Concetti Chiave
- Nel 1916, le truppe dell'Intesa riuscirono a contenere la pressione tedesca sul fronte occidentale, segnando un leggero miglioramento della situazione bellica.
- Le battaglie di Verdun e della Somme furono tra le più sanguinose della Prima Guerra Mondiale, con circa 900.000 morti a Verdun e l'uso innovativo dei carri armati da parte degli inglesi nella Somme.
- La battaglia dello Jutland rappresentò l'unico scontro diretto tra le flotte inglese e tedesca, con una vittoria tedesca che mostrò l'impossibilità di superare il blocco navale inglese.
- La Romania, dopo essere entrata in guerra a fianco dell'Intesa, fu rapidamente occupata dalle forze tedesche, culminando nella caduta di Bucarest il 6 dicembre.
- Sul fronte italiano, l'esercito ottenne successi significativi, come la conquista di Gorizia, e il governo fu sostituito da un ministero di unione nazionale che dichiarò guerra alla Germania.
Avvenimenti bellici del 1916
Il 1916, per quel che riguarda gli avvenimenti bellici, volse leggermente a favore delle truppe dell'Intesa, che sul fronte occidentale, dove venne profuso il maggior sforzo, riuscirono a contenere con successo la pressione tedesca.
Quali sono le Battaglie di Verdun e Somme?
Sulla Mosa, intorno al saliente fortificato di Verdun si combatté praticamente tutto l'anno (dal 21 febbraio al 21 luglio e poi ancora dal 24 ottobre al 18 dicembre) la più aspra e sanguinosa battaglia di tutta la prima guerra mondiale, in un incessante susseguirsi di cannoneggiamenti tedeschi e scontri tra fanterie, che costarono complessivamente ai due eserciti circa 900.000 morti.
Per alleggerire la pressione su Vernun l'Intesa lanciò un'offensiva sulla Somme (giugno-novembre), in cui gli inglesi utilizzarono per a prima volta in modo massiccio i carri armati e vennero effettuati bombardamenti e battaglie aeree, senza tuttavia ottenere nessuna significativa conquista territoriale.
Scontro navale e fronte orientale
Al largo della penisola dello Jutland si svolse l'unico scontro diretto tra la marina militare inglese e quella tedesca (31 maggio- 1 giugno). I tedeschi vinsero la battaglia, infliggendo perdite superiori ai nemici, tuttavia l'andamento dello scontro rese evidente l'impossibilità da parte tedesca di forzare il blocco navale inglese e conquistare la supremazia sui mari.
Sul fronte orientale l'offensiva russa ( 4 giungo- 15 agosto) comandata dal generale Aleksej Brussilov portò alla riconquista di buona parte della Galizia, ma le difficoltà dei trasporti e l'indisciplina dell'esercito russo non permisero di avanzare più profondamente.
Romania e successi dell'Intesa
La favorevole situazione militare indusse la Romania, che vantava pretese sulla regione asburgica della Transilvania, ad entrare in guerra a fianco dell'Intesa (18 agosto): tuttavia, la reazione delle forze armate tedesche fu fulminea, e tra settembre e dicembre dello stesso anno la Romania fu occupata (Bucarest cadde il 6 dicembre). La pressione dell'Intesa ottenne successi in Africa occidentale, dove la Germania perse tutte le sue colonie, e in Medio Oriente. In quest'area la Turchia, attaccata dai russi e dai nazionalisti armeni, fu infatti costretta a ritirarsi dall'Armenia.
Fronte italiano e governo Boselli
Sul fronte italiano gli avvenimenti si svolsero favorevolmente al nostro esercito. Tra marzo e novembre si combatterono altre cinque battaglie lungo l'Isonzo, intervallate il 15-24 maggio dalla Strafexpedition (spedizione punitiva) austriaca che sfondò le linee italiane in Trentino ma non realizzò l'obbiettivo di dilagare verso la pianura fino a imporre una pace separata all'Italia.
Riconquistate le precedenti posizioni l'esercito italiano ottenne anche un rilevante successo con la conquista di Gorizia (9 agosto). Frattanto, per dare una svolta alle operazioni militari italiane e rinsaldare il morale delle truppe e del paese, il governo Salandra fu sostituito da un ministero di unione nazionale, presieduto da Paolo Boselli, in cui entrarono tutti i partiti favorevoli alla guerra (19 giugno). Il 28 agosto il nuovo governo dichiarò guerra anche alla Germania.
Domande da interrogazione
- Quali furono le principali battaglie del 1916 e quali furono le loro conseguenze?
- Qual è stata l'importanza dello scontro navale dello Jutland?
- Come si sviluppò la situazione in Romania nel 1916?
- Quali furono i cambiamenti politici in Italia durante il 1916?
Nel 1916 si svolsero le sanguinose battaglie di Verdun e della Somme, che causarono circa 900.000 morti. Nonostante l'Intesa riuscisse a contenere la pressione tedesca, non si ottennero significative conquiste territoriali, specialmente nella battaglia della Somme.
La battaglia dello Jutland, avvenuta tra il 31 maggio e il 1 giugno, rappresentò l'unico scontro diretto tra le flotte inglese e tedesca. Sebbene i tedeschi inflissero perdite agli inglesi, non riuscirono a forzare il blocco navale, evidenziando la loro incapacità di conquistare la supremazia sui mari.
La Romania entrò in guerra a fianco dell'Intesa il 18 agosto, ma fu rapidamente occupata dalle forze tedesche tra settembre e dicembre, con Bucarest che cadde il 6 dicembre. Questo evento evidenziò la reazione fulminea delle forze tedesche di fronte all'ingresso della Romania nel conflitto.
Nel 1916, il governo di Salandra fu sostituito da un ministero di unione nazionale presieduto da Paolo Boselli, per rinforzare il morale delle truppe e del paese. Il nuovo governo dichiarò guerra anche alla Germania il 28 agosto, segnando un'importante svolta nelle operazioni militari italiane.