Concetti Chiave
- La pila, inventata da Alessandro Volta agli inizi del novecento, è il primo generatore di corrente elettrica, utilizzando dischi di rame e zinco per creare elettricità.
- Volta dimostrò che sovrapponendo dischi metallici separati da un panno imbevuto di acido, si otteneva un passaggio continuo di corrente elettrica.
- Le pile moderne, conosciute come pile a secco o pile Leclanchè, mantengono il principio di funzionamento della pila di Volta, ma con materiali differenti.
- Le pile a secco sostituiscono la soluzione acida con un biossido di manganese impregnato di cloruro di ammonio, rendendo il funzionamento più sicuro.
- In queste pile moderne, lo zinco funge da polo negativo e contenitore, mentre un bastoncino di carbone rappresenta il polo positivo, sostituendo il rame.
L'invenzione della pila
La pila è il primo generatore di corrente elettrica della storia, è stata inventata agli inizi del novecento da Alessandro Volta. Egli dimostrò che alcuni metalli potevano essere sorgenti di elettricità. Sovrappose un disco di rame e uno di zinco, separandoli con un disco di panno imbevuto di una soluzione acquosa di acido solforico.
Questi tre dischi formavano un elemento; Volta sovrappose parecchi di questi elementi formano proprio una "pila", da cui il nome. Collegò quindi con un filo di rame il disco di zinco posto all'estremità superiore della pila al disco di rame posto all'estremità inferiore. Ottenne così un passaggio continuo di corrente elettrica che circolava dal polo positivo (il rame) al polo negativo (lo zinco), per ritornare al polo positivo dopo aver attraversato l'interno della pila.
Evoluzione delle pile moderne
Le pile moderne, dette pile a secco o pile Leclanchè (dal nome del loro inventore), sono abbastanza diverse dalla storica pila di Volta, ma sfruttano lo stesso principio, basato sulle reazioni chimiche fra metalli diversi in soluzione acida.
In una pila a secco la soluzione acida, scomoda e pericolosa, è sostituita da un biossido di manganese impregnato di cloruro di ammonio. Lo zinco funziona ancora da polo negativo e costituisce anche il contenitore della pila stessa; il rame è sostituito da un bastoncino di carbone che rappresenta il polo positivo.
Domande da interrogazione
- Chi ha inventato la pila e quale principio fondamentale ha utilizzato?
- Qual è la differenza principale tra la pila di Volta e le pile moderne?
- Come funziona la pila a secco rispetto alla pila di Volta?
La pila è stata inventata da Alessandro Volta agli inizi del novecento, dimostrando che alcuni metalli possono generare elettricità attraverso la sovrapposizione di dischi di rame e zinco separati da un disco di panno imbevuto di acido solforico.
Le pile moderne, come le pile a secco o pile Leclanchè, differiscono dalla pila di Volta poiché sostituiscono la soluzione acida con un biossido di manganese impregnato di cloruro di ammonio, mantenendo però il principio delle reazioni chimiche fra metalli diversi.
Nella pila a secco, lo zinco continua a fungere da polo negativo e contenitore, mentre il rame è sostituito da un bastoncino di carbone come polo positivo, eliminando l'uso di una soluzione acida pericolosa.