografia del territorio e ricevendo supporto da altri protestanti europei, complicando l'approvvigionamento spagnolo.
- La guerra portò alla bancarotta della Spagna nel 1575, aggravata dal saccheggio di Anversa da parte dei soldati ammutinati, che segnò la fine della prosperità della città.
- Nel 1579, i Paesi Bassi si divisero: dieci province meridionali sotto controllo spagnolo e sette province settentrionali, come Olanda e Zelanda, continuarono la lotta per l'indipendenza.
Indice
Prima rivoluzione borghese dell'età moderna
La rivolta dei Paesi Bassi contro la Spagna è stata definita la prima rivoluzione borghese dell'età moderna. Le cause principali furono tre: religiose, politiche ed economiche. La prima causa fu di tipo religioso. Nei Paesi Bassi, soprattutto nelle Fiandre e nel Brabante, si era diffuso il calvinismo, una corrente del protestantesimo. Filippo secondo, che era un fervente difensore del cattolicesimo, cercò di fermare questa diffusione attraverso dure persecuzioni religiose.La seconda causa fu politica. Filippo secondo aveva affidato il governo dei Paesi Bassi alla sorellastra Margherita, affiancandole il cardinale di Granvelle. Quest'ultimo rafforzò l'Inquisizione e limitò le tradizionali autonomie delle città e delle assemblee provinciali. Queste decisioni provocarono il malcontento dei patriziati urbani e di molti nobili, anche cattolici, che consideravano il governo spagnolo sempre più oppressivo e straniero.Nonostante l'allontanamento di Granvelle nel 1564, il conflitto continuò. Il 5 aprile 1566, alcuni nobili fiamminghi si presentarono armati al palazzo della governatrice, chiedendo l'abolizione dell'Inquisizione e l'attenuazione delle leggi contro i protestanti. La terza causa fu economica. Verso la metà degli anni Sessanta del Cinquecento, una grave crisi colpì le città commerciali, soprattutto Anversa. La situazione peggiorò a causa del trasferimento ad Amburgo del fondaco inglese, un centro di raccolta dei tessuti da lavorare, e della temporanea chiusura delle rotte commerciali del Baltico, dovuta alla guerra tra Svezia e Danimarca.
La repressione del duca d'Alba
Per fermare la rivolta, Filippo secondo decise di intervenire militarmente e inviò nei Paesi Bassi un esercito guidato dal duca d'Alba, noto per la sua durezza.Il duca arrivò a Bruxelles e fece arrestare numerosi oppositori, compresi molti cattolici, e istituì un tribunale speciale chiamato Consiglio dei torbidi. In pochi mesi furono pronunciate oltre mille condanne a morte.
Inizialmente, la repressione sembrò efficace, ma nel 1569 il malcontento aumentò nuovamente a causa delle nuove tasse imposte per mantenere l'esercito spagnolo. Particolarmente odiata fu un'imposta del 10% sulle transazioni commerciali.
Guglielmo d'Orange e la resistenza olandese
Approfittando della situazione, Guglielmo d'Orange-Nassau, un importante aristocratico fuggito all'estero per sottrarsi alle persecuzioni spagnole, organizzò una flotta e attaccò le province settentrionali dal mare.Nel 1572 fu proclamato statolder, cioè governatore militare, delle province di Olanda e Zelanda. L'anno successivo aderì al calvinismo.
Gli spagnoli chiamavano con disprezzo i rivoltosi pezzenti. Tuttavia, questi riuscirono a resistere grazie anche alla conformazione del territorio, caratterizzato da paludi e grandi estuari dei fiumi Reno e Mosa, che rendevano difficile l'avanzata dell'esercito nemico.
I ribelli ricevettero inoltre aiuti dagli ugonotti francesi e dai protestanti inglesi e tedeschi, riuscendo a rendere pericolose per le navi spagnole le coste della Manica.
La Spagna fu così costretta a rifornire il proprio esercito attraverso una lunga e costosa via terrestre, che partiva da Genova e attraversava la Lombardia, la Svizzera e la Franca Contea.
Le spese militari contribuirono alla bancarotta dichiarata da Filippo II nel 1575, dopo aver speso inutilmente oltre dieci milioni di ducati. All'inizio del 1576, i soldati spagnoli, rimasti senza paga, si ammutinarono e saccheggiarono Anversa, provocando la fine della prosperità della città.
La divisione dei Paesi Bassi
Nel 1576, cattolici e protestanti raggiunsero un accordo per combattere insieme contro il dominio spagnolo. L'alleanza, però, durò poco.I calvinisti iniziarono infatti a conquistare il controllo di diverse città, escludendo dal governo i patrizi rimasti fedeli al cattolicesimo. Allo stesso tempo, il nuovo governatore spagnolo Alessandro Farnese, arrivato a Bruxelles alla fine del 1578, riuscì a sfruttare le divisioni interne al movimento di rivolta.
Nei primi mesi del 1579, i Paesi Bassi si divisero definitivamente:
Le dieci province meridionali, corrispondenti all'incirca all'attuale Belgio, tornarono progressivamente sotto il controllo spagnolo.
Le sette province settentrionali, tra cui l'Olanda e la Zelanda, continuarono la lotta per l'indipendenza, rafforzate dall'arrivo di numerosi profughi calvinisti provenienti dal Sud.
Il 10 luglio 1584, Guglielmo d'Orange fu assassinato da un sicario, ma la sua morte non fermò la rivolta.
La Spagna, inoltre, dovette affrontare nuovi conflitti in Inghilterra e in Francia, che le impedirono di concentrare tutte le proprie forze nei Paesi Bassi.
Domande da interrogazione
- Quali furono le cause principali della rivolta dei Paesi Bassi contro la Spagna?
- Come reagì Filippo II alla rivolta nei Paesi Bassi?
- Chi fu Guglielmo d'Orange e quale ruolo ebbe nella resistenza olandese?
- Quali furono le conseguenze economiche della guerra per la Spagna?
- Come si divisero i Paesi Bassi nel 1579?
Le cause principali furono religiose, politiche ed economiche. La diffusione del calvinismo, le restrizioni politiche imposte da Filippo II e una crisi economica nelle città commerciali furono i fattori scatenanti.
Filippo II inviò un esercito guidato dal duca d'Alba per reprimere la rivolta, istituendo il Consiglio dei torbidi e imponendo dure condanne, ma la repressione portò a un aumento del malcontento.
Guglielmo d'Orange-Nassau fu un aristocratico che organizzò la resistenza contro la Spagna, diventando statolder delle province di Olanda e Zelanda e guidando la lotta per l'indipendenza.
Le spese militari portarono la Spagna alla bancarotta nel 1575, e i soldati spagnoli, senza paga, si ammutinarono, saccheggiando Anversa e causando la fine della prosperità della città.
I Paesi Bassi si divisero in dieci province meridionali, che tornarono sotto il controllo spagnolo, e sette province settentrionali, che continuarono la lotta per l'indipendenza.