Concetti Chiave
- Il potere di scioglimento delle Camere è assegnato al Presidente della Repubblica, che deve consultare i presidenti delle Camere, sebbene il loro parere non sia vincolante.
- Un importante limite al potere di scioglimento è il semestre bianco, durante il quale il Presidente non può esercitare tale potere negli ultimi sei mesi di mandato.
- Storicamente, il potere di scioglimento era attribuito ai monarchi, mentre oggi spetta al governo e, in particolare, al primo ministro, come avviene in altri paesi come la Spagna.
- In Svezia, la Costituzione del 1974 ha attribuito direttamente al governo il potere di sciogliere il parlamento, evidenziando un'evoluzione nella gestione di questo potere.
- Il potere di convocare elezioni anticipate è uno strumento chiave per la stabilizzazione del governo parlamentare, poiché la minaccia di scioglimento può dissuadere i parlamentari dall'instabilità.
Il potere di scioglimento
Il potere di scioglimento delle Camere è riconosciuto dalla Costituzione italiana al Presidente della Repubblica.
Alla Costituente se ne discusse molto. In ultimo si decise di circondare l’istituto di una cautela significativa che si aggiunge all’obbligo di controfirma (del presidente del Consiglio): il presidente della Repubblica deve consultare previamente i presidenti delle due Camere, il cui parere non è però vincolante (art. 88.1 Cost.).
Limiti del semestre bianco
Inoltre egli non può esercitare il potere di scioglimento negli ultimi sei mesi di mandato (il semestre bianco: art. 88.2): limite in genere interpretato come indicazione che si trattasse di un potere presidenziale in senso stretto (perciò non si volle correre il rischio che il presidente vi potesse far ricorso sperando in nuove Camere disposte a rieleggerlo).
Evoluzione storica del potere
Nella storia costituzionale lo scioglimento del parlamento è un potere che i capi di stato ereditari, i monarchi assoluti di un tempo e i loro successori nelle monarchie costituzionali, hanno sempre avuto: naturalmente, mentre un tempo era il re a decidere anche sostanzialmente lo scioglimento, dall’avvento del governo parlamentare non è più così e il potere di proporre lo scioglimento (con la certezza di ottenerlo) è del governo e, in particolare, del primo ministro (come ad esempio avviene in Spagna).
In Svezia, addirittura, la Costituzione del 1974 lo ha attribuito direttamente al governo.
Strumento di stabilizzazione
Il potere di convocare elezioni anticipate, accortamente usato, è un fondamentale strumento di stabilizzazione del governo parlamentare: la sola minaccia di farvi ricorso serve più che non il suo stesso uso, perché ai parlamentari in carica non piace mai il rischio legato a nuove elezioni.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo del Presidente della Repubblica nel potere di scioglimento delle Camere?
- Cosa implica il "semestre bianco" per il potere di scioglimento?
- Come è evoluto storicamente il potere di scioglimento del parlamento?
Il Presidente della Repubblica ha il potere di sciogliere le Camere, ma deve consultare i presidenti delle due Camere e agire con la controfirma del presidente del Consiglio, sebbene il parere dei presidenti non sia vincolante (art. 88.1 Cost.).
Il "semestre bianco" è un limite che impedisce al Presidente della Repubblica di esercitare il potere di scioglimento negli ultimi sei mesi del suo mandato, per evitare che possa cercare di ottenere nuove Camere favorevoli alla sua rielezione (art. 88.2).
Storicamente, il potere di scioglimento era appannaggio dei monarchi, ma con l'avvento del governo parlamentare, è diventato prerogativa del governo, in particolare del primo ministro, come dimostrato anche in altri paesi come la Svezia, dove è stato attribuito direttamente al governo.