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Concetti Chiave

  • Il Portogallo è stato il primo paese a istituire un'Accademia navale per formare comandanti di navi, promossa da Enrico il Navigatore.
  • Strumenti avanzati come l'astrolabio erano cruciali per la navigazione nell'Atlantico, dove l'orientamento era una sfida significativa.
  • La caravella, innovativa nave portoghese, combinava le caratteristiche di galee e cocche, facilitando esplorazioni marittime di successo.
  • Durante il Quattrocento, i portoghesi esplorarono la costa africana e circumnavigarono l'Africa, aprendo vie commerciali verso l'India.
  • L'espansione portoghese si focalizzava sulla creazione di basi commerciali, piuttosto che su una colonizzazione in senso moderno.

L'accademia navale portoghese

Il Portogallo fu il primo paese al mondo a creare un’Accademia navale per preparare i comandanti di navi. Il sovrano che la promosse fu Enrico il Navigatore. Le tre caratteristiche della flotta portoghese erano il reclutamento di marinai competenti, la creazioni di professionisti del mare e la disponibilità di strumenti avanzati, sempre grazie ai Cinesi e agli Arabi.

Strumenti e sfide della navigazione

Un importante strumento per la navigazione era l’astrolabio che permetteva di definire la latitudine osservando il cielo. Questi strumenti erano fondamentali perché il grosso problema della navigazione nell’Atlantico era l’orientamento poiché si poteva navigare per settimane senza vedere la terraferma.

Evoluzione delle navi portoghesi

I Portoghesi arrivarono a costruire la caravella. Prima del Quattrocento esistevano due tipi di navi. Nel Mediterraneo si trovavano navi che non erano molto dissimili da quelle che si possedevano gli antichi Greci e Romani: le biremi, le triremi, le quadriremi, che venivano chiamate galee. Avevano una vela triangolare, i timoni laterali e due, tre o quattro file di remi; erano navi molto sottili e basse rispetto al livello dell’acqua. I vantaggi portati da queste imbarcazioni erano la grande agilità, il basso pescaggio e lo sfruttamento migliore del vento. I difetti erano la scarsa autonomia, ma nel Mediterraneo questo non era un problema perché le coste non distavano troppo, e la fragilità. Nel nord Europa c’erano le cocche, che erano navi panciute, con le fiancate alte e fatte con strati sovrapposti di legno d’abete. Avevano uno scafo robustissimo e vele ampie e quadrate. Non c’erano remi, quindi serviva un esiguo equipaggio e il timone era interno. I vantaggi delle cocche erano maggiore possibilità di carico, possibilità di caricare artiglierie, larga autonomia e maggior resistenza al maltempo. I difetti erano però la scarsa maneggevolezza e l’alto pescaggio. I portoghesi realizzarono con la caravella una via di mezzo, cercando di adottare il meglio delle due tipologie di imbarcazioni. La caravella possedeva sia una vela quadrata sia una vela triangolare. Non era pesante e panciuta come la cocca, ma nemmeno leggera come la galea. Era formata da una serie di strati sovrapposti di legno. In caso di emergenza la caravella era inoltre predisposta all’utilizzo di remi. La caravella fu la nave che permise agli europei di conquistare tutti i mari del mondo.

Esplorazioni e conquiste portoghesi

Nel corso del Quattrocento i portoghesi si lanciarono nelle spedizioni sull’Atlantico. La prima idea per raggiungere le Indie fu quella di circumnavigare l’Africa. Sin dal tardo Trecento i portoghesi avevano cominciato a esplorare la costa africana occidentale in cui trovavano pietre preziose, oro, avorio, legname e schiavi. Nel corso del Quattrocento stabilirono tutta una serie di basi lungo la costa occidentale dell’Africa. A partire dalle loro basi, gli esploratori portoghesi, che molto spesso si muovevano con il contributo finanziario del re del loro paese, poterono spingersi sempre più a sud, finché una spedizione, guidata da Bartolomeo Diaz nel 1487 riesce a toccare il Capo di Buona Speranza. Nel 1497 Vasco da Gama arrivò in India (a Calicut) dopo aver circumnavigato l’intero continente africano, aprendo così l’alternativa via delle Indie. Gli esploratori portoghesi ricevettero dai vari sovrani indiani la possibilità di istituire delle basi commerciali sulle coste dell’India. L’espansione portoghese è contraddistinta dall’assenza di una colonizzazione nel senso moderno del termine, perché essi si interessavano invece a edificare delle basi commerciali in tutti i territori che visitavano.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è stata la prima accademia navale al mondo e chi la promosse?
  2. L'Accademia navale portoghese è stata la prima al mondo, promossa da Enrico il Navigatore per preparare i comandanti di navi.

  3. Quali erano le tre caratteristiche principali della flotta portoghese?
  4. Le tre caratteristiche principali della flotta portoghese erano il reclutamento di marinai competenti, la creazione di professionisti del mare e la disponibilità di strumenti avanzati, grazie ai Cinesi e agli Arabi.

  5. Quale strumento era fondamentale per la navigazione nell'Atlantico e perché?
  6. L'astrolabio era fondamentale per la navigazione nell'Atlantico poiché permetteva di definire la latitudine osservando il cielo, risolvendo il problema dell'orientamento durante le lunghe traversate.

  7. Quali erano i vantaggi e i difetti delle navi portoghesi rispetto a quelle mediterranee e nord europee?
  8. Le navi mediterranee, come le galee, erano agili ma fragili, mentre le cocche nord europee erano robuste ma poco maneggevoli. La caravella portoghese combinava i vantaggi di entrambe, con una buona manovrabilità e resistenza.

  9. Quali furono le principali esplorazioni portoghesi nel Quattrocento?
  10. Nel Quattrocento, i portoghesi esplorarono la costa africana, stabilendo basi commerciali e raggiungendo l'India nel 1497 con Vasco da Gama, aprendo così una nuova via per le Indie.

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