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Concetti Chiave

  • Gran parte della pittura della Grecia classica è andata persa, ma la pittura vascolare è un'importante testimonianza artistica che è giunta fino a noi.
  • La ceramica dipinta era un elemento centrale nel commercio del Mediterraneo, utilizzata per usi domestici, rituali e funerari.
  • La produzione vascolare attica si distingue per le figure nere e la finezza dell'argilla, con decorazioni che evidenziano soggetti mitologici e sportivi.
  • I vasi greci assumevano diverse forme e nomi, come anfora e cratere, ciascuno con funzioni specifiche e decorazioni distintive.
  • Dalla fine del VI secolo, gli artisti iniziavano a utilizzare la tecnica del vaso completamente verniciato di nero, riservando il rosso per le figure.

Pittura vascolare nella Grecia classica

Gran parte della pittura della Grecia classica è andata persa, ma per fortuna ci sono pervenuti molti esempi di pittura vascolare.

I numerosi ritrovamenti archeologici nelle tombe di tutti i centri urbani del Mediterraneo provano il commercio della ceramica dipinta era molto fiorente: infatti i vasi, per uso domestico, rituale, funerario era oggetto di scambio con prodotti di altri paesi.

Tecniche e stili della ceramica attica

La produzione avveniva soprattutto nell’ Attica, la regione di Atene e molti pezzi raggiunsero il livello di un capolavoro e quelli più importati portavano anche la firma del pittore e del vasaio. Le figure nere caratterizzavo la produzione attica, funzionante tra il 630 e il 500 avanti Cristo. Il vaso era modellato a mano con dell’argilla molto fine che cuocendo acquisiva un colore rosso-corallo. Quindi si passava alla decorazione con una vernice nera piuttosto lucida. Eventuali particolari erano incisi con una punta che in questo modo lasciava intravedere il fondo della terracotta. Invece, i corpi femminili venivano dipinti con la vernice bianchi e anche altri particolari a cui il pittore voleva dare un risalto particolare. Eventuali decorazioni naturalistiche erano molto stilizzate ed in caso ricoprivano solo spazi molto limitati del vaso come il collo. I soggetto della decorazione era mitologico: le imprese di Ercole soprattutto, ma anche episodi della guerra di Troia o atleti impegnati in giochi olimpici. La base, il collo e le anse erano sempre dipinti in nero e questa dava all’oggetto una grande eleganza.

Forme e funzioni dei vasi greci

I vasi prendevano nomi diversi a seconda della forma: anfora, pelike (con imboccatura e larga e massima ampiezza in corrispondenza del piede), coppa, idria (per il trasporto dell’acqua, caratterizzata da tre manici), cratere a volute (le cui anse presentavano delle volute) o cratere a calice. Esistevano anche le anfore panatenaiche che venivano offerte ai vincitori, come si fa oggi con i vincitori di una gara. Esse avevano una forma allargata, servivano per contenere olio di vario tipo ed erano sempre decorate con il profilo di Atene, a cura di pittori molto validi. Dalla fine del VI secolo in poi, gli artisti cambiarono modalità di pittura: il vaso veniva verniciato tutto di nero e in rosso rimanevano le figure.

La pittura costituisce una valida documentazione per conoscere gli usi ed i costumi della Grecia classica.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza della pittura vascolare nella Grecia classica?
  2. La pittura vascolare è fondamentale per comprendere gli usi e i costumi della Grecia classica, poiché molti esempi sono giunti fino a noi, nonostante gran parte della pittura sia andata perduta. I vasi, utilizzati per scopi domestici, rituali e funerari, testimoniano anche il fiorente commercio della ceramica dipinta nel Mediterraneo.

  3. Quali erano le tecniche e gli stili predominanti nella ceramica attica?
  4. La ceramica attica, prodotta principalmente nell'Attica tra il 630 e il 500 a.C., si caratterizzava per l'uso delle figure nere. I vasi erano modellati a mano con argilla fine, decorati con vernice nera lucida e particolari incisi. I soggetti delle decorazioni erano mitologici, come le imprese di Ercole e gli atleti, conferendo grande eleganza agli oggetti.

  5. Quali erano le diverse forme e funzioni dei vasi greci?
  6. I vasi greci avevano nomi specifici a seconda della loro forma, come anfora, pelike, coppa e idria. Alcuni, come le anfore panatenaiche, erano offerte ai vincitori di competizioni e decorate con il profilo di Atene. Dalla fine del VI secolo, gli artisti iniziarono a utilizzare una nuova modalità di pittura, verniciando i vasi di nero con figure rosse.

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