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Concetti Chiave

  • La teoria della linea di Platone, presente nella Repubblica, descrive i gradi della conoscenza attraverso quattro categorie: eikasìa, pìstis, diànoia e nòesis.
  • La conoscenza matematica rappresenta il primo passo verso il mondo ideale, permettendo una transizione dal “vedere con gli occhi” al “vedere con la mente”.
  • Accettare postulati geometrici porta alla costruzione di nuove geometrie; se i postulati vengono messi in discussione, si avvia un nuovo sistema deduttivo che approfondisce la disciplina.
  • La dialettica platonica mira a raggiungere il Principio, non basato su ipotesi, e identifica l'Uno come l'archè e il Bene, che dà origine all'essere.
  • L'argomento del "terzo uomo" di Aristotele critica la teoria gnoseologica di Platone, suggerendo che le cose sensibili possono essere comprese come costruzioni basate su definizioni e postulati.

Teoria della linea

Presente nella conclusione del libro VI della Repubblica, la cosiddetta "teoria della linea" è usata per spiegare i gradi della conoscenza (eikasìa, pìstis, diànoia, nòesis).

Conoscenza matematica e mondo ideale?

Il primo gradino del mondo intelligibile è perciò la conoscenza matematica, che permette il passaggio dal mondo visibile a quello ideale, cioè dal “vedere con gli occhi” al “vedere con la mente” (orào, letteralmente “vedere”, dal quale deriva èidos, cioè “vedere con la mente”).

Postulati e nuove geometrie

L’immagine geometrica del sensibile è “più vera”, più reale della cosa materiale, in quanto immutabile, incorruttibile, perfetta in sé ed unica (mentre le cose sensibili possono essere duplicate, ma saranno sempre differenti); una volta accettati i postulati (linea, punto) si costruiscono definizioni, si cercano i teoremi, i sottoteoremi e, quando si deve dimostrare qualcosa, tutto ciò si da per scontato procedendo dai postulati per via deduttiva. Quando sono messi in discussione i postulati si costruiscono nuove geometrie, nuove matematiche: esse prevedono un punto di partenza che non dev'essere messo in discussione, poiché se è messo in discussione si crea un nuovo sistema, ma pur sempre un sistema che parte da premesse e giunge a conclusioni (non si esce dalla disciplina, la si approfondisce).

Dialettica e principio del bene

Scomponendo dialetticamente (secondo una dialettica ascensiva, sinottica) i postulati, Platone vuole arrivare al Principio, a ciò che non dipende più da ipotesi: il procedimento da seguire quando si stacca dalle scienze procede “da idee a idee per mezzo di idee”. Dalle idee di numero si passa alle idee di quantità come una delle modalità dell’essere, l’essere è il risultato del limite posto dall'Uno alla Diade (limite ed illimitato: il limite viene posto all'illimitato ed in tal modo ha origine l’essere), l’Uno è l’archè, da cui tutto nasce e che quindi è principio di bene: l’Uno è il Bene.

Argomento del terzo uomo

L’argomento aristotelico del “terzo uomo” (per ogni idea ne posso immaginare una intermedia: esistono infinite idee?) è volto a mettere in discussione la validità dela teoria gnoseologica del maestro. Esso può essere risolto considerando le cose sensibili come costruzioni a partire da definizioni, assiomi e postulati, grazie ai quali le cose sensibili possono essere considerate sul piano intelligibile come figure geometriche.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato della teoria della linea nella Repubblica di Platone?
  2. La teoria della linea, presente nella conclusione del libro VI della Repubblica, serve a spiegare i gradi della conoscenza, che vanno dall'eikasìa alla nòesis, evidenziando il passaggio dal mondo visibile a quello ideale.

  3. Come si collega la conoscenza matematica al mondo ideale secondo Platone?
  4. La conoscenza matematica rappresenta il primo gradino del mondo intelligibile, consentendo il passaggio dal “vedere con gli occhi” al “vedere con la mente”, come descritto nel testo.

  5. Qual è il ruolo dei postulati nella costruzione delle nuove geometrie?
  6. I postulati, come linea e punto, sono fondamentali per costruire definizioni e teoremi; se messi in discussione, si creano nuove geometrie che, pur partendo da premesse diverse, seguono sempre un processo deduttivo.

Domande e risposte

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