Concetti Chiave
- Alla fine del 1400, Ferrara era un importante centro culturale grazie alla signoria degli Estensi, che promossero l'arte e la letteratura.
- Matteo Maria Boiardo scrisse l'Orlando Innamorato, un poema che unisce il Ciclo Carolingio e Bretone, focalizzandosi sulla ricerca dell'amore di Angelica.
- L'Orlando Furioso di Ludovico Ariosto continua la narrazione di Boiardo, con una struttura intrecciata che riflette ironia e complessità tematica.
- Ariosto esplora temi come la guerra tra Mori e Cristiani, l'innamoramento e la follia di Orlando, con riferimenti alla dinastia Estense.
- Il viaggio di Aristolfo sulla luna simboleggia la ricerca del senno perduto di Orlando, evidenziando desideri umani e follia, portando al recupero della sua ragione.
La Ferrara del Rinascimento
Nella fine del 1400 a Ferrara un altro scrittore, Matteo Maria Boiardo, scrisse un poema cavalleresco. In quel tempo Ferrara e Firenze erano le città con più vita culturale. A Ferrara vi era la signoria degli Estensi, signori illuminati e grandi mecenati. Ercole I abbellì molto la città, costruendo anche delle cinta murarie al fine di ampliare la città. Ferrara risentiva dell’influenza culturale del Nord Italia, ma aveva anche contatti con la Francia (Chansons…).
L'Orlando Innamorato di Boiardo
Boiardo è figlio di nobili (feudali), è uomo di corte e vive di rendita. Quando si mise a servizio della corte degli Estensi gli sembrò congeniale comporre un romanzo cavalleresco (egli voleva proporre il modello di comportamento a corte dei secoli precedenti); scrisse l’Orlando Innamorato, in cui si fondevano le caratteristiche del Ciclo Carolingio con quelle del Ciclo Bretone, insieme a quelle dei cantari. Questo poema parla del sentimento d’amore che innesca la ricerca (quête o enquête) di una donna, di nome Angelica. Essa giunse dall’Oriente nel campo di Carlo Magno e si innamorarono di lei Ranaldo e Orlando; così lei scappò a Parigi e loro la seguono (qui inizia la ricerca); in un primo momento Ranaldo bevve dalla fontana dell’odio, mentre Angelica da quella dell’amore e si crea un inseguimento (tra i due), mentre Orlando resta innamorato della donna. Successivamente viceversa (Ranaldo bevve dalla fontana dell’amore, mentre Angelica da quella dell’odio), finché Orlando e Ranaldo si affrontarono in duello, ma vennero interrotti da Carlo Magno che decretò che chi si sarebbe distinto in battaglia durante la conquista di Parigi l’avrebbe avuta in moglie.
La stesura del poema fu interrotta quando i Francesi invasero l’Italia.
L’Orlando Furioso (di Ludovico Ariosto) inizia proprio dove l’altro si fermò, ossia nel campo di battaglia.
Boiardo, all’inizio dell’opera, fa capire che l’opera è indirizzata alla gente di corte (“Signori e cavalier…”); viene utilizzata l’ottava in endecasillabi come metrica. La lingua utilizzata è detta Koiné Padana, mentre quella di Ariosto è più toscanizzata.
In terra francese si dice che il vescovo Turpino abbia scritto (ma non pubblicato) una Chanson su Carlo Magno, nel quale si descrive un Orlando innamorato (probabilmente non venne pubblicata proprio per non infangare in nome dell’eroe).
L'Orlando Furioso di Ariosto
A partire dal 1516 (pieno Rinascimento) venne alla luce (prima stesura) un altro poema cavalleresco, l’Orlando Furioso (furioso per amore), composto da Ludovico Ariosto. Egli era un benestante, ma la sua famiglia cadde in disgrazia dopo la morte del padre, così si mise al servizio degli Estensi come cortigiano (per far campare la sua famiglia). Ariosto preferiva però vivere libero piuttosto che stare sottomesso a corte, anche perché egli a volte non poteva scrivere perché impegnato in compiti istituzionali. Ariosto lavorò prima per il cardinale Ippolito, poi per il duca Alfonso.
Temi e struttura dell'opera di Ariosto
L’opera di Ariosto venne rielaborata da egli stesso durante tutta la sua vita. Italo Calvino disse che l’opera di Ariosto è un poema senza inizio né fine. Da qui si capisce che la struttura dell’opera non va in orizzontale, ma è un intrecciarsi di storie. La struttura dell’opera è chiamata entrelacement: tutte le storie dell’Orlando Innamorato vennero riprese e continuate; in parte la materia degli intrecci è seria, a volte ironica, perché sapeva che i vecchi ideali cavallereschi non erano ormai adottabili in quel tempo. All’epoca di Ariosto venne inventata la polvere da sparo (e di conseguenza ci fu l’avvento delle armi), che tolse azione alle guerre. Nel poema si fa capire che gli uomini di tutti i tempi hanno un forte desiderio di volere. Quando Angelica sposò Medoro, Orlando perse il senno. Aristolfo, personaggio comparso nella seconda parte dell’opera, fece un viaggio sulla luna con l’ippogrifo e lì vide tutti gli oggetti di desiderio degli uomini, così egli riportò a Orlando il suo senno (dalla luna), facendolo tornare l’eroe di sempre (nel frattempo Orlando aveva distrutto mezza Europa, in preda alla follia). Qui compare il tema della follia. La geografia del poema è ampia, perché si era già scoperta l’America, infatti il teatro delle azioni di Orlando è molto più vasto dei poemi cavallereschi dei tempi passati.
Ariosto si rese conto della complessità dell’opera, così nel proemio si curò di parlare dei temi che compongono l’entrelacement: i temi principali sono tre: la guerra tra Mori e Cristiani (1° ottava), l’innamoramento e la conseguente follia di Orlando (2° e 3° ottava) e le nozze tra Ruggero e Bradamante (4° ottava), da cui iniziò la dinastia Estense; questo è un motivo di carattere encomiastico (lode al Signore), quindi Ariosto dedica il poema agli Estensi, presso i quali era ospitato.
Ariosto era innamorato di Alessandra Benucci, che potrà sposare solo in tarda età.
Domande da interrogazione
- Qual è il contesto culturale di Ferrara nel Rinascimento?
- Chi è Matteo Maria Boiardo e quale opera scrisse?
- Come si collega l'Orlando Furioso di Ariosto all'opera di Boiardo?
- Quali sono i temi principali dell'Orlando Furioso?
- Qual è la struttura narrativa dell'Orlando Furioso?
Ferrara, alla fine del 1400, era una delle città con maggiore vita culturale, grazie alla signoria illuminata degli Estensi, che abbellirono la città e favorirono la cultura, influenzata dal Nord Italia e dalla Francia.
Matteo Maria Boiardo, nobile e uomo di corte, scrisse l'Orlando Innamorato, un poema cavalleresco che unisce il Ciclo Carolingio e Bretone, incentrato sulla ricerca dell'amore da parte di Orlando e Ranaldo per Angelica.
L'Orlando Furioso di Ludovico Ariosto inizia dove si era interrotta l'opera di Boiardo, continuando le avventure dei personaggi e approfondendo i temi dell'amore e della follia.
I temi principali dell'Orlando Furioso includono la guerra tra Mori e Cristiani, l'innamoramento e la follia di Orlando, e le nozze tra Ruggero e Bradamante, con un intreccio di storie che riflette la complessità della vita umana.
La struttura dell'Orlando Furioso è definita entrelacement, caratterizzata da un intreccio di storie che non seguono un ordine lineare, ma si intersecano, riflettendo la complessità e la varietà delle esperienze umane.