Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • L'industrializzazione della seconda metà del 19° secolo portò al fallimento di molte attività artigiane e allo spopolamento delle campagne, con città impreparate ad accogliere nuovi abitanti.
  • Gli operai affrontarono una crisi di identità, costretti ad abbandonare le proprie radici e a lavorare in condizioni difficili con salari non adeguati.
  • William Morris, pittore e grafico, promosse un ritorno alla spiritualità del lavoro operaio, opponendosi alla produzione industriale che svuotava il lavoro di significato.
  • Nel 1888, Morris fondò la “Arts and Crafts Exhibition Society” per unire produzione industriale e arte, garantendo oggetti di uso comune di buona qualità e a basso prezzo.
  • La “Kelmscott Press” di Morris, attiva dal 1890, si concentrò sul libro d’arte, caratterizzandosi per il decorativismo che influenzò il movimento dell'Art Nouveau.

Effetti negativi dell'industrializzazione

L’industrializzazione della seconda metà del 19° sec. portò anche effetti negativi, ad esempio molte attività artigiane fallirono per la concorrenza dell’industria. Le campagne si spopolarono e le città si ritrovarono impreparate ad accogliere nuove persone.

L’operaio fu doppiamente beffato, in quanto venne costretto ad abbandonare le proprie radici (quindi crisi di identità) e perchè il lavoro che gli veniva concesso era una fatica quotidiana e non c’era un salario equo (per il mantenimento della famiglia).

La grande “Esposizione dei prodotti industriali di tutte le nazioni”, la prima nel suo genere, svoltasi a Londra nel 1851, mostrava oltre a pezzi costosi, anche oggetti di uso comune (produzione in serie, basto costo, priva di valenza estetica).

Il contributo di William Morris

Si sentiva la necessità di un cambiamento radicale che riconsiderasse le finalità stesse del lavoro operaio. Fu molto importante “William Morris”, pittore, decoratore e grafico. Egli aderì al socialismo utopistico. Morris riteneva che bisognasse restituire al lavoro operaio quella spiritualità e quel sentimento che erano stati eliminati dall’introduzione delle macchine e della produzione in grande serie.

Nel 1861 Morris dette vita alla ditta “Morris, Marshall, Faulckner & Co.” che produceva elementi per l’arredamento e per la decorazione delle abitazioni. Questa ditta tentava di essere competitiva con le industre sia per i costi che per la qualità. Tuttavia, essendo di alta qualità, finiva per rivolgersi a poche persone, escludendo proprio le masse operaie che Morris si proponeva di aiutare.

La nascita della Arts and Crafts

Quindi nel 1888 Morris fondò la “Arts and Crafts Exhibition Society”, un’associazione di artisti che voleva conciliare la produzione industriale con l’arte, in modo che ogni oggetto, pur se di serie e di basso costo, avesse un bel disegno e pregio artistico. Quindi il suo scopo era quello di consentire a tutti di acquistare oggetti d’uso comune di buona qualità e a basso prezzo!

L'eredità della Kelmscott Press

Nel 1890 Morris dette vita a una tipografia, la “Kelmscott Press”, che rivolse la sua attenzione al libro d’arte. Infatti da questa tipografia, proviene l’edizione dell’opera omnia di Geoffrey Chaucer.

Le illustrazioni hanno un elemento in comune, il decorativismo. Esso si manifesta con la linea sinuosa, con la ripetitività dei motivi, con l’arricciolarsi di tralci di foglie e fiori resi in modo stilizzato).

Tali caratteri formali e ispirativi, pongono il movimento di William Morris e dei suoi seguaci, un presupposto immediato dell’Art Nouveau.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Quali furono gli effetti negativi dell'industrializzazione nel 19° secolo?
  2. L'industrializzazione portò al fallimento di molte attività artigiane a causa della concorrenza industriale, spopolando le campagne e sovraccaricando le città, che non erano pronte ad accogliere i nuovi arrivati.

  3. Qual era la visione di William Morris riguardo al lavoro operaio?
  4. William Morris credeva nella necessità di restituire al lavoro operaio la spiritualità e il sentimento persi con l'introduzione delle macchine, proponendo un cambiamento radicale nelle finalità del lavoro.

  5. Qual è l'obiettivo della Arts and Crafts Exhibition Society fondata da Morris?
  6. L'obiettivo della Arts and Crafts Exhibition Society era di conciliare la produzione industriale con l'arte, permettendo a tutti di acquistare oggetti d'uso comune di buona qualità e a basso prezzo, pur mantenendo un valore estetico.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community