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Concetti Chiave

  • Bonnard studiò diritto per volere del padre, ma si dedicò anche all'arte all'accademia Julian di Parigi, dove fondò il gruppo dei nabis con altri giovani artisti.
  • Nel 1889 vendette la sua prima opera, un manifesto, che consolidò la sua vocazione artistica e gli procurò l'amicizia di Toulouse-Lautrec.
  • Influenzato dalle stampe giapponesi, Bonnard modificò i suoi tagli compositivi e sperimentò con colori piatti e accostamenti audaci.
  • All'inizio del Novecento, il suo stile si trasformò in una rimeditazione intimistica dell'impressionismo, con opere cariche di simbolismo e luce.
  • La sua produzione divenne sempre più personale, concentrandosi su nudi e scene intime, con un uso di cromatismi brillanti e forme sfocate.

Incontri e influenze artistiche

Affiancò agli studi di diritto, imposti dal padre, i corsi d’arte presso l’accademia Julian di Parigi, dove conobbe Paul Sérusier, Maurice Denis, Henri-Gabriel Ibels, Paul Ranson, e all’Ecole des beaux-Arts, frequentata nello stesso tempo da Ker Xavier Roussel e Edouard Vuillard, dei quali divenne amico. Con questi giovani pittori fondò il gruppo dei nabis (in ebraico, 'profeti'), che aveva come riferimenti stilistici e poetici Gauguin e la scuola di Pont-Aven, Sérusier e l'arte primitiva.

Primi successi e giapponismo

Nel 1889, anno in cui concorse invano per il Prix de Rome, Bonnard vendette la sua prima opera, un manifesto per France-Champagne, che gli valse l’amicizia di Toulouse-Lautrec e decise definitivamente della sua vocazione artistica.

Affascinato dalle stampe giapponesi esposte all’Ecole des beaux-arts nel 1890 (vedi Giapponismo), ne rimase fortemente influenzato: modificò i tagli compositivi dei suoi quadri, ridusse il modellato, sperimentò l’uso di colori piatti, stesi entro linee sinuose e disposti in accostamenti insoliti (malva, verdi, ocra ravvivati con giallo, arancio o rosso).

Stile e opere degli anni Novanta

Quando espose al Salon des indépendants del 1891 (vedi Salon), Bonnard era già noto per il suo stile originale, caratterizzato da una forte valenza decorativa (Donne in giardino, 1891, Musée d'Orsay, Parigi); ugualmente apprezzati erano i suoi lavori per allestimenti e scenografie teatrali, così come le sue copertine per la “Revue Blanche”, le litografie e le illustrazioni librarie (ad esempio per Parallèlement, volume in versi di Paul Verlaine). Durante gli anni Novanta Bonnard si dedicò più alle arti applicate che alla pittura da cavalletto.

Rimeditazione dell'impressionismo

All’inizio del Novecento l’artista avviò una rimeditazione dell'impressionismo in chiave intimistica, sperimentando una pennellata densa e sfaldata capace di riflettere efficacemente la luce (L'indolente, 1899, Musée d'Orsay). Le sue opere si caricarono di sovrasensi simbolici, spirituali e allegorici, sotto l’influenza di Mallarmé e Debussy. Dipinse prevalentemente autoritratti, nudi, nature morte, marine e interni domestici, costruiti sulla luce e sul colore: Ragazza con cappello di paglia, 1903, Museo d’arte di Milwaukee; Tovaglia a quadri, 1910-11, Collezione Hahnloser, Winterthur; La tavola, 1925, Tate Gallery, Londra; Colazione, 1927, Metropolitan Museum of Art, New York.

Produzione intima e trasferimento

La sua produzione divenne sempre più privata, intima; i nudi sono quelli della sua compagna Marta (Nudo allo specchio, 1931, Ca' Pesaro, Venezia; Nudo nella vasca da bagno, 1935, Petit Palais, Parigi). In vecchiaia Bonnard si trasferì nel Midi a Cannet, di fronte al mare; il suo cromatismo divenne ancora più brillante, le forme ridotte a sfocati trapassi tonali.

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Domande da interrogazione

  1. Quali influenze artistiche hanno segnato la formazione di Bonnard?
  2. Bonnard ha studiato all'accademia Julian di Parigi e all'Ecole des beaux-Arts, dove ha incontrato artisti come Paul Sérusier e Maurice Denis. Insieme a loro, ha fondato il gruppo dei nabis, ispirandosi a Gauguin e all'arte primitiva.

  3. Come ha influenzato il giapponismo il lavoro di Bonnard?
  4. L'influenza delle stampe giapponesi ha portato Bonnard a modificare i tagli compositivi delle sue opere, a ridurre il modellato e a sperimentare con colori piatti e accostamenti insoliti, come evidenziato nel suo lavoro del 1890.

  5. Qual è stato il contributo di Bonnard alle arti applicate negli anni Novanta?
  6. Negli anni Novanta, Bonnard si è dedicato maggiormente alle arti applicate, realizzando scenografie teatrali, copertine per la “Revue Blanche” e illustrazioni, oltre a essere già noto per il suo stile decorativo, come dimostrato in opere come "Donne in giardino".

  7. In che modo la produzione di Bonnard è cambiata nel corso della sua vita?
  8. La produzione di Bonnard è diventata sempre più intima e privata, con opere che ritraggono la sua compagna Marta. Trasferitosi nel Midi, il suo uso del colore è diventato più brillante, con forme sfocate e transizioni tonali più delicate.

Domande e risposte

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