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Concetti Chiave

  • Tra il 1380 e il 1470, la letteratura italiana è dominata dalla prosa religiosa, con una scarsità di poesia lirica, definita da Benedetto Croce come un "secolo senza poesia".
  • Lorenzo de' Medici, salito al potere nel 1469, ha avuto un ruolo centrale nella politica italiana, cercando di mantenere l'equilibrio tra gli stati e arricchendo culturalmente Firenze.
  • Girolamo Savonarola, dopo la morte di Lorenzo, ha instaurato un governo repubblicano, condannando l'edonismo e portando a conflitti con le famiglie influenti e la Chiesa.
  • Lorenzo de' Medici ha esplorato vari generi letterari, passando da un registro comico a una produzione lirica e infine a tematiche religiose, riflettendo la sua personalità complessa.
  • La "canzone di Bacco", scritta da Lorenzo per il carnevale del 1490, rappresenta il suo ultimo importante componimento, caratterizzato da influenze mitologiche e tematiche festose.

La prosa religiosa e la lirica

Tra il 1380 e il 1470 la letteratura italiana è caratterizzata dalla “prosa religiosa” . fino all’età di Lorenzo de’ Medici vi sono pochissimi componimenti di poesia lirica , tanto che Benedetto Croce parlò di “secolo senza poesia” si diffonde una lirica leggere e popolare e un’altra “d’occasione”appartenente alla vita di corte. Riguardo le novelle prevale l’esempio di Boccaccio con il Decameron.

Lorenzo de' Medici e la politica?

Nella cultura quattrocentesca Lorenzo de’ Medici rappresenta una figura di spicco che si impegna sia negli affari politici sia in quelli prettamente letterari. Lorenzo salì al potere nel 1469 , dopo la pace di Lodi, ottenuta nel 1454, operò per garantire l’equilibrio tra gli stati italiani, ecco perché venne denominato l’ago della bilancia della politica italiana. Con Lorenzo de Medici al potere, Firenze si arricchì culturalmente infatti egli rappresentò l’ideale si principe umanistico , la sua corte fu di tipo borghese, e deriva la propria potenza all’attività bancaria e imprenditoriale. Alla morte di Lorenzo de Medici nel 1492 a Firenze sii ebbe un periodo di conflitti politico culturali, che offrirono a Carlo 8° , re di Francia il pretesto per discender in Italia nel 1494 e conquistare la penisola italiana. Da qui l’Italia divenne il territorio da conquistare per le potenze straniere.

Savonarola e i conflitti fiorentini

Dopo la morte di Lorenzo il magnifico salì al potere il frate domenicano Girolamo Savonarola . egli si pose come obiettivo il rinnovamento della Chiesa, condannando l’edonismo della società. Nel 1494 egli istituì un governo repubblicano che rimase n piedi fino al 1512, nonostante fosse contrastato sia dalle famiglie influenti fiorentine sia al papa Alessandro 6° Borgia. Nel 1497 fu scomunicato , e l’anno successivo, 1498, fu mandato al rogo come eretico. La Firenze del fine Quattrocento è inoltre passata alla storia sia per le feste carnevalesche , i riti della natura , le arti e lo sfarzo, ma anche per le conseguenze della predicazione di Savonarola che comportarono la nascita dei roghi delle vanità e di movimenti accusatori nei confronti delle famiglie più ricche.

Lorenzo de' Medici e la letteratura

Lorenzo de’ Medici si dedicò alla stesura di vari generi letterari . in un primo periodo egli si dedica ad un registro comico e burlesco condizionato dal suo precettore Luigi Pulci. A questa prima fase ne segue un’altra caratterizzata dalla produzione lirica , 1476-1484. L’ultima fase , dal 1485 fino alla sua morte nel 1992 presenta tematiche religiose e influssi sia classici che umanistici ispirati a Poliziano. Da questi tre periodi letterari emerge una personalità divisa tra tendenze pagane e tendenze divine , nelle quali è riscontrabile un senso di precarietà sia personale che politico. Il componimento più importante del suo ultimo periodo di vita è la “canzone di Bacco” , scritta per festeggiare il carnevale del 1490. La canzone di Bacco è scritta sotto forma di Trionfo, ovvero un testo cantato da un corteo di maschere ispirate a soggetti mitologici.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo della prosa religiosa nella letteratura italiana tra il 1380 e il 1470?
  2. La prosa religiosa caratterizza la letteratura italiana in questo periodo, con una scarsità di poesia lirica, tanto che Benedetto Croce la definì un “secolo senza poesia”, mentre si diffondono liriche leggere e d’occasione legate alla vita di corte.

  3. Come Lorenzo de' Medici ha influenzato la politica italiana?
  4. Lorenzo de' Medici, salito al potere nel 1469, ha operato per mantenere l'equilibrio tra gli stati italiani, guadagnandosi il titolo di "ago della bilancia" della politica italiana, e ha arricchito culturalmente Firenze attraverso la sua corte borghese e l'attività imprenditoriale.

  5. Chi è Girolamo Savonarola e quale impatto ha avuto su Firenze?
  6. Girolamo Savonarola, salito al potere dopo la morte di Lorenzo, ha cercato di rinnovare la Chiesa e ha istituito un governo repubblicano, ma è stato scomunicato e giustiziato nel 1498, lasciando un'eredità di conflitti e movimenti contro l'edonismo delle famiglie ricche.

  7. Quali sono le fasi della produzione letteraria di Lorenzo de' Medici?
  8. La produzione letteraria di Lorenzo si divide in tre fasi: una iniziale comica e burlesca, una lirica tra il 1476 e il 1484, e infine una fase religiosa e umanistica fino alla sua morte nel 1492, evidenziando una personalità divisa tra tendenze pagane e divine.

  9. Qual è l'importanza della "canzone di Bacco" nella letteratura di Lorenzo de' Medici?
  10. La "canzone di Bacco", scritta per il carnevale del 1490, è considerata il componimento più significativo dell'ultimo periodo di Lorenzo, esprimendo tematiche religiose e mitologiche attraverso un testo cantato da un corteo di maschere.

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