Concetti Chiave
- Piranesi, vissuto nel Neoclassicismo, si distinse come disegnatore e incisore, utilizzando scenari grandiosi per esprimere la solennità delle forme.
- Credeva nella superiorità dell'architettura romana rispetto a quella greca, sostenendo che le sue origini fossero etrusche.
- Piranesi rifiutò le regole classiche, sostenendo che l'assenza di vincoli permettesse una maggiore libertà creativa nell'arte.
- Le sue opere includono acqueforti che rappresentano interni architettonici di fantasia, noti come "invenzioni" o "capricci".
- Le dimensioni colossali delle sue rappresentazioni architettoniche enfatizzano la grandezza, con figure umane piccole per creare un forte contrasto.
Piranesi e il neoclassicismo?
Piranesi visse in pieno Neoclassicismo (metà del 1700). Cresciuto a Venezia, fu un grandissimo disegnatore ed incisore, nonché uno dei più profondi conoscitori dello stile romano.
Egli rendeva la solennità delle forme semplici attraverso scenari grandiosi, entro i quali l’uomo spariva, come già avveniva con Boullè. A dimostrazione, le “Fondamenta del mausoleo di Adriano”. Il suo stile fu molto eclettico.
Egli credeva che i Romani non dovessero nulla ai greci, ai quali erano superiori. Anzi, cercò di dimostrare che l’architettura romana proveniva dagli etruschi, avendo, quindi, origine italiche. Inoltre, sottostare alle regole classichè comportò la trasformazione dell’architettura in semplice edilizia. Al contrario, egli voleva l’assenza di regole, per lasciare a questa nobile arte la totalità di espressione, grazie alla fantasia e alla creatività.
L'arte e la fantasia di Piranesi
È un disegno a penna e inchiostro bruno, fortemente ombreggiato.
Serie “È un’acquaforte in cui mette in scena un elevato numero di interni architettonici di fantasia. Sono definite “invenzioni” o “capricci”.
Le dimensioni colossali dell’edificio, con uno scorcio, quasi a lasciar immaginare che era talmente grande da non riuscire ad entrare nemmeno nei limiti del foglio. In basso, degli omini piccolissimi per dare il senso di immensa grandezza.
Domande da interrogazione
- Qual è il contributo di Piranesi al Neoclassicismo?
- Come si caratterizza lo stile artistico di Piranesi?
- Qual è il significato delle proporzioni nelle opere di Piranesi?
Piranesi, vissuto nel pieno del Neoclassicismo, si distinse come disegnatore e incisore, esprimendo la solennità delle forme attraverso scenari grandiosi, in cui l'uomo sembrava scomparire. La sua visione architettonica si opponeva alle regole classiche, sostenendo che l'architettura romana avesse origini etrusche e fosse superiore a quella greca.
Lo stile di Piranesi è descritto come eclettico e fantasioso, con opere che includono disegni a penna e inchiostro bruno, fortemente ombreggiati. Le sue acqueforti, definite "invenzioni" o "capricci", presentano interni architettonici di fantasia, con dimensioni colossali che enfatizzano la grandezza degli edifici.
Nelle opere di Piranesi, le proporzioni sono utilizzate per creare un senso di immensa grandezza; gli edifici sono rappresentati in modo così colossale che sembrano non poter essere contenuti nel foglio, mentre le figure umane, piccolissime, accentuano ulteriormente questa percezione di vastità.