Concetti Chiave

  • L'Impero bizantino, conosciuto come Impero romano d’Oriente, aveva il greco come lingua ufficiale e i suoi abitanti si definivano rhomàioi, cioè "romani".
  • Sotto la dinastia macedone, l'impero espande il suo territorio, conquistando le terre dei bulgari e riconquistando aree in Anatolia, Caucaso, Siria, Mesopotamia, Creta e Cipro.
  • Tra il IX e il XIII secolo, l'Impero bizantino comprendeva l'Asia minore, la Penisola Balcanica e il Mediterraneo orientale e centrale, con Costantinopoli come capitale.
  • La struttura etnica dell'impero era variegata grazie a flussi migratori e conquiste territoriali, con un'amministrazione multietnica che includeva diverse etnie.
  • L'impero era centralizzato, con un imperatore al vertice e un sistema giuridico basato sul diritto romano, unificato dall'uso del greco come lingua ufficiale.

Origini e definizione dell'impero

Impero bizantino (da Bisanzio, il nome originario del sito dove sorgeva la capitale Costantinopoli, oggi Istanbul) è un’etichetta che fu adottata in Europa nel XV secolo, dopo il definitivo crollo di Costantinopoli.

Esso, tuttavia, nel corso di tutta la sua millenaria esistenza si definì Impero romano d’Oriente. La lingua ufficiale era il greco ed era in greco che i bizantini si autodefinivano rhomàioi, «romani», vantando una continuità diretta con l’antica Roma; per indicare gli europei d’Occidente, invece, essi impiegavano il termine «latini».

Espansione e dinastia macedone

Anche se non recuperò mai l’estensione territoriale né il ruolo dominante antecedenti all’espansione araba, l’impero seppe mostrare una nuova vitalità a cavallo dell’anno Mille, in termini sia di conquiste sia d’influenza culturale. Sarebbe rimasto una grande potenza sino alla fine del XII secolo.

Tra X e XI secolo fu sul trono una dinastia di imperatori detta macedone: dalla provincia di Macedonia proveniva infatti il capostipite Basilio I, impostosi nell’867.

Sotto la dinastia macedone iniziò un periodo di rinnovata espansione territoriale. Nel 1018 l’imperatore Basilio II riuscì a conquistare le terre dei bulgari – un popolo di etnia turca che nel VII secolo si era insediato nei Balcani – e le trasformò in province bizantine: il territorio imperiale si estese così fino a raggiungere le rive del fiume Danubio.

Al contempo, sempre nel X e XI secolo, l’indebolimento del califfato degli Abbasi- di permise all’Impero bizantino di riconquistare terreno in Anatolia,

nel Caucaso, in Siria e Mesopotamia.

Riuscì anche la riconquista di Creta e di Cipro, ma non quella della Sicilia; anzi alla fine dell’XI secolo i bizantini sarebbero stati definitivamente espulsi dalla Penisola Italiana.

Struttura e diversità etnica

L’Impero bizantino tra il IX e il XIII secolo si configurava quindi come un insieme di tre spazi: l’Asia minore; la Penisola Balcanica; il Mediterraneo orientale e centrale.

Costantinopoli, la magnifica capitale ubicata sullo stretto del Bosforo, era il perno di tutto l’impero e il punto di collegamento tra Europa e Asia.

In questo periodo l’Impero bizantino fu investito da successive ondate di flussi migratori di popoli provenienti soprattutto dalle steppe dell’Asia centrale, che contribuirono a rendere variegata la sua struttura etnica. Anche le espansioni territoriali inserivano nella compagine imperiale popolazioni di altre culture.

La strategia bizantina fu quella di cooptarne le élite nella classe dirigente imperiale. Gli apparati amministrativi assunsero pertanto un profilo spiccatamente multietnico, comprendendo personale di etnia slava, bulgara, georgiana, turca, armena, ebraica e curda.

Era proprio la struttura centralizzata del sistema imperiale, amministratore e regolatore della vita pubblica, al cui vertice stava l’imperatore, a svolgere il fondamentale ruolo unificatore della compagine imperiale. A ciò contribuivano anche il diritto, fondato sul corpus giuridico di tradizione romana, e l’impiego del greco come lingua ufficiale.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual era la definizione originale dell'Impero bizantino e come si autodefinivano i suoi abitanti?
  2. L'Impero bizantino si definiva originariamente come Impero romano d’Oriente. I suoi abitanti si autodefinivano rhomàioi, cioè "romani", vantando una continuità diretta con l'antica Roma.

  3. Quali furono le conquiste territoriali significative sotto la dinastia macedone?
  4. Sotto la dinastia macedone, l'Impero bizantino riuscì a conquistare le terre dei bulgari, estendendo il territorio fino al Danubio, e riconquistò territori in Anatolia, Caucaso, Siria e Mesopotamia, oltre a Creta e Cipro.

  5. Come si configurava l'Impero bizantino tra il IX e il XIII secolo in termini di struttura territoriale?
  6. L'Impero bizantino si configurava come un insieme di tre spazi: l'Asia minore, la Penisola Balcanica e il Mediterraneo orientale e centrale, con Costantinopoli come capitale e punto di collegamento tra Europa e Asia.

  7. In che modo l'Impero bizantino gestiva la diversità etnica al suo interno?
  8. L'Impero bizantino gestiva la diversità etnica cooptando le élite delle varie popolazioni nella classe dirigente imperiale, creando un apparato amministrativo multietnico e centralizzato, con il greco come lingua ufficiale e il diritto romano come base giuridica.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community