Concetti Chiave
- Il trattato di Versailles dopo la Prima Guerra Mondiale portò a cambiamenti territoriali e a gravi debiti per Germania e Austria, mentre l'America emerse come unica vincitrice.
- Il crollo di Wall Street nel 1929 segnò l'inizio di una crisi economica profonda, con disoccupazione crescente e calo dei consumi a causa della speculazione borsistica.
- In Europa, i movimenti sociali emersero in risposta alla miseria post-bellica, con i lavoratori che chiedevano diritti e riforme in paesi come Russia e Italia.
- Mussolini consolidò il potere in Italia eliminando la democrazia, instaurando un regime fascista e creando un sistema di polizia politica per reprimere il dissenso.
- In Germania, Hitler e il partito social-nazionale guadagnarono consenso promettendo di abbattere il liberalismo e il marxismo, aspirando a creare una razza pura attraverso politiche violente e oppressive.
Indice
Conseguenze del trattato di Versailles
Al termine del primo conflitto mondiale bisognava mantenere la pace in Europa così con il trattato di Versailles cambiò la cartina geografica poiché l’Austria e la Germania (dovettero pagare un grande debito), considerate artefici del conflitto persero molte colonie.
Per tutti i paesi vi era la vittoria mutilata, tranne che per l’America, considerata unica vincitrice.
Crollo di Wall Street e crisi economica
Essa era nel periodo più vispo della sua economia poiché tutti compravano i titoli in borsa e si arricchiva con gli interessi.
L’arricchimento facile e rapido per tutti richiamò anche capitali esteri. La richiesta di azioni ne fece lievitare il valore, senza un reale corrispettivo in termini di espansione produttiva. Alla fine di ottobre 1929, il sistema cresciuto su deboli basi entrò in crisi. Il valore delle azioni diminuì in rapporto alla diminuita domanda. Si cominciò così a vendere precipitosamente e venne la crisi che la sua manifestazione nel crollo di Wall Street, che viene ricordato come il giovedì nero. Il credito diminuì, le banche erano in difficoltà, diminuirono gli investimenti e aumentò la disoccupazione. L’aumento dei disoccupati tagliò i consumi, grandi quantità di merci rimasero invendute. L’economia dei ruggenti anni Venti statunitensi era ormai in piena crisi.
Movimenti sociali in Europa
Intanto in Europa dal punto di vista sociale, vi era un devastante calo demografico derivato da mortalità in guerra e da malattie mortali, insieme all’aumento di miseria dato dal fallimento di molte industrie che avevano investito soltanto in armi lasciando da parte le industrie alimentari.
Insorgono intanto i lavoratori in Russia con il movimento bolscevico guidato da Stalin (che si propose come liberatore) seguendo le idee Marxiste chiedevano:
• Abbattimento della classe Borghese
• Ascesa della classe operaia
• Costituzione di uno stato socialista
Grazie a questo movimento viene ricordata tutt’oggi la giornata dei lavoratori l’1 maggio
Insorgono anche In Italia con il biennio rosso i lavoratori chiedendo:
• Diritti al lavoro
• Reinserimento nella società
• Riduzione delle ore lavorative
Ascesa del fascismo in Italia
Così alle successive elezioni del 1920 con il sistema proporzionale si aggiunsero due nuovi partiti:
1. Partito Popolare Italiano: guidato da Don Luigi Sturzo voleva attuare delle riforme ma senza l’uso della violenza;
2. Fasci di combattimento: guidati da Benito Mussolini che al contrario voleva essere l’unico a comandare a qualunque prezzo.
Da queste elezioni ne uscì vincitore il partito popolare italiano ma poiché non riusciva a soddisfare e gestire il popolo da solo, per evitare la caduta del governo si annette ai fasci di combattimento…
Mussolini e il consolidamento del potere
Intanto già Mussolini stava iniziando a simpatizzare con:
• Piccola e media borghesia, entrambi non volevano che i lavoratori insorgessero;
• Il Re d’Italia, Vittorio Emanuele III che lo nominò presidente del consiglio;
• Giovani, creando il CONI addestrandoli in maniera militaresca ad un eventuale e futuro conflitto con il nemico;
• Chiesa, creando i patti lateralensi (affermavano il cattolicesimo come religione ufficiale e chiedevano lo stato che la chiesa doveva dominare lo stato pontificio)
Mussolini non aveva intenzioni pacifiste, questo già si capì poiché da ex socialista bruciò il giornale ‘Avanti’ dimostrò che con lui cesserà la democrazia.
L’unica persona che ebbe il coraggio di denunciare i motivi dei suoi comportamenti fu Matteotti che però fu rapito e poi ucciso dallo stesso Mussolini.
Alle successive elezioni vinse Mussolini, da quel momento sostituì molte leggi con le sue:
Leggi fascistissime
- Riduce i ministri
- Si fa chiamare duce
- Elimina tutti gli altri partiti
- Obbliga insegnanti a giurare fedeltà al fascismo
- Crea l’Ovra, polizia politica obbligata all’inquisizione per chi non rispettava il Duce
- Scioglie i sindacati
- Vieta la libertà di pensiero attuando una violenza psicologica attraverso i media
(Ma l’atto più cruciale di mussolini fu…)
- La creazione delle fosse ardeatine in cui gli uomini che non lo rispettavano venivano seppelliti vivi.
Hitler e il partito social-nazionale
Al contempo in Germania nasce il partito social-nazionale guidato dal führer Hitler, poiché vi erano dei malumori nazionali, trovò subito consenso poiché diminuì il tasso di disoccupazione.
Il programma era intitolato: La mia battaglia
Voleva abbattere il:
1. Liberalismo
2. Marxismo
3. Antisemitismo (ebrei) (considerati i migliori banchieri fece credere sa tutto il popolo che volessero truffarli [pura invenzione])
- Voleva creare una razza pura seguendo la teoria dell’eugenetica
- Voleva creare uno stato compatto al cui apice vi era HITLER (come il duce)
- Voleva raggiungere la Russia
Dopo essersi accattivato tutte le simpatie del popolo agii di pura follia creando i campi di concentramento il quale chiunque non apparteneva alla razza pura (diversamente abili, ebrei, prostitute, barboni) sottoponendoli a morti atroci come buttarli camere a gas e forni vivi senza guardare in faccia nessuno.
Stalin e il regime sovietico
In Russia Stalin (capo del partito bolscevico) trova immediato consenso nei contadini portandoli a lavorare nelle industrie in cambio delle proprie terre che le usò per la creazione di industrie alimentari.
Stakanovismo e industrializzazione pesante.
Aveva manipolato tutti i lavoratori convincendoli che più lavoravano e più onore gli spettava (quindi erano costretti a orari lavorativi insostenibili).
Per coloro che non lo rispettava aveva pensato alla creazione del GULag : sistema noto soprattutto come mezzo di repressione degli oppositori politici dell'Unione Sovietica, sottoponendoli a una particolare e anch'essa atroce morte: le grandi purghe
Vi sono delle analogie nei tre nazionalismi
Il desiderio profondo di prevalere ed essere più forte dell’altro porta alla pura follia.
Domande da interrogazione
- Quali furono le principali conseguenze del trattato di Versailles per Germania e Austria?
- Quali fattori contribuirono al crollo di Wall Street nel 1929?
- Quali erano le richieste dei lavoratori durante i movimenti sociali in Europa?
- Come si consolidò il potere di Mussolini in Italia?
- Quali erano le caratteristiche del regime di Stalin in Unione Sovietica?
Il trattato di Versailles portò alla perdita di colonie e a un grande debito per Germania e Austria, considerati artefici del conflitto, contribuendo a una "vittoria mutilata" per molti paesi, eccetto l'America, che emerse come unica vincitrice.
Il crollo di Wall Street fu causato da un sistema economico basato su fondamenta deboli, con un aumento speculativo del valore delle azioni e una successiva diminuzione della domanda, che portò a una crisi economica e a un aumento della disoccupazione.
I lavoratori in Europa, specialmente in Russia e Italia, chiedevano l'abbattimento della classe borghese, diritti al lavoro, reinserimento nella società e riduzione delle ore lavorative, evidenziando un forte desiderio di cambiamento sociale.
Mussolini consolidò il suo potere attraverso alleanze con la borghesia, il Re e la Chiesa, eliminando la democrazia e imponendo leggi fasciste, tra cui la creazione dell'Ovra e la repressione della libertà di pensiero.
Il regime di Stalin si caratterizzò per l'industrializzazione forzata, il controllo dei lavoratori attraverso il GULag e le grandi purghe, e una manipolazione ideologica che promuoveva il lavoro come onore, evidenziando un sistema di repressione degli oppositori politici.