Concetti Chiave
- Il Portogallo si trova nella parte occidentale della penisola Iberica, confinando con la Spagna a est e a nord e con l'Oceano Atlantico a sud e a ovest.
- Il territorio è diviso in una parte continentale, con regioni montuose a nord e una pianura fertile nell'Alentejo, e una parte insulare composta dagli arcipelaghi delle Azzorre e di Madeira.
- Le coste portoghesi sono basse e sabbiose, con baie e golfi formati dagli estuari dei fiumi, che ospitano le principali città del Paese.
- I principali fiumi spagnoli come Douro, Tago e Guadiana terminano in Portogallo, mentre i fiumi portoghesi come Minho e Mondego sono brevi e torrentizi.
- Il clima è umido a settembre e mediterraneo nel resto del Paese, con una flora varia che include boschi e macchia mediterranea e fauna ricca di specie come tassi e linci.
Geografia del Portogallo
Posizione: Il Portogallo è situato nella parte occidentale della penisola Iberica. I confini di stato sono segnati a est e a nord dalla Spagna; a sud e a ovest dall’Oceano Atlantico.
Morfologia: Il territorio portoghese comprende una parte continentale e una parte insulare. La sezione continentale si può dividere in tre regioni: a Nord si estende una regione montuosa che raggiunge con il Monte Malhao, nella Serra da Estrela, i 1991 metri di altezza; l’area immediatamente a sud del Tago è occupata da una fertile pianura, l’Alentejo. Nell’estremo lembo meridionale del Paese si trova l’Algarve, uno spazio arido che presenta caratteristiche morfologiche e climatiche di tipo quasi sub-tropicale.
Caratteristiche delle coste
Le coste basse, uniformi e sabbiose, vengono interrotte a tratti da qualche capo roccioso e dagli estuari dei fiumi che hanno formato baie e piccoli golfi all’interno dei quali sono sorte le maggiori città del Paese. La sezione insulare è formata dagli arcipelaghi delle Azzorre e di Madeira. Le Azzorre sono isole di origine vulcanica situate a 1.500 km circa dalle coste meridionali portoghesi. L’arcipelago di Madeira è posto invece al largo delle coste occidentali del Marocco. Queste isole, di origine vulcanica, hanno mantenuto quasi intatto l’ambiente naturale che si presenta selvaggio e verdeggiante.
Idrografia del Portogallo
Idrografia: In Portogallo terminano i principali fiumi spagnoli tributari dell’Atlantico: Douro (Duero in spagnolo), Tago e Guadiana. Questi corsi d’acqua hanno un percorso regolare e sono per gran parte navigabili. Invece i fiumi propriamente portoghesi: Minho, Mondego e Sado sono brevi e torrentizi.
Clima e biodiversità
Clima: Il clima, influenzato dai venti atlantici, è umido a settembre, mediterraneo nel resto del Paese, tranne che nell’interno, dove assume caratteristiche continentali.
Flora e fauna: La flora, molto varia, comprende boschi di conifere, di castagni, di lecci e di querce da sughero. Molto estesa lungo le coste è la macchia mediterranea. La fauna conta, tra gli animali più diffusi, il tasso, la lince, la martora, il cinghiale e molte varietà di volatili.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali caratteristiche morfologiche del territorio portoghese?
- Quali fiumi terminano in Portogallo e quali sono le loro caratteristiche?
- Come influisce il clima atlantico sulla biodiversità del Portogallo?
Il territorio portoghese si divide in una parte continentale e una insulare, con una regione montuosa a nord, una fertile pianura nell'Alentejo e l'arido Algarve a sud, che presenta caratteristiche quasi sub-tropicali.
In Portogallo terminano i principali fiumi spagnoli tributari dell'Atlantico, come il Douro, il Tago e il Guadiana, che sono per gran parte navigabili, mentre i fiumi portoghesi come il Minho, il Mondego e il Sado sono brevi e torrentizi.
Il clima umido influenzato dai venti atlantici e il clima mediterraneo favoriscono una flora varia, con boschi di conifere e macchia mediterranea, e una fauna ricca, che include specie come il tasso, la lince e il cinghiale.