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Concetti Chiave

  • L'evoluzione artistica a Pompei e Ercolano si manifesta attraverso quattro stili principali, che si mescolano e si influenzano a vicenda nel tempo.
  • Lo stile "a incrostazione" imita i rivestimenti in marmo con stucco, creando effetti materici tra il III e I secolo a.C.
  • Lo stile "architettonico" sfrutta il trompe-l'oeil per simulare spazi aggiuntivi e presenta megalografie che evocano statue in ambienti chiusi.
  • Lo stile "ornamentale" dell'età augustea si distingue per la pittura compatta e simmetrica, con riquadri narrativi e un gusto eclettico, ampiamente diffuso nell'impero.
  • Le pitture del Fayum, rinvenute in Alto Egitto, sono note per il loro realismo e rappresentano un'importante testimonianza della ritrattistica romana.

Evoluzione artistica a Pompei e Ercolano

Evoluzione nel corso dei secoli come si riscontra a Pompei e Ercolano; influenza di motivi in modelli greci
Utilizzo dell’affresco; encausto in pitture da tavola ma non in decorazioni parietali se non nelle rifiniture per effetto protettivo e aumento di brillantezza

Divisione in 4 stili indicativi in quanto semplificazione moderna; tendono a mescolarsi soprattutto nelle fasi di transizione e a seconda degli spazi a cui i dipinti erano destinati

Stile a incrostazione

-Stile “a incrostazione” tra III e I secolo a.C., le decorazioni sfruttano l’effetto materico dello stucco imitando i preziosi rivestimenti in marmo; muri mascherati da marmi colorati su fasce sovrapposte composte da uno zoccolo, specchiature marmoree e la cornice, genere che deriva da esempi ellenistici

Stile architettonico

-Stile “architettonico”, intono al I secolo a.C., simula false aperture prospettiche con spazi aggiuntivi immaginati oltre quello reale; immense potenzialità del trompe-l’oeil prolungando lo spazio reale tramite più punti di vista; comparsa di finti quadri alle pareti creando una pinacoteca ideale; presenza di megalografie ossia decorazioni narrative di dimensioni monumentali con personaggi scultorei che in ambienti chiusi producono lo stesso effetto delle statue

Stile ornamentale

-Stile “ornamentale” o “della parete reale” coincide con l’età augustea come si nota dai molti riferimenti, pittura distesa in modo compatto su fasce omogenee, riquadri con temi narrativi e paesaggistici con particolare attenzione al paesaggio; prevale la simmetria con elementi distribuiti in maniera rigorosa in spazi geometrici; elevato livello culturale e gusto eclettico; superfici (riquadri a fondo bianco derivate dalla pittura vascolare) inventate dai romani e molto utilizzate grazie alla loro riproducibilità come si nota dalla diffusione dello stile in tutto l’impero; silhouette dei personaggi delineata con poche pennellate, leggerezza figurativa e tematica contrapposta alla solidità delle precedenti megalografie

Stile dell'illusionismo prospettico

-Stile “dell’illusionismo prospettico”, ripresa di aspetti del terzo tipo portati all’eccesso con elementi architettonici quasi inconsistenti combinati con aperture prospettiche ed elementi scenografici rivolti al mondo del sogno; alternarsi di finte finestre su spazi immaginari, pannelli narrativi e oggetti adagiati su ripiani illusori porta all’annullamento della parete reale sovrapponendo piani mobili; si pone al centro il costante divenire e la curiosità suscitata; divenuto senza dubbio famoso grazie al suo impego nella Domus Aurea edificata su volere di Nerone nel I secolo d.C.

Pitture del Fayum

Pitture del Fayum rinvenute nell’omonima regione dell’Alto Egitto, particolare produzione di sepolture ornate con dipinti su tavole a encausto, eccezionale realismo soprattutto negli sguardi; le tavole erano poste in corrispondenza del volto del defunto, avvolte tra le bende applicate durante la mummificazione; produzione eterogenea dal punto di vista qualitativo, testimonianza della ritrattistica pittorica romana

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono i principali stili artistici riscontrabili a Pompei e Ercolano?
  2. A Pompei e Ercolano si possono identificare quattro stili artistici principali: lo stile a incrostazione, lo stile architettonico, lo stile ornamentale e lo stile dell'illusionismo prospettico, ognuno con caratteristiche distintive e influenze greche.

  3. In che modo lo stile a incrostazione si differenzia dagli altri stili?
  4. Lo stile a incrostazione, sviluppatosi tra il III e il I secolo a.C., utilizza stucco per imitare rivestimenti in marmo, creando un effetto materico unico, a differenza degli altri stili che si concentrano su prospettive e narrazioni visive.

  5. Qual è l'importanza dello stile dell'illusionismo prospettico nella decorazione degli interni?
  6. Lo stile dell'illusionismo prospettico, famoso per il suo uso nella Domus Aurea, gioca con aperture prospettiche e elementi scenografici, creando spazi immaginari che sfidano la percezione della realtà, portando l'osservatore in un mondo onirico.

  7. Cosa caratterizza le pitture del Fayum e quale significato hanno nel contesto artistico romano?
  8. Le pitture del Fayum, rinvenute in Alto Egitto, sono note per il loro eccezionale realismo e ritrattistica, utilizzate nelle sepolture per onorare i defunti, rappresentando una testimonianza significativa della ritrattistica pittorica romana.

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