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Concetti Chiave

  • L'assassinio dell'arciduca Francesco Ferdinando a Sarajevo il 28 giugno 1914 scatenò un'indignazione che portò l'Austria a inviare un ultimatum alla Serbia, dando inizio a tensioni che sfociarono nella Prima guerra mondiale.
  • Il conflitto iniziò nel 1914 con l'Intesa, composta da Inghilterra, Francia e Russia, che si schierò con la Serbia, mentre la Germania supportava l'Austria, portando a una guerra di posizione dopo il fallimento del piano tedesco di rapida vittoria.
  • In Italia, il paese si divise tra neutralisti e interventisti; con il supporto del governo e il “Patto di Londra”, l'Italia dichiarò guerra all'Austria il 24 maggio 1915.
  • La rivoluzione russa nel 1917 portò alla caduta dello zar e all'uscita della Russia dal conflitto, aggravando la crisi e il malcontento tra le nazioni coinvolte nella guerra.
  • L'intervento degli Stati Uniti nel 1917 fu cruciale per la vittoria dell'Intesa, portando infine alla sconfitta tedesca e alla conferenza di pace di Parigi nel 1919, dove l'Italia ottenne significativi territori.

L'assassinio di Francesco Ferdinando

Il 28 giugno 1914, l’arciduca Francesco Ferdinando, nipote dell’imperatore d’Austria ed erede al trono, fu ucciso con la moglie mentre era in visita a Sarajevo, capitale della Bosnia. L’uccisore era lo studente serbo Gavrilo Princip, membro di una setta segreta nazionalista contraria all’annessione della Bosnia all’Austria.

L'inizio della Prima guerra mondiale

L’indignazione a Vienna per l’attentato fu enorme; così l'Austria inviò un ultimatum alla Serbia, minacciando di attaccarla se non avesse rinunciato alla politica anti-austriaca. I Serbi respinsero l’ultimatum.

Nel giro di pochi giorni entrarono in guerra: l’Intesa (composta da Inghilterra, Francia e Russia) che si schierarono con la Serbia, e la Germania al fianco dell’Austria; invece l’Italia inizialmente rimase neutrale.

La guerra di posizione e l'Italia

Ebbe così inizio, nell’agosto 1914, la Prima guerra mondiale.

Il piano della Germania prevedeva una rapida guerra di movimento, attaccando prima la Francia e poi la Russia; ma fu bloccata dall’esercito francese nella battaglia della Marna.

Poiché gli eserciti contrapposti non riuscivano a prevalere, il conflitto si trasformò in una logorante guerra di posizione.

Nel frattempo in Italia il paese si divise in: neutralisti che avversavano la guerra, e interventisti che ne erano favorevoli. Intanto il governo italiano, con l’appoggio di Vittorio Emanuele III, favorevole all’intervento, aprì trattative segrete con l’Intesa; così si giunse al “Patto di Londra”, in base al quale l’Italia dichiarò guerra all’Austria il 24 maggio 1915.

La rivoluzione russa e il ritiro

Dopo alcuni anni di guerra, nel 1917, i paesi erano ormai allo stremo. I prezzi salirono alle stelle e scarseggiarono i generi di prima necessità. I soldati soffrivano per la fame e il freddo.

In Russia, la difficile situazione e la crisi del regime zarista portarono alla rivoluzione. Lo zar Nicola II abdicò e salì al potere un governo provvisorio guidato da Kerenskij. Però questo governo ebbe breve durata; infatti con la “rivoluzione d’ottobre” il potere passò nelle mani dei bolscevichi, che confiscarono le terre dello zar, dei nobili e della Chiesa. Dopo questi fatti, la Russia si ritirò dalla Prima guerra mondiale.

L'intervento degli Stati Uniti e la fine

Il fatto decisivo per la fine del conflitto fu l’intervento degli Stati Uniti a fianco dell’intesa. La decisione fu presa in seguito alla minaccia di attacchi dei sommergibili tedeschi verso le navi americane che commerciavano con Francia e Inghilterra.

Le armi, i soldati e gli abbondanti rifornimenti americani permisero all’Intesa di piegare i Tedeschi.

Intanto gli Italiani, dopo aver subito dure sconfitte dagli Austriaci, sconfissero definitivamente il nemico a Vittorio Veneto nel 1918.

La conferenza di pace di Parigi del 1919 portò a una nuova sistemazione dell’Europa. In particolare, l’Italia riuscì ad ottenere il Trentino, l’Alto Adige fino al Brennero, Trieste e Istria.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è stato l'evento scatenante della Prima guerra mondiale?
  2. L'assassinio dell'arciduca Francesco Ferdinando a Sarajevo il 28 giugno 1914, da parte di Gavrilo Princip, ha scatenato l'indignazione a Vienna e portato all'invio di un ultimatum alla Serbia, che ha rifiutato, dando inizio al conflitto.

  3. Come si è evoluta la guerra di posizione durante il conflitto?
  4. Dopo l'iniziale piano tedesco di una guerra di movimento, la battaglia della Marna bloccò l'avanzata tedesca, trasformando il conflitto in una logorante guerra di posizione, in cui gli eserciti non riuscivano a prevalere.

  5. Qual è stata la causa della ritirata della Russia dalla guerra?
  6. La difficile situazione interna e la crisi del regime zarista portarono alla rivoluzione russa del 1917, che culminò con la presa di potere dei bolscevichi e la successiva ritirata della Russia dalla Prima guerra mondiale.

  7. Qual è stato il ruolo degli Stati Uniti nella conclusione del conflitto?
  8. L'intervento degli Stati Uniti a fianco dell'Intesa, in risposta alle minacce dei sommergibili tedeschi, ha fornito armi e rifornimenti decisivi, contribuendo alla sconfitta della Germania e alla fine della guerra.

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