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Concetti Chiave

  • Platone critica l'arte perché distoglie dalla realtà, limitandosi a riprodurre immagini di eventi naturali che sono già copie delle idee.
  • Secondo Platone, l'arte ha il potere di corrompere gli animi, influenzando negativamente il comportamento e il pensiero.
  • Platone intende eliminare la poesia dall'educazione giovanile, considerandola obsoleta rispetto alla nascita della filosofia.
  • La musica e i miti non sono soggetti alla condanna platonica, poiché rappresentano contenuti superiori rispetto al mondo sensibile.
  • Platone ritiene che l'arte può essere accettata se subordinata alla filosofia, riconoscendo la bellezza come espressione della bontà.

Condanna dell'arte da parte di Platone

Platone condanna l'arte per tre motivi:

1- allontana dalla realtà in quanto si limita a riprodurre l'immagine di cose e di eventi naturali che, a loro volta, sono riproduzioni delle idee e inoltre l'arte, sostanziandosi solo di immagini, possiede il valore conoscitivo più basso;

2-Platone ritiene che l'arte possa corrompere gli animi;

3-desidera sbarazzarsi della poesia, arte che prima della nascita della filosofia aveva improntato l'educazione giovanile e che avrebbe continuato a rivendicare il proprio ruolo formativo.

Eccezioni alla condanna platonica

La condanna platonica non riguarda però la musica in quanto scienza dell'armonia e i miti poiché essi non sono visti come riproduzioni imitative del mondo sensibile ma come tentativi di rappresentare alla mente contenuti che vanno al di là di ciò che è empirico. La condanna platonica dell'arte non riguarda dunque le concezioni erronee dell'arte ma non tutta l'arte di per sé infatti, quando l'arteè assoggettata alla filosofia allora non è affatto da rigettare. Da questo punto di vista Platone accoglie l'idea della kolokagathia secondo il quale la bellezza è la forma esteriore della bontà.

Domande da interrogazione

  1. Perché Platone condanna l'arte?
  2. Platone condanna l'arte perché la considera un'imitazione della realtà, che allontana dalla verità e ha un valore conoscitivo basso. Inoltre, ritiene che possa corrompere gli animi e desidera eliminare la poesia dall'educazione giovanile, che prima della filosofia aveva un ruolo formativo.

  3. Quali sono le eccezioni alla condanna platonica dell'arte?
  4. La condanna di Platone non si applica alla musica, considerata scienza dell'armonia, né ai miti, che rappresentano contenuti oltre l'esperienza empirica. Quando l'arte è subordinata alla filosofia, non è da rigettare, poiché Platone accetta l'idea della kolokagathia, dove la bellezza esteriore riflette la bontà.

  5. Qual è il valore dell'arte secondo Platone quando è legata alla filosofia?
  6. Platone riconosce che l'arte, se assoggettata alla filosofia, non è da rigettare. In questo contesto, l'arte può contribuire a rappresentare la bellezza come forma esteriore della bontà, integrando così l'estetica con valori morali e filosofici.

Domande e risposte

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