Concetti Chiave
- Le nuove organizzazioni politiche emersero in seguito alla rivoluzione agraria, alla crescita demografica e alle tensioni sociali tra aristocrazia e popolo.
- La polis, intesa come città-stato autonoma, era caratterizzata da leggi proprie, moneta e assemblee di cittadini chiamati politai.
- Le due principali aree della polis erano l'acropoli, centro religioso, e l'agorà, fulcro della vita pubblica e politica.
- Le poleis potevano avere forme di governo monarchiche, aristocratiche o democratiche, con magistrati eletti o scelti a sorte.
- La democrazia antica escludeva donne, schiavi e stranieri, consentendo il voto solo agli uomini maggiorenni riconosciuti come cittadini.
Origini delle nuove organizzazioni politiche
Nuove forme di organizzazione politica nacquero a seguito della rivoluzione agraria, della crescita demografica e delle nuove tecniche di combattimento. Erano aumentate le tensioni sociali tra le famiglie aristocratiche, e il popolo si divideva in due parti: da un lato la parte ridotta alla povertà, e dall’altro lato una parte del popolo che divenne sempre più consapevole del proprio peso all’interno della società per via della partecipazione alla guerra e nelle falangi oplitiche. Anticamente il termine “polis” indicava la parte alta della città - anche detta acropoli - dove risiedeva il re e il tempio degli dei, e poi c’era la città bassa detta àsty. A partire del VIII secolo a.C. il termine “polis” iniziò a indicare complessivamente la città composta dal nucleo urbano e dal territorio circostante.
La polis era autonoma - dal greco auto: ciascuno; nomos: legge - ciò significa che ogni città-stato legiferava, batteva moneta ed era indipendente verso l'esterno. I membri della polis erano i politai - al singolare polites -, i cittadini che si riunivano in un’assemblea a cui tutti i cittadini liberi potevano partecipare. La vita della polis si concentrava in due poli: l’acropoli e l’agorà. L’acropoli era il centro della vita religiosa, l’agorà - la piazza - era il centro della vita pubblica e politica: le assemblee si svolgevano lì, ma vi aveva sede anche il mercato.
Tipologie di governo nella polis
La polis poteva avere un ordinamento politico di tipo monarchico, di tipo aristocratico oppure democratico: il magistrato poteva essere eletto dal popolo o scelto a sorte, e stare al potere per un tempo limitato o a vita. La polis monarchica è un’istituzione guidata da un monarca che esercitava la sovranità a nome del popolo ma non era ritenuto un dio; la polis aristocratica - governo dei migliori - o oligarchica - governo dei pochi -, era una polis gestita da un gruppo ristretto di persone; infine la polis democratica, era un polis governata dal popolo che si riuniva in assemblea per prendere le decisioni più importanti. Tuttavia il concetto di democrazia dell’antichità è leggermente differente dal concetto di democrazia odierno: veniva escluso dal potere maggior parte del popolo, ovvero donne - che potevano essere riconosciute cittadine, ma che non dovevano avere niente a che fare con la vita politica della polis - schiavi e stranieri; potevano votare solo uomini che avevano raggiunto la maggiore età e che erano cittadini: per essere considerati cittadini, c’era il bisogno di essere riconosciuti dal padre che ovviamente deve essere cittadino. Spesso nelle poleis c’erano dei periodi di governi ibridi: capitava che ci potessero essere dei passaggi graduali da una forma di governo all’altra.
Domande da interrogazione
- Quali fattori hanno contribuito alla nascita delle nuove organizzazioni politiche nell'antichità?
- Cosa rappresentava il termine "polis" nell'antichità?
- Quali erano le principali forme di governo nelle poleis?
- Come si differenziava la democrazia dell'antichità da quella moderna?
Le nuove forme di organizzazione politica emersero a seguito della rivoluzione agraria, della crescita demografica e delle nuove tecniche di combattimento, accompagnate da tensioni sociali tra le famiglie aristocratiche e il popolo, diviso tra poveri e cittadini consapevoli del proprio ruolo nella società.
Inizialmente, "polis" indicava la parte alta della città, l'acropoli, ma a partire dall'VIII secolo a.C. il termine si estese a comprendere l'intera città, inclusa la zona circostante, evidenziando l'autonomia delle città-stato.
Le poleis potevano avere un ordinamento monarchico, aristocratico o democratico, con magistrati eletti dal popolo o scelti a sorte, e il potere poteva essere esercitato per un tempo limitato o a vita.
La democrazia antica escludeva gran parte della popolazione, come donne, schiavi e stranieri, permettendo il voto solo a uomini cittadini maggiorenni, a differenza della democrazia moderna che tende a includere tutti i cittadini.