Concetti Chiave
- Manzoni mostra una profonda empatia per gli umili e i sinceri, evidenziando la loro importanza nonostante la sua sfiducia nei governi democratici.
- Nel romanzo, Manzoni interpreta il destino degli umili attraverso eventi storici, rendendoli vivi anche nella loro condizione di anonimato.
- La concezione storica di Manzoni è influenzata da una visione soggettiva e pessimistica, che critica i politici e valorizza le attività pacifiche dei personaggi comuni.
- Manzoni traduce l'idea volteriana che il progresso derivi dalla volontà degli uomini dediti alla pace, piuttosto che dagli intrighi politici e militari.
- Il suo ideale di carità evita l'utopia illuministica, presentando un legame tra pensiero e azione, con un forte interesse per le problematiche attuali.
Le Simpatie di Manzoni
"Se troppe esperienze di governi democratici e demagogici non consentono al Manzoni quella fiducia nel popolo... pure le sue simpatie sono per gli umili, i buoni, i semplici, i sinceri, i figli veri del popolo vero. La poesia più profonda del Promessi Sposi sta proprio dove Manzoni più completamente rinuncia alla rappresentazione di quelle qualità eroiche, esaltatrici dell’individuo, che sembravano il tema obbligato della poesia.
Il Destino degli Umili
" (Zottoli) Perciò se "gli umili sono travolti dagli eventi storici, sono al tempo stesso resi vivi dalla loro partecipazione involontaria ad essi, perché o quegli eventi che li tolgono dalla loro condizione di anonimi." Ecco perché "diversamente da quello che aveva fatto nelle tragedie Manzoni introduce nel romanzo la parte storica per interpretare il destino degli umili.
La Concezione Storica di Manzoni
" Certo, nonostante le proclamate intenzioni di fedeltà al vero e al verosimile, Manzoni fu condizionato da una fede e da una cultura e il suo giudizio sul Seicento è soggettivo, ed è pessimistico (il che Nicolini e Croce gli rimproverarono); non è però vero che la concezione storica che informa il romanzo sia moralismo intransigente.
L’ironia del Manzoni ha come obiettivo i politici, coloro che credono di fare la storia [o la grande storia]. Ma Renzo e Bortolo contano ai suoi occhi più di don Gonzalo, dell’assedio di Casale e di Richelieu, perché esponenti di una classe che crede nel valore costruttivo delle attività pacifiche.
L'Arte e l'Idea Volteriana
Si traduce in arte, perciò, l’idea volteriana che al progresso non portino gli intrighi dei politici e le distruzioni dei militari, bensì la volontà degli uomini rivolti alle opere di pace, che è una conquista del pensiero moderno.
L'Ideale di Carità
Anzi Manzoni evita il rischio illuministico di finire nell’utopia russoviana, e rappresenta senza indulgenza anche i vizi del clero, sorretto piuttosto da un ideale di carità (come nel cardinale Borromeo) che "rispondeva essenzialmente all’ideale illuministico della perfetta coincidenza tra pensiero e azione, tra teoria e pratica. Piuttosto che incomprensione della storia, anche nei Promessi Sposi si dà un prepotente interesse per i problemi attuali." (Bonora, Manzoni, pp. 47 e ss.)
Domande da interrogazione
- Qual è la visione di Manzoni riguardo al popolo e agli umili?
- Come si manifesta la concezione storica di Manzoni nel suo romanzo?
- Qual è l'ideale di carità che Manzoni rappresenta nel suo lavoro?
Manzoni, pur avendo una certa sfiducia nei governi democratici, nutre simpatie per gli umili e i semplici, evidenziando la loro importanza nella poesia, dove rinuncia a rappresentazioni eroiche per concentrarsi sul destino degli anonimi (Zottoli).
Manzoni introduce la parte storica per interpretare il destino degli umili, mostrando che, sebbene il suo giudizio sul Seicento sia soggettivo e pessimista, egli valorizza le vite di personaggi come Renzo e Bortolo rispetto a figure storiche più grandi (Nicolini e Croce).
Manzoni evita l'utopia illuministica, rappresentando anche i vizi del clero, e si ispira a un ideale di carità che unisce pensiero e azione, evidenziando l'importanza di affrontare i problemi attuali nei "Promessi Sposi" (Bonora).