Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • La posizione anatomica descrive il corpo umano in posizione eretta, con gli arti superiori ai lati e i palmi delle mani rivolti in avanti.
  • I tre piani anatomici di riferimento sono il piano sagittale mediano, il piano frontale e il piano orizzontale, ciascuno utile per definire l'orientamento delle parti corporee.
  • Il piano sagittale mediano divide il corpo in due metà simmetriche, utile per identificare la vicinanza delle strutture alla linea mediana.
  • Il piano frontale separa il corpo in parte anteriore e posteriore, aiutando a determinare la posizione ventrale e dorsale delle strutture.
  • Le posizioni laterale e mediale indicano rispettivamente una posizione più lontana o più vicina al piano sagittale mediano.

Descrizione della posizione anatomica

Il corpo umano si descrive in posizione eretta con gli arti superiori ai lati del tronco e con il palmo delle mani rivolto in avanti (in supinazione). Tale postura viene definita posizione anatomica.
In Anatomia, per descrivere la posizione e l’orientamento delle varie parti corporee si utilizzano tre piani principali, i cosiddetti piani anatomici di riferimento:

- piano sagittale mediano, che divide il corpo in due metà uguali e simmetriche, una destra e una sinistra. Le divisioni possono essere effettuate sia da un lato che dall’altro. Il piano sagittale mediano è utile a definire la relativa vicinanza di un segmento corporeo alla linea mediana. Ad esempio, l’occhio rispetto all’orecchio è più vicino al piano sagittale mediano, dunque l’occhio è mediale e l’orecchio è laterale;

- piano frontale (o coronale), che divide il corpo in una parte anteriore e una parte posteriore. Il taglio del piano può avvenire in due direzioni: o da quella anteriore a quella posteriore (dal davanti al dietro) o viceversa, da quella posteriore a quella anteriore (dal dietro al davanti). Il piano frontale è utile a definire quale struttura è anteriore o ventrale e quale è posteriore o dorsale;

- piano orizzontale (o trasversale), che divide il corpo in una parte superiore e in una parte inferiore. Anche in questo caso, il taglio può avvenire in due diverse direzioni: dall’alto verso il basso o viceversa. Il piano orizzontale, dunque, è utile a stabilire quale struttura è superiore o craniale e quale è inferiore o caudale.

Posizioni laterale, craniale e prossimale

Assumendo queste posizioni come punto di riferimento è possibile individuare diverse posizioni:

- laterale - Mediale: più lontano e più vicino al piano sagittale mediano;

- craniale - Caudale, più vicino all’estremità superiore o inferiore del corpo;

- prossimale - Distale, termini che indicano rispettivamente la parte degli arti più vicina o più distante dal loro punto di attacco al tronco;

- anteriore - Posteriore, termini che indicano la struttura più vicina alla superficie anteriore o a quella posteriore del corpo. Sono sinonimi i termini ventrale e dorsale.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la definizione di posizione anatomica e come si presenta?
  2. La posizione anatomica è descritta come il corpo umano in posizione eretta, con gli arti superiori ai lati del tronco e i palmi delle mani rivolti in avanti (in supinazione).

  3. Quali sono i tre piani anatomici principali utilizzati per descrivere il corpo umano?
  4. I tre piani anatomici principali sono: il piano sagittale mediano, che divide il corpo in metà destra e sinistra; il piano frontale, che separa la parte anteriore da quella posteriore; e il piano orizzontale, che divide il corpo in parte superiore e inferiore.

  5. Come si definiscono le posizioni laterale, craniale e prossimale nel contesto anatomico?
  6. Le posizioni laterale e mediale indicano la distanza dal piano sagittale mediano; craniale e caudale si riferiscono alla vicinanza all'estremità superiore o inferiore del corpo; mentre prossimale e distale indicano la distanza degli arti dal loro punto di attacco al tronco.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community