Concetti Chiave
- Picasso ha elaborato un'opera rivoluzionaria che racchiude riflessioni sulla forma, passando attraverso numerosi studi.
- Il dipinto finale presenta figure femminili che si compenetrano con lo sfondo, evidenziando influenze della scultura africana e dell'arte iberica.
- La rivoluzione cubista di Picasso rifiuta l'arte mimetica, sovverte la prospettiva rinascimentale e combina diversi punti di vista per rappresentare la realtà.
- La critica ha accolto l'opera come una novità sconcertante, vedendo in essa un attacco alla tradizione occidentale e al mito della bellezza.
- Picasso considera la pittura come uno strumento di guerra, non come semplice decorazione, evidenziando il suo approccio provocatorio all'arte.
L'evoluzione dell'opera di Picasso
Picasso condensa il frutto delle riflessioni sulla forma, elaborando, attraverso un numero enorme di studi, un opera rivoluzionaria.
Picasso aveva intenzione di rappresentare l'interno di una casa di piacere, e l'idea iniziale comprendeva sette figure, cinque donne e due uomini, una natura morta fiori, frutta e tendaggi.
Influenze artistiche e stilistiche
Ma l'artista eliminò progressivamente uomini e fiori, lasciando la frutta in primo piano e le cinque prostitute, per arrivare a una versione piuttosto vicina a quella definitiva: le posizione delle donne sono definite e riprendono un tema di notevole successo quello delle bagnanti, le figure iniziano a compenetrarsi con lo sfondo, nei volti si comincia a cogliere l'influsso della scultura africana, come si nota nella figura sull'estrema destra, in cui forma affilate, il trattamento materico e le linee nere che fanno pensare a intagli nel legno, rimandano alle maschere africane. Altro influsso fu quello dell'arte iberica, infatti alcune donne del dipinto sembrano richiamare, nella frontalità e nella resa dei corpi, lo stile dei cicli pittorici medievali, che tende a rappresentare la figure in forma bidimensionale enfatizzata dal contorno.
Qual è la rivoluzione cubista di Picasso?
Nella versione definitiva lo spazio pare avere la stessa consistenza solida delle figure, dipinte uniformamene di rosa, segnate da linee taglienti e spigolose. Nel dipinto Picasso solleva il rifiuto di un'arte mimetica rispetto alla realtà, la negazione della costruzione prospettica rinascimentale, il sovvertimento del rapporto tra figura e sfondo , la riduzione geometrica delle forme; la costruzione dell'immagine attraverso la combinazione di punti di vista diversi, come se la pittura voglia rappresentare ciò che di un oggetto o di una figura si conosce. L'opera è una sorta di laboratorio in cui il giovane Picasso andava maturando le acquisizioni del linguaggio cubista.
Reazioni critiche e impatto culturale
Il dipinto fu accolto dalla critica come una sconcertante novità, le ragioni della perplessità sono ricercarsi nell'attacco che il pittore muoveva nei confronti della tradizione occidentale, una critica resa ancora più aspra in quanto rivolta al mito della bellezza "La pittura non è fatta per decorare appartamenti, è uno strumento di guerra offensiva e difensiva contro il nemico".
Domande da interrogazione
- Qual è l'intento iniziale di Picasso nella creazione della sua opera?
- Quali influenze artistiche si possono riconoscere nell'opera di Picasso?
- Come è stata ricevuta l'opera di Picasso dalla critica?
Picasso intendeva rappresentare l'interno di una casa di piacere, inizialmente concependo sette figure, cinque donne e due uomini, insieme a una natura morta di fiori, frutta e tendaggi.
L'opera di Picasso mostra influenze della scultura africana e dell'arte iberica, evidenti nelle posizioni delle donne e nella bidimensionalità delle figure, che richiamano stili medievali e maschere africane.
La critica ha accolto l'opera come una novità sconcertante, evidenziando il rifiuto di Picasso verso la tradizione occidentale e il mito della bellezza, affermando che "la pittura non è fatta per decorare appartamenti, è uno strumento di guerra".