Concetti Chiave
- Durante il trapianto, è fondamentale interrare il fusto delle piantine di pomodoro fino alla seconda o terza foglia, eliminando però le foglie stesse.
- La sfemminellatura, ovvero l'eliminazione settimanale dei germogli ascellari, è essenziale per garantire che le risorse della pianta si concentrino sui frutti principali.
- In caso di eccesso di foglie, è consigliabile ridurle di un terzo per migliorare l'arieggiatura, mantenendo quelle che proteggono i frutti dall'insolazione.
- Per mantenere la salute della pianta, è importante rimuovere le foglie ingiallite e inferiori che non contribuiscono più alla fotosintesi.
- Prolungare il ciclo produttivo del pomodoro è possibile legando un germoglio ascellare al tutore, sostituendo il germoglio principale in via di esaurimento.
Trapianto e crescita delle piantine
Le piante di pomodoro emettono le radici lungo tutta la lunghezza del fusto per cui al momento del trapianto è necessario interrare il fusto fino alla seconda o alla terza foglia che, però, devono essere eliminate.
Quando le piantine cominciano a crescere, devono essere eliminati, una volta alla settimana, i germogli ascellari. Essi crescono nel punto in cui la foglia si salda con il fusto; in brevio tempo, tali germogli diventano molto robusti,producono frutti, ma di dimensioni più piccole rispetto alla dimensione della varietà a cui appartiene la piantina. Inoltre, se si lasciano, le risorse della pianta sono costrette distribuirsi verso un numero eccessivo di frutti. In questo modo, i frutti che andremo a raccogliere saranno solo quelli prodotti dal fusto principale della pianta. Dal punto di vista tecnico, questa operazione si chiama sfemminellatura. Di solito, l’operazione si esegue a mano, ma può essere eseguita anche con le forbici e in questo modo il tagli risulta più netto. Ovviamente, più il germoglio è tenero e più sarà facile asportarlo; questo è il motivo per cui l’operazione va ripetuta settimanalmente per tutto il ciclo di produzione.
Concimazione e gestione delle foglie
Qualora le piante siano state abbondantemente concimate con azoto, è molto probabile che la produzione di foglie sia eccessiva e che esse si sovrappongano. In tal caso, è bene che le foglie siano ridotte di un terzo per poter così favorire l’arieggiatura, soprattutto se la stagione è piuttosto umida. Da ricordarsi, però, che le foglie che fanno ombra ai palchi fruttiferi vanno lasciate perché sono utili per proteggere i frutti in caso di insolazione troppo forte.
Potatura per salute e maturazione
Affinché la pianta continui ad essere in salute, è necessario via via eliminare le foglie più basse che, perdendo forza si ingialliscono. Esse non hanno più nessuna funzione utile perl e piante, anzi, avendo perso la capacità di fare la fotosintesi clorofilliana, possono essere attaccate molto facilmente dalle malattie.
Qualora le piante siano coltivate in un tunnel o in serra e quindi fuori stagione, è consigliabile eliminare alcune foglie inferiori per favorire la maturazione del frutto. In questo si tolgono le foglie più in basso fino ad arrivare a quella posta sotto ciascun palco fruttifero esclusa, dato che quest’ultima è quella che fornisce alla pianta l’energia necessaria.
Un’altra potatura è quella che consiste nell’eliminare il fiore apicale di ciascun palco floreale (o grappolo) Questa operazione permette di distribuire in modo più uniforme la linfa che contiene zuccheri ed amminoacidi.
Quando la piante ha raggiunto l’estremità del tutore deve essere tagliato il germoglio apicale affinché tutte le energie vitali vengano indirizzate verso i frutti.
Gestione del ciclo produttivo
Se, a fine stagione, il tempo è ancora secco e se non sono presenti, né l’umidità notturna, né nebbia mattutina, circa 10 giorni prima della potatura apicale, si può lasciare un germoglio ascellare (il primo partendo dalla base) che deve essere legato al tutore. Col tempo, esso sostituisce quello principale ormai in via di esaurimento; quest’ultimo deve essere tagliato poco sopra il germoglio ascellare basilare. In questo modo si riesce a prolungare il ciclo produttivo del pomodoro
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza di interrare il fusto delle piantine di pomodoro durante il trapianto?
- Qual è l'importanza di interrare il fusto delle piantine di pomodoro durante il trapianto?
- Perché è necessario eliminare i germogli ascellari nelle piantine di pomodoro?
- Perché è necessario eliminare i germogli ascellari nelle piantine di pomodoro?
- Come si gestisce la sovrapproduzione di foglie nelle piante di pomodoro?
- Come influisce un eccesso di concimazione azotata sulla crescita delle piante di pomodoro?
- Qual è il ruolo della potatura nella salute delle piante di pomodoro?
- Qual è il ruolo della potatura delle foglie inferiori nella salute delle piante di pomodoro?
- Come si può prolungare il ciclo produttivo delle piante di pomodoro?
- Come si può prolungare il ciclo produttivo delle piante di pomodoro a fine stagione?
È fondamentale interrare il fusto fino alla seconda o terza foglia per favorire lo sviluppo delle radici lungo tutta la lunghezza del fusto, migliorando così la stabilità e la nutrizione della pianta.
È fondamentale interrare il fusto fino alla seconda o terza foglia per favorire lo sviluppo delle radici lungo tutta la lunghezza del fusto, migliorando così la stabilità e la nutrizione della pianta.
I germogli ascellari, se lasciati crescere, producono frutti di dimensioni inferiori e sottraggono risorse alla pianta, riducendo la qualità dei frutti principali. Questa pratica è conosciuta come sfemminellatura.
I germogli ascellari, se lasciati crescere, sottraggono risorse alla pianta e producono frutti di dimensioni inferiori. La sfemminellatura settimanale garantisce che le risorse siano concentrate sui frutti del fusto principale.
Se le piante hanno ricevuto troppa concimazione azotata, è consigliabile ridurre le foglie di un terzo per migliorare l'arieggiatura, mantenendo però quelle che ombreggiano i frutti per proteggerli dall'insolazione.
Un'eccessiva concimazione con azoto può portare a una produzione eccessiva di foglie che si sovrappongono. È consigliabile ridurre le foglie di un terzo per migliorare l'arieggiatura, specialmente in condizioni umide.
La potatura delle foglie più basse, che ingialliscono e perdono la capacità di fotosintesi, è essenziale per prevenire malattie e mantenere la pianta in salute, favorendo anche la maturazione dei frutti.
Rimuovere le foglie più basse ingiallite e indebolite è essenziale per prevenire malattie, poiché queste foglie non contribuiscono più alla fotosintesi e possono diventare un punto di attacco per patogeni.
A fine stagione, se le condizioni climatiche lo permettono, si può lasciare un germoglio ascellare legato al tutore per sostituire il germoglio principale, prolungando così la produzione di pomodori.
Lasciando un germoglio ascellare legato al tutore circa 10 giorni prima della potatura apicale, si può sostituire il germoglio principale in esaurimento, prolungando così la produzione di pomodori.