Concetti Chiave

  • Il Positivismo, affermatosi a metà Ottocento, promuove la conoscenza scientifica e la ragione come strumenti di progresso, differenziandosi dall'Illuminismo.
  • Il Realismo, influenzato dal Positivismo, si concentra sulla realtà sociale, portando a una rappresentazione oggettiva e dettagliata della vita quotidiana.
  • Il Naturalismo francese, rappresentato da Emile Zola, insiste sull'oggettività e sull'analisi scientifica della vita, considerando l'ambiente come fondamentale per comprendere le azioni umane.
  • Il Verismo italiano, nato attorno al 1870, adotta i principi del Naturalismo, affrontando tematiche sociali specifiche come la questione meridionale e le difficoltà delle regioni del Sud.
  • Capuana, teorico del Verismo, sottolinea l'importanza di una scrittura che rappresenti la vita dal vero, mantenendo impersonalità e autenticità linguistica.

redir: https://www.skuola.net/ottocento-letteratura/800-contesto-storico/verismo.html

Intorno alla metà dell’Ottocento, mentre viene progressivamente esaurendosi il pensiero romantico-idealista, in tutta l’Europa si afferma un nuovo orientamento culturale che investe sia il campo speculativo e sia la “ mentalità comune”. Questa ideologia prende il nome di POSITIVISMO,che proponeva la conoscenza metafisica e l’estensione del metodo scientifico in tutti i campi. Nutre di grande fiducia nella ragione, concepita come strumento di progresso, è incentrato sulla visione laica della vita, ma si differenzia dall’Illuminismo. Infatti si faceva promotrice dell’ideale rivoluzionario di una borghesia in crescita. Ma la visione dell’uomo positivo comporta la visione di uomo totale, che manifesta se stesso in una pluralità di atteggiamenti e sentimenti.
Anche in campo letterario il Positivismo esercitò un’influenza,determinando l’affermazione di un movimento chiamato Realismo ( Naturalismo in Francia e Verismo in Italia). Questo movimento assunse connotazioni diverse, ma fu caratterizzato soprattutto da un interesse degli scrittori per la realtà, specialmente quella sociale.

IL NATURALISMO IN FRANCIA
Il Naturalismo nacque in Francia attorno alla metà dell’Ottocento, per opera di scrittori come Emile Zola, Flaubert e Maupassant. Il vero capofila dei naturalisti francesi e il maggior teorico del movimento fu, però, Emile Zola che ne fissò i principi nella teoria del Romanzo Sperimentale. Secondo Zola lo scrittore non doveva scrivere stando seduto al tavolo di lavoro, ma sarebbe dovuto uscire in mezzo alla gente, per sperimentare le situazioni e frequentare i luoghi dove avrebbe dovuto inserire i personaggi del romanzo: avrebbe dovuto studiare gli ambienti, le reazioni della gente, limitandosi poi a scrivere in piena oggettività quello che aveva appreso, proprio come uno scienziato che riferisce il suo sperimento appena terminato. Inoltre egli è convinto che lo scrittore deve individuare i moventi delle azioni umane e dovrà andarli a cercare nella dipendenza di ogni individuo dall’ambiente in cui vive. E ciò in piena adesione all’estetica, che affermava che l’opera d’arte doveva appunto mettere in evidenza i condizionamenti dell’uomo ( cioè dell’ambiente e del momento storico). Perciò l’attenzione di Zola e degli altri naturalisti è incentrata sugli aspetti meno splendenti della realtà sociale, in particolare quelli della plebe parigina, dei diseredati, tutti analizzati in stretto rapporto con l’ambiente in cui vivono.

I PRICIPI DEL NATURALISMO
Possono essere così sintetizzati:
1) lo scrittore deve essere simile ad uno scienziato che riproduce nella sua opera l’esperienza reale e vissuta;
2) l’argomento deve essere la “ realtà sociale “;
3) la pagina scritta deve riflettere la realtà, assumere l’aspetto di “ documento oggettivo “ e non lasciare mai trasparire la soggettività dell’autore.

IL VERISMO IN ITALIA
In Italia intorno al 1870, la tendenza al reale si impose, intorno al 1870, dietro la spinta del Naturalismo francese e diede vita al Verismo, che del movimento francese prendeva le caratteristiche fondamentali, calandole però in un contesto storico diverso. In Italia, infatti, la Rivoluzione industriale era ancora agli inizi. Ad una “ questione sociale “ si aggiungeva nella nostra penisola la “ questione meridionale “, prodotta dal divario tra Nord e Sud ( il primo industrializzato, il secondo ancora legato al sistema dei latifondi e afflitto dalla miseria e dal brigantaggio ). E gli scrittori veristi, per la maggior parte del Sud, assunsero come tema principale dei loro scritti proprio le dolorose condizioni delle loro terre d’origine. Così il Verismo acquistò “carattere regionalistico” poi la realtà italiana era differente nelle varie regioni.

I PRINCIPI DEL VERISMO
Il maggior teorico fu Capuana, conterraneo e coetaneo di Verga, che fissò i principi fondamentali del movimento in tre punti:
1) occorre scrivere ritraendo la vita dal vero. La pagina letteraria deve essere “un documento umano”;
2) la rappresentazione della realtà non deve essere fatta dall’esterno: deve essere una ricostruzione dall’interno, identificandone i fatti secondo il loro svolgimento. La rappresentazione richiede anche l’impersonalità dello scrittore, la cui presenza nell’opera deve risultare “invisibile”;
3) la lingua e lo stile devono essere inerenti ai fatti. La lingua deve essere “ espressione obbiettiva del mondo rappresentato”, deve aderire con la mentalità dei personaggi e deve comprendere forme “ dialettali”.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il principale orientamento culturale che si afferma in Europa intorno alla metà dell'Ottocento?
  2. Il principale orientamento culturale è il Positivismo, che propone la conoscenza metafisica e l'estensione del metodo scientifico in tutti i campi, sostenendo una visione laica della vita e promuovendo l'ideale di una borghesia in crescita.

  3. Chi è il capofila del Naturalismo in Francia e quali sono i suoi principi?
  4. Il capofila del Naturalismo è Emile Zola, che sostiene che lo scrittore deve osservare la realtà sociale e scrivere in oggettività, come uno scienziato, riflettendo i condizionamenti dell'ambiente sull'individuo.

  5. Quali sono i temi principali trattati dagli scrittori veristi in Italia?
  6. Gli scrittori veristi, influenzati dal Naturalismo francese, si concentrano sulle dolorose condizioni sociali e sulla "questione meridionale", evidenziando le differenze tra le regioni italiane e le difficoltà delle terre d'origine.

  7. Quali sono i principi fondamentali del Verismo secondo Capuana?
  8. I principi fondamentali del Verismo includono la scrittura come documento umano, la rappresentazione della realtà dall'interno con impersonalità dell'autore, e l'uso di una lingua che esprima oggettivamente il mondo rappresentato.

  9. In che modo il Verismo si differenzia dal Naturalismo francese?
  10. Il Verismo si differenzia dal Naturalismo francese per il suo contesto storico, poiché in Italia la Rivoluzione industriale era agli inizi e si aggiungeva la "questione meridionale", rendendo il movimento più regionale e focalizzato sulle specificità italiane.

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