Concetti Chiave
- Nicola Pisano, attivo dal 1220, probabilmente originario della Puglia, si forma nelle corti federiciane, collegando il suo lavoro al mondo classico.
- Tra le sue opere principali spicca il Pulpito del battistero di Pisa, caratterizzato da un design esagonale e ricco di elementi sia classici che gotici.
- Il simbolismo nelle sue opere riflette le sfere dell'esperienza umana e divina, con statue e colonne che rappresentano le varie dimensioni della fede cristiana.
- Le influenze classiche nelle sue sculture sono evidenti nell'Adorazione ai Magi e nella Presentazione al Tempio, ispirandosi a opere antiche e tecniche esecutive tradizionali.
- Il lavoro di Nicola Pisano è fondamentale per la transizione tra il romanico e il gotico, segnando un importante passo nel rinnovamento artistico del suo tempo.
Quali sono le origini e la formazione di Nicola Pisano?
Di Nicola Pisano abbiamo notizie solo dal 1220, probabilmente nacque in Puglia perché nei suoi documenti più antichi si firma come “Nicola de Apulia”.
Quest’informazione è importante perché ci testimonia che la sua formazione sia avvenuta nell’ambito delle corti federiciane e spiegherebbe l’attaccamento al mondo classico al quale fece sempre riferimento per dar vita a nuove forme artistiche.
Lavorò principalmente in Toscana dal 1245, ma anche a Bologna intorno al 1267 e a Perugia intorno al 1278.
Opere principali e stile artistico
Tra il 1257\\’60 Nicola Pisano realizza il Pulpito del battistero di Pisa.
Esso si presenta a forma esagonale e sorretto da 6 colonne di granito rosso che poggiano alternativamente su leoni stilofori e sul pavimento.
Inoltre vi è una settimana colonna decorata con telamoni (il corrispettivo maschile delle cariatidi -> Elemento classico) e animali fantastici.
Al di sopra dei capitelli (che sono un’interpretazione gotica di quelli classici corinzi) sono gettati sei archetti trilobati a sesto acuto che costituiscono un elemento puramente gotico e sono separati da sei statue di Profeti e personificazioni delle Virtù.
Nei pennacchi degli archi, invece, vi sono figure di Evangelisti e Profeti.
Le cinque facce marmoree con i rilievi rappresentano il ciclo Cristologico (la sesta è dedicata all’ingresso quindi di fatto non c’è) nelle sue fasi essenziali cioè: la Natività, l’Adorazione ai Magi, la Presentazione al Tempio, la Crocifissione e il Giudizio Universale.
Queste lastre sono separate da triadi di colonnine di granito rosso.
Simbolismo e ispirazioni classiche
Nicola per la realizzazione si ispira alle predicazioni del Visconti: i 1) Inferior: che rappresenta la sfera impulsiva dell’uomo che Nicola riproduce con le immagini dei leoni stilofori alla base del pulpito.
2) Exterior: che rappresenta l’istituzione ecclesiastica che Nicola inserisce nel pulpito con le 7 colonne che vogliono rappresentare i 7 sacramenti.
3) Interior: che rappresenta tutti coloro che hanno profetizzato la venuta di Cristo che Nicola inserisce con le piccole statue sugli archetti trilobati.
4) Superior: che rapprenseta Cristo e che Nicola inserisce con il ciclo Cristologico.
Influenze classiche nelle sculture
Nell’ Adorazione ai Magi Nicola nella figura della Vergine si ispira alla figura femminile del sarcofago di Fedra e Ippolito che aveva potuto aver modo di vedere nella Piazza dei Miracoli.
Nella Presentazione al Tempio il sacerdote rappresentato a destra riporta al Dioniso raffigurato in un vaso marmoreo.
Altri elementi classici sono riconducibili anche alla tecnica esecutiva: l’utilizzo del trapano che infatti crea effetti di chiaro scuro aumentando la volumetria dei personaggi.
Anche il panneggio delle vesti molto geometrico rimanda al classicismo.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine e la formazione di Nicola Pisano?
- Quali sono le caratteristiche principali del Pulpito del battistero di Pisa?
- Quali simbolismi sono presenti nelle opere di Nicola Pisano?
- In che modo Nicola Pisano utilizza influenze classiche nelle sue sculture?
Nicola Pisano, nato probabilmente in Puglia, è documentato dal 1220 e la sua formazione avvenne nelle corti federiciane, influenzandone il forte attaccamento al mondo classico, come evidenziato nel suo lavoro artistico.
Realizzato tra il 1257 e il 1260, il Pulpito è esagonale, sostenuto da colonne di granito rosso e decorato con telamoni e statue di Profeti, rappresentando un mix di elementi classici e gotici, come descritto nel testo.
Nicola Pisano incorpora simbolismi legati a diverse sfere: l'Inferior con i leoni stilofori, l'Exterior con le sette colonne dei sacramenti, l'Interior con le statue profetiche e il Superior con il ciclo Cristologico, come spiegato nel testo.
Nicola Pisano trae ispirazione da opere classiche, come il sarcofago di Fedra e Ippolito, e utilizza tecniche esecutive come il trapano per creare effetti di chiaro scuro, evidenziando un panneggio geometrico che rimanda al classicismo.