Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Popper introduce l'epistemologia, che studia la conoscenza scientifica e le sue procedure, significati e origini.
  • Nel XX secolo, l'epistemologia diventa centrale, specialmente con le teorie della relatività e della meccanica quantistica.
  • Il pensiero di Popper si confronta con Kant, evidenziando un'analogia tra i loro approcci filosofici verso la scienza.
  • Il falsificazionismo e il fallibilismo sono i due concetti chiave del pensiero di Popper, che distingue le teorie scientifiche da quelle non scientifiche.
  • Popper critica il verificazionismo, sostenendo che la validità delle teorie scientifiche non può essere dimostrata attraverso verifiche empiriche parziali.

Popper introduce una precisa disciplina filosofica: l’epistemologia, termine con il quale in filosofia si indica lo studio dell’episteme, cioè della “conoscenza dimostrativa”, ovvero la conoscenza scientifica, fondata appunto su una dimostrazione certa, stabile e universale. L’epistemologia, dunque, si occupa dello studio della conoscenza scientifica e affronta questioni che riguardano il funzionamento e l’elaborazione della scienza, il suo significato, le sue origini, le procedure attuate dagli scienziati e il modo in cui essi operano.

Il trionfo della conoscenza scientifica

Nel XX secolo, questa disciplina filosofica divenne uno degli ambiti filosofici più studiati e dibattuti in quanto il XX secolo è il secolo del trionfo della conoscenza scientifica, in particolare nel campo della fisica (in questo periodo vennero elaborate due teorie tutt’oggi insuperate: la relatività di Einstein e la meccanica quantistica di Plank). Parallelamente a questo sviluppo, la filosofia si interroga sul fine e sul funzionamento di tali discipline, come aveva già fatto Kant, in particolare nella “Critica alla ragion pura”, opera che rispondeva alla domanda “cosa studia la scienza moderna?”.

Popper e l'analogia con Kant

La filosofia del XX secolo si interroga sugli aspetti analizzati ed elaborati dalla relatività e dalla meccanica quantistica, elemento da cui Popper trae spunto per condurre la propria indagine filosofica. Per comprendere l’analogia dello scopo filosofico del pensiero kantiano e di Popper è possibile avanzare una proporzione: Popper sta ad Einstein come Kant sta a Newton.

Falsificazionismo e fallibilismo

La dottrina filosofica di Popper è basata su due concetti fondamentali: il falsificazionismo e il fallibilismo. Il primo concetto, quello della falsificazione, è un concetto di demarcazione poiché serve a distinguere le teorie scientifiche da quelle non scientifiche; il secondo concetto, quello del fallibilismo, studia com’è fatta la scienza, intesa sempre in cambiamento e mutamento. Popper conduce la propria indagine filosofica in alcune opere, delle quali la più importante è “congetture e confutazioni”.

Congetture e confutazioni

Le congetture sono delle ipotesi interpretative, cioè l’ipotesi da cui lo scienziato parte per giungere ad una teoria. L’osservazione della natura, però, non è l’elemento da cui partono gli scienziati, ma ne costituisce la premessa. Ad esempio, Newton non elabora la teoria della gravitazione universale per l’ipotetica mela che cade sulla sua testa, poiché lo stesso fenomeno era stato già visto da milioni di persone, ma lo scienziato comincia ad elaborare la teoria scientifica non a partire dall’osservazione, ma dall’ipotesi che la mela cada perché attirata da una forza. Newton, dunque, partendo dall’ipotesi, teorizza che le cose possano stare in un certo modo. Solo dopo averla formulata, l’ipotesi viene verificata con esperimenti pratici.

Il fallibilismo di Popper

Popper dice però che, prima di poter considerare vera una teoria, sono necessarie infinite prove sperimentali perché non è possibile sapere se un’ulteriore verifica potrebbe confutarla. Per quante mele cadano, com’è possibile affermare con assoluta certezza che tutte le mele continueranno sempre a cadere? Dunque, secondo Popper, le teorie scientifiche non descrivono la realtà in modo universale e assolutamente certo, ma descrivono la certezza in divenire, sottoposta alla possibilità del fallimento: da ciò scaturisce il fallibilismo di Popper, il quale crede in definitiva che la scienza non descriva la verità assoluta, ma solo ciò che fino a questo momento sappiamo. Tale teoria fu avanzata da Popper i in seguito alla formulazione della relatività di Einstein, che mise in discussione l’universalità della meccanica classica. Ciò che prima veniva considerato certo e universale venne confutato e lo stesso accadde con la formulazione della meccanica quantistica, che limitò a sua volta l’universalità della teoria della relatività.

Falsificazionismo contro verificazionismo

Questi eventi indussero Popper ad affermare che le teorie scientifiche possono sempre essere falsificate, dunque esse non sono scientifiche poiché possono mutare e dimostrarsi fallibili. Il falsificazionismo è l’unico elemento che secondo Popper permetta di distinguere le teorie scientifiche e le teorie non scientifiche. Popper elaborò questa teoria in contrapposizione alle teorie epistemologiche, detta verificazionismo, dai neopositivisti del circolo di Vienna. Il verificazionismo è la teoria in base alla quale una teoria scientifica si possa considerare corretta se viene verificata empiricamente. Questo criterio, secondo Popper, non può essere un criterio di validità perché le verifiche non dimostrano la validità della teoria, essendo parziali e non assolute. La verifica, infatti, procede allo stesso modo in cui procede il processo conoscitivo definito dalla filosofia “induzione”, che parte dal particolare per giungere all’universale.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è il focus principale dell'epistemologia secondo Popper?
  2. L'epistemologia, secondo Popper, si occupa dello studio della conoscenza scientifica, analizzando il funzionamento, le origini e le procedure della scienza, come evidenziato nel testo.

  3. Quali sono le due teorie scientifiche fondamentali del XX secolo menzionate nel testo?
  4. Le due teorie fondamentali del XX secolo sono la relatività di Einstein e la meccanica quantistica di Planck, che rappresentano il trionfo della conoscenza scientifica in questo periodo.

  5. Come si differenziano il falsificazionismo e il fallibilismo nella filosofia di Popper?
  6. Il falsificazionismo distingue le teorie scientifiche da quelle non scientifiche attraverso la possibilità di falsificazione, mentre il fallibilismo riconosce che le teorie scientifiche sono sempre soggette a cambiamenti e non possono essere considerate assolutamente vere.

  7. Qual è il ruolo delle congetture nella scienza secondo Popper?
  8. Le congetture sono ipotesi interpretative da cui gli scienziati partono per sviluppare teorie, e non sono basate su osservazioni dirette, come dimostrato dall'esempio di Newton e la sua teoria della gravitazione universale.

  9. In che modo Popper critica il verificazionismo?
  10. Popper critica il verificazionismo sostenendo che le verifiche empiriche non possono dimostrare la validità di una teoria, poiché sono parziali e non assolute, contrariamente al suo approccio falsificazionista che enfatizza la possibilità di confutazione.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community