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Concetti Chiave

  • Le prime sepolture egizie erano le mastabe, strutture con pareti inclinate che imitavano gli ambienti abitativi e ospitavano il sarcofago e le offerte per il defunto.
  • Le piramidi rappresentano l'apice dell'architettura funeraria egizia, con le tombe di Giza che mostrano la perfezione raggiunta grazie a tecnologie avanzate per l'epoca.
  • La costruzione delle piramidi richiedeva anni di lavoro e l'impiego di migliaia di operai, che prestavano la loro manodopera gratuitamente per il faraone.
  • Oltre alle piramidi, nel Nuovo Regno i faraoni utilizzarono anche tombe scavate nella roccia nella Valle del Re, caratterizzate da corridoi e camere funerarie.
  • Le tecniche di costruzione delle piramidi restano in parte misteriose, ma si ipotizza l'uso di rampe sovrapposte e il trasporto di blocchi di pietra lungo il Nilo su barche e slitte di legno.

Quali sono le origini delle sepolture egizie?

Il più antico tipo di sepoltura egizia è la mastaba, un edificio con le pareti esterne leggermente inclinate, al cui interno erano disposti i vari ambienti, che riproducevano l'organizzazione di un'abitazione. Il sarcofago era collocato in una positiva stanza, e attorno a esso erano disposti gli oggetti del defunto e le offerte votive. Le mastabe furono sostituite, per i faraoni, dalle piramidi, il cui aspetto, in origine, era simile per struttura alle prime, anche se le pareti inclinate erano caratterizzati inizialmente da gradoni e non da un declivio liscio, di questa tipologia e testimonianza l'antichissima piramide del faraone Zoser.

Evoluzione delle piramidi

Soltanto con le famose tombe di Giza ( quelle destinate ai faraoni Cheope,Chefren e Micerino), le piramidi giunsero alla perfezione che tuttora possiamo ammirare. Le piramidi rappresentavano un'opera edilizia impegnativa per la tecnologia disponibile a quel tempo: la costruzione necessitava di anni di lavoro, cui erano adibiti migliaia di operai (braccianti, carpentieri, artigiani e metallurgici, scalpellini), costretti a prestazioni gratuite a vantaggio del faraone. Tuttavia le piramidi non furono l'unica sepoltura dei faraoni egizi, come dimostrarono le tombe reali della Valle del re (re della Valle delle regine): nel Nuovo Regno I faraoni fecero costruire sepolture costituite da corridoi e camere scavate nella roccia, in fondo alle quali vi era quella con il sarcofago, destinata a preservare il sonno eterno del re. Situate a circa 15 km a sud ovest del Cairo, al bordo di un altopiano desertico, sin alzano le tre grandi piramidi di Giza, costruite da Cheope, Chefren e Micerino, vicino alla maestosa Sfinge, custode della contigua necropoli reali e simbolo millenario della Egitto.

Tecniche di costruzione delle piramidi

Non si sa esattamente quale tecnica abbiano usato gli egizi per erigere le piramidi: egittologi e architetti hanno avanzato numerose teorie, oggi si ritiene che venissero approntate grandi rampe sovrapposte, gradualmente alzate e allungate man mano che la struttura cresceva in altezza. Gli enormi blocchi calcarei che costituivano il corpo delle piramidi erano estratti dalle cave di Tura e trasportati lungo il Nilo su grandi barche da carico, quindi trainati da squadre di operai grazie a enormi slitte di legno.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il primo tipo di sepoltura utilizzato dagli antichi egizi?
  2. Il primo tipo di sepoltura egizia è la mastaba, un edificio con pareti inclinate che riproduceva l'organizzazione di un'abitazione, contenente un sarcofago e oggetti del defunto (come descritto nel testo).

  3. Come si sono evolute le piramidi nel corso del tempo?
  4. Le piramidi sono giunte alla loro perfezione con le tombe di Giza, costruite per i faraoni Cheope, Chefren e Micerino, e rappresentano un'opera edilizia complessa che richiedeva anni di lavoro e migliaia di operai (come evidenziato nel testo).

  5. Quali tecniche di costruzione si ritiene siano state utilizzate per erigere le piramidi?
  6. Si ritiene che gli egizi utilizzassero grandi rampe sovrapposte per costruire le piramidi, trasportando enormi blocchi calcarei lungo il Nilo su barche e poi trainandoli con slitte di legno (secondo le teorie attuali).

Domande e risposte

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