Concetti Chiave
- Platone considera l'anima come un'entità immortale che preesiste al corpo e sopravvive dopo la morte, trasmigra in base alla condotta individuale.
- La concezione dell'anima è legata a tre fenomeni fondamentali: vita, morale e conoscenza intellettuale, rappresentando l'essenza dell'esistenza umana.
- Nel mito della biga alata, l'anima è descritta come un carro guidato da un auriga e trainato da due cavalli, simboleggiando razionalità e passione.
- Il cavallo bianco rappresenta la razionalità e la temperanza, mentre il cavallo nero incarna la passione, influenzando la direzione dell'anima verso l'Iperuranio o il mondo terreno.
- Il tempo trascorso nell'Iperuranio, a contatto con le Idee, determina il bagaglio di esperienza e la conoscenza autentica dell'anima.
La concezione dell'anima secondo Platone
Il filosofo Platone definisce l’anima come un elemento che preesiste al corpo e che è destinato a sopravvivergli dopo la morte. Essa è immortale ed è capace di trasmigrare all’interno di un altro corpo dopo la sua morte in base alla sua condotta e alla sua esperienza. A essa sono riportati i fenomeni principali che contraddistinguono l’esistenza dell’uomo: la vita, la morale (cioè la capacità di distinguere il giusto dall’ingiusto), e la conoscenza intellettuale (le Idee).
Il mito della biga alata
Il filosofo definisce la natura dell’anima all’interno del mito della biga alata. In questo mito si narra che l’anima dei mortali si trova in un carro guidato da un auriga e trainato da una biga alata al limite dell’Iperuranio, dove si trovano tutte le Idee. La biga è costituita da due cavalli: uno bianco, che rappresenta la razionalità, la temperanza e il pudore, e che tira il carro verso l’Iperuranio, e un cavallo nero, che rappresenta la passione e che tira l’anima verso il mondo terreno. Le tensioni della biga determinano la caduta dell’anima dal carro e la sua discesa all’interno di un corpo. Maggiore è il tempo che l’anima trascorre nell'Iperuranio e quindi a contatto diretto con le Idee, maggiore sarà il suo bagaglio di esperienza e la sua conoscenza autentica.
Domande da interrogazione
- Qual è la concezione dell'anima secondo Platone?
- Come viene rappresentata l'anima nel mito della biga alata?
- Qual è l'importanza del tempo trascorso nell'Iperuranio per l'anima?
Platone definisce l'anima come un elemento immortale che preesiste al corpo e sopravvive dopo la morte, trasmigra in un altro corpo in base alla condotta e all'esperienza dell'individuo.
Nel mito della biga alata, l'anima è descritta come un carro guidato da un auriga e trainato da due cavalli, uno bianco che simboleggia la razionalità e uno nero che rappresenta la passione, con le tensioni tra di loro che influenzano il destino dell'anima.
Maggiore è il tempo che l'anima trascorre nell'Iperuranio, a contatto con le Idee, maggiore sarà il suo bagaglio di esperienza e la sua conoscenza autentica, influenzando così la sua trasmigrazione.