Concetti Chiave
- Mattia Pascal vive un profondo malessere dovuto a problemi economici e familiari, aggravati dalla presenza della suocera e da un lavoro insoddisfacente.
- Decide di cambiare vita imbarcandosi per l'America e vincendo una somma ingente al casinò di Montecarlo, ma scopre di essere stato dato per morto nel suo paese.
- Approfittando della situazione, crea una nuova identità, Adriano Meis, con un passato avventuroso, ma priva di sostanza reale.
- Il messaggio di Pirandello evidenzia che l'identità è una maschera illusoria e Mattia, anche con la nuova identità, rimane intrappolato in una forma vuota.
- Lo stile del brano è caratterizzato da un linguaggio quotidiano, ironico e grottesco, con riflessioni del protagonista che sembrano un monologo disordinato e interrotto.
Mattia Pascal e i suoi disagi
Il brano è tratto dal cap.VIII del romanzo Il fu Mattia Pascal. Mattia Pascal non si sente a suo agio: è avvilito dai problemi economici e da quelli familiari, poiché costretto a vivere con la suocera che con il suo atteggiamento invadente gli rende la vita impossibile. Nemmeno il suo lavoro di bibliotecario lo appaga.
Allora decide di imbarcarsi per l’America. Durante il viaggio tenta la fortuna al casino di Montecarlo dove vince un’ ingente somma di denaro. In treno, mentre sta rientrando a Alenga, una cittadina immaginaria della costa ligure, dove provvisoriamente ha fatto sosta, leggendo il giornale, viene a sapere che nel suo paese è stato trovato un cadavere in un fossato che la moglie e la suocera hanno riconosciuto essere il suo.
La nuova identità di Adriano Meis
Mattia ne approfitta per cambiare la sua identità ed una nuova vita per poter così essere un uomo del tutto nuovo. Subito, egli prova una sensazione di felicità e di euforia, sempre più marcata, perché il caso gli sta offrendo la possibilità di uscire per sempre da una situazione opprimente. La trasformazione inizia dall’aspetto esteriore: si fa tagliare barba e capelli poi comincia a costruire il nuovo personaggio a cui dà il nome di Adriano Meis, dandogli anche un passato piuttosto avventuroso, ma non troppo dettagliato. Figlio unico di Paolo Meis, sceglie di essere nato in Argentina ed arrivato in Italia a pochi mesi di età; non ha notizie dei genitori ma solo del nonno che lo ha cresciuto. È vissuto un po’ dappertutto e soprattutto a Nizza.
Il messaggio di Pirandello
Tuttavia, nel costruire la nuova identità, egli ha commesso un grave errore. Mattia è uscito da una forma (quella del bibliotecario Mattia, oppresso dall’ambiente familiare) per darsi una nuova forma (o maschera) di cui resterà prigioniero, senza nessuna via di scampo. Il messaggio che vuole trasmettere lo scrittore è questo: per Pirandello l’identità di ogni uomo è fittizia perché egli è soltanto una maschera per cui il nostro ”io” è solo un’illusione. Ma la forma di Adriano Meis è ancora più vuota e inconsistente perché rispetto a Mattia, manca di una consistenza anagrafica; per questo agli occhi della società, risulta ancora di più inesistente.
Stile e riflessioni del protagonista
Il brano è caratterizzato da uno stile basso, quotidiano a volte ironico e a volte grottesco (come quando descrive l’aspetto del barbiere). Si tratta di una specie di diario dove prevale una riflessione a voce alta del protagonista che assomiglia ad un monologo. Tale monologo è ricco di esclamazioni, di interruzioni,m di correzioni di quanto affermato precedentemente. Questo denota il disordine del ragionamento che segue Mattia nell’intento di volersi creare la nuova identità.
Domande da interrogazione
- Quali sono i principali disagi che Mattia Pascal affronta nella sua vita?
- Come cambia l'identità di Mattia Pascal dopo la sua "morte"?
- Qual è il messaggio principale che Pirandello vuole trasmettere attraverso la figura di Mattia Pascal?
- Quali caratteristiche stilistiche emergono nel brano riguardante il monologo di Mattia?
Mattia Pascal si sente avvilito dai problemi economici e familiari, vivendo con una suocera invadente che rende la sua vita impossibile, e il suo lavoro di bibliotecario non lo appaga (testo).
Dopo aver appreso della sua presunta morte, Mattia decide di reinventarsi come Adriano Meis, costruendo una nuova identità con un passato avventuroso, ma priva di consistenza anagrafica (testo).
Pirandello suggerisce che l'identità umana è fittizia e che ogni individuo è solo una maschera; Mattia, nel tentativo di cambiare, finisce per rimanere prigioniero di una nuova forma vuota e inconsistente (testo).
Il brano presenta uno stile basso e quotidiano, con toni ironici e grotteschi, simile a un diario, in cui prevalgono riflessioni disordinate e interruzioni, evidenziando il tumulto interiore di Mattia (testo).