Concetti Chiave

  • Due popolazioni eritrocitarie possono essere osservate su vetrino, confermando reperti di laboratorio e possono derivare da trasfusioni o terapia marziale.
  • I reticolociti, con vari gradi di maturità, sono cruciali per valutare la risposta midollare all'eritropoietina e influenzano anche il nefrologo in caso di insufficienza renale.
  • In anemia, reticolociti inferiori al 2% possono indicare danno midollare o ridotta stimolazione, con diversi MCV a seconda della causa sottostante.
  • Un aumento dei reticolociti oltre il 3% suggerisce emolisi o emorragie, con varie cause come difetti autoimmunitari o emoglobinopatie.
  • Poliglobulia e poliglobulinemie si manifestano con ematocrito > 54%, derivando da condizioni oncologiche o emoglobinopatie che compromettono la capacità di legare l'ossigeno.

Osservazione delle popolazioni eritrocitarie

Due popolazioni eritrocitarie possono essere osservate anche su vetrino, dando la conferma qualitativa di un reperto di laboratorio ottenuto con strumenti automatici. Due popolazioni eritrocitarie distinte possono originare anche da una trasfusione di sangue, dove un paziente anemico con microcitosi marcata viene infuso con emazie normali. Una doppia popolazione può essere dovuta anche a terapia marziale. (RDW alto)

Importanza dei reticolociti

I reticolociti possono presentare un diverso grado di maturità (bassa, media e alta) correlato al contenuto di RNA. Distinguere diverse popolazioni di reticolociti è importante specialmente per valutare risposte midollari in seguito a somministrazione di eritropoietina. Molti parametri interessano anche il nefrologo (paz. con insufficienza renale non produce EPO). Il nome reticolocita deriva dai filamenti di colorante che si lega all’RNA quando queste cellule vengono marcate.

Anemia e reticolociti

In presenza di anemia, se i reticolociti sono inferiori al 2%, si possono avere:

MCV normale (normocitici), in caso di:

Danno midollare come infiltrazione (metastasi), fibrosi (come la mielofibrosi, che determina pancitopenia, ossia diminuzione di globuli rossi, bianchi e piastrine) o aplasie (determinate ad esempio da virosi).

• Ridotta stimolazione come in caso di stati flogistici o insufficienza renale (mancata produzione eritropoietina).

MCV basso o alto (microcitici o macrocitici), nei casi di:

Difetti citoplasmatici (deficit di ferro, talassemie, anemia sideroblastica) solitamente microcitiche.

Difetti nucleari, che sono solitamente macrocitiche, dovute a carenza di vitamine b12 e folati. In questo caso la cellula matura il citoplasma per eseguire la mitosi, ma non è capace di portarla a termine con la duplicazione del DNA.

Situazioni di reticolocitosi

In presenza di reticolocitosi, con reticolociti >3%, si è in situazioni di:

Emolisi: emolisi intravascolare (es. da protesi intravascolari meccaniche, da farmaci, da anticorpi antieritrocitari – si fa test di Coombs, alterazione del microcircolo), difetto autoimmunitario, anomalie di membrana (difetti spectrina e ankirina – sferocitosi), emoglobinopatie (es. anemia falciforme che comporta vita eritrocitaria ridotta che aumenta i livelli di reticolocitosi).

• Emorragie.

Poliglobulia e poliglobulinemie

Sono situazioni in cui l’ematocrito è >54% nell’adulto. Possono derivare da:

• Situazioni di poliglobulia, es. policitemia vera, cioè situazioni di interesse oncologico.

• Poliglobulinemie da alterazioni da emoglobinopatie: in questi casi si è in presenza di emoglobine con una scarsa capacità di legare l’ossigeno che comportano uno stato di carenza di ossigeno a livello tissutale. Ciò viene interpretato dall’organismo come una mancanza di emoglobina (che in realtà c’è, ma trattiene maggiormente l'ossigeno determinando un’insufficiente ossigenazione tissutale) e comporta una poliglobulia.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le cause di una doppia popolazione eritrocitaria osservata su vetrino?
  2. Una doppia popolazione eritrocitaria può derivare da una trasfusione di sangue, dove un paziente anemico riceve emazie normali, o da terapia marziale, come indicato da un alto RDW.

  3. Perché è importante distinguere le diverse popolazioni di reticolociti?
  4. Distinguere le popolazioni di reticolociti è cruciale per valutare le risposte midollari dopo la somministrazione di eritropoietina, specialmente in pazienti con insufficienza renale che non producono EPO.

  5. Cosa indica un livello di reticolociti inferiore al 2% in presenza di anemia?
  6. Un livello di reticolociti inferiore al 2% può indicare danno midollare, ridotta stimolazione da stati flogistici o insufficienza renale, e può presentarsi con MCV normale, basso o alto a seconda della causa.

  7. Quali condizioni possono portare a una reticolocitosi superiore al 3%?
  8. Situazioni di reticolocitosi superiore al 3% possono essere causate da emolisi, emorragie o difetti autoimmunitari, come evidenziato da emoglobinopatie e anomalie di membrana.

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