Concetti Chiave

  • Il prelievo arterioso viene effettuato principalmente nell'arteria radiale per pazienti ambulatoriali e nelle arterie femorale o brachiale per quelli ricoverati.
  • Durante il prelievo, è fondamentale evitare movimenti laterali per prevenire lesioni all'arteria, consentendo solo movimenti verticali.
  • Gli emogasanalizzatori forniscono analisi rapide del campione, che devono essere eseguite entro trenta/sessanta secondi dall'inserimento della siringa nel dispositivo.
  • La curva di dissociazione dell'emoglobina è cruciale per valutare la saturazione dell'emoglobina e le sue variazioni in relazione a pH e 2,3-difosfoglicerato.
  • La valutazione dell'emogasanalisi permette di identificare disturbi semplici o misti in base al rispetto dei compensi attesi nei risultati analizzati.

Prelievo arterioso e precauzioni

Viene effettuato nell’arteria radiale nel paziente ambulatoriale mentre nel paziente ricoverato nella femorale o brachiale.

In passato si effettuava una compressione del polso radiale e ulnare per vedere se fossero presenti alterazioni del circolo verso nella mano. Se non ci sono alterazioni si procede.

Durante il prelievo sono da evitare movimenti in senso laterale perché si potrebbe ledere l’arteria, ma sono consentiti solo movimenti dall’alto verso il basso.

Analisi del campione e strumenti

Gli emogasanalizzatori sono strumenti sia da laboratorio sia da reparto clinico. Il campione prelevato viene privato dell’ago e la siringa viene direttamente inserita, previa lettura del codice a barre, nelle strumentazioni e successivamente inizia una serie di analisi compiute entro trenta/sessanta secondi.

Curva di dissociazione dell'emoglobina

La curva di dissociazione dell’emoglobina è importante perché permette di studiare la saturazione dell’emoglobina attraverso una curva sigmoide. Le saturazioni oltre il 90 percento si rilevano quando po2 è circa di 60. La p50 inoltre è importante nello studio delle emoglobinopatie o in situazioni di alterata ossigenazione tessuti.

Valutazione della saturazione e limitazioni

Tecnica meno efficace è la valutazione della saturazione attraverso ’ossimetro che permette una lettura fotometrica ottica ma che rispetto all’emogas ha limitazioni determinate dal letto ungueale e in caso di carbossiemogobinemia può fornire dati meno attendibili sulla curva di dissociazione.

Fattori che influenzano la curva

Pa02 e tutti i valori da essa derivati permettono di capire se è presente pump/lung failure ossia se ci sono situazioni di ipo o iperventilazioni o se ci sono alterazioni e la posizione della curva di dissociazione dell’emoglobina che dipende da temperatura, da concentrazione di 2,3-difosfoglicerato e dal pH]pH. In caso di diminuzione del pH e aumento di 2,3-difosfoglicerato si verifica uno shift verso destra della curva e quindi la saturazione dell’emoglobina pari al 50% corrisponde a valori di po2 nettamente maggiori poiché l’emoglobina lega meno fortemente l’ossigeno (quindi necessaria po2 maggiore per raggiungere la saturazione). Mentre se si registra un aumento di pH e una diminuzione di 2,3-difosfoglicerato è necessaria una minore pressione di o2 per avere saturazione del 50%.La concentrazione di H^+viene espressa in nano equivalenti, un’unità di misura molto piccola, per cui si utilizza per la loro misurazione il logaritmo negativo della concentrazione che è il pH.

Compensi e disturbi nell'EGA

Dall’esame di un enorme numero di EGA sono stati derivati i compensi che normalmente sono attesi. È necessario valutare se il compenso è stato rispettato. Se è stato rispettato si parla di disturbo semplice, se non è stato rispettato di disturbo misto

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la procedura standard per il prelievo arterioso nei pazienti ambulatoriali e ricoverati?
  2. Il prelievo arterioso viene effettuato nell’arteria radiale per i pazienti ambulatoriali, mentre nei pazienti ricoverati si utilizza l’arteria femorale o brachiale.

  3. Quali precauzioni devono essere adottate durante il prelievo arterioso?
  4. Durante il prelievo, è fondamentale evitare movimenti laterali per non ledere l’arteria; sono consentiti solo movimenti dall’alto verso il basso.

  5. Quali sono le limitazioni dell'ossimetro rispetto all'emogasanalisi?
  6. L'ossimetro, pur fornendo letture fotometriche ottiche, ha limitazioni legate al letto ungueale e può risultare meno attendibile in caso di carbossiemoglobinemia rispetto all'emogasanalisi.

  7. Come influiscono il pH e il 2,3-difosfoglicerato sulla curva di dissociazione dell'emoglobina?
  8. Un aumento di pH e una diminuzione di 2,3-difosfoglicerato richiedono una minore pressione di O2 per raggiungere una saturazione del 50%, mentre una diminuzione del pH e un aumento di 2,3-difosfoglicerato provocano uno shift verso destra della curva, richiedendo una maggiore po2 per la stessa saturazione.

Domande e risposte

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