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Concetti Chiave

  • I pianeti del Sistema Solare sono otto e si suddividono in pianeti terrestri (Mercurio, Venere, Terra, Marte) e pianeti giganti gassosi (Giove, Saturno, Urano, Nettuno).
  • I pianeti interni, Mercurio e Venere, sono più vicini al Sole, mentre gli altri sei sono considerati pianeti esterni.
  • I pianeti ruotano attorno a un asse e orbitano attorno al Sole lungo orbite ellittiche, con un periodo di rivoluzione di circa 365 giorni per la Terra.
  • Le orbite dei pianeti sono di forma ellittica, con i punti di massima vicinanza (perielio) e massima lontananza (afelio) dal Sole ben definiti.
  • La velocità orbitale dei pianeti varia in base alla loro distanza dal Sole, aumentando quando sono più vicini e diminuendo quando sono più lontani.

I pianeti sono corpi celesti di forma sferica (sferoidali), che orbitano attorno a stelle e brillano di luce riflessa. Il fatto che non emettano luce propria ma si limitino a riflettere la luce delle stelle attorno alle quali orbitano dipende dall’assenza di reazioni di fusione nucleare al loro interno.

Qual è la classificazione dei pianeti?

I pianeti del Sistema Solare sono otto (ruotano tutti attorno a questa stella). Allontanandosi progressivamente dal Sole si trovano Mercurio, Venere, Terra, Marte, Giove, Saturno, Urano, Nettuno.

- Pianeti Terrestri e rocciosi: Mercurio, Venere, Terra e Marte, sono i più piccoli. Essi sono costituiti in gran parte da rocce e metalli e hanno una struttura interna molto simile;

- Pianeti gioviani e giganti gassosi (composizione): Giove, Saturno, Uranio e Nettuno, anche se questi ultimi allora volta si raggruppano in “giganti ghiacciati”, la cui atmosfera, sebbene sia simile a quella di Giove e Saturno per la presenza abbondante di idrogeno ed elio, contiene una proporzione elevata di ghiacci.

I pianeti si possono classificare in base alla posizione della loro orbita rispetto a quella terrestre: in questo senso Mercurio e Venere si definiscono “pianeti interni”, mentre tutti gli altri sono detti “pianeti esterni”.

Movimenti dei pianeti

I pianeti compiono due movimenti:

• Ruotano su stessi attorno a una linea immaginaria, detta asse di rotazione, è un intervallo di tempo dopo il cui si ritrova alla sua posizione iniziale, che dura circa 365 giorni;

• Ruotano intorno al Sole lungo un’orbita leggermente ellittica.

Leggi di Keplero

Il moto dei pianeti attorno al Sole è detto moto di rivoluzione ed è descritto dalle 3 leggi di Keplero, l’astronomo tedesco che perfezionò la teoria sul movimento del Sole, introducendo due grosse novità rispetto al passato:

1. L’orbita dei pianeti non è circolare;

2. La velocità orbitale dei pianeti non è costante.

Forma delle orbite

Numerose e ripetute osservazioni riguardanti il moto della Terra e degli altri pianeti del Sistema Solare attorno al Sole hanno portato a individuare con chiarezza la forma delle loro orbite.

La prima legge di Keplero riguarda propria la forma delle orbite dei pianeti: in tutti i casi, i pianeti descrivono orbite lievemente ellittiche intorno al Sole. Il punto di maggior vicinanza tra Sole e piante è detto “perielio”, quello di maggior lontananza è detto “afelio”.

Per il nostro piante Terra, il perielio è il 2 Gennaio e l’afelio il 3 Luglio.

In ragione della forma ellittica della sua orbita, la distanza tra il Sole e il pianeta varia continuamente: è minore in prossimità del perielio e maggiore in prossimità dell’afelio.

Variazione della velocità orbitale

A distanze minori corrispondono valori più elevati della forza di attrazione gravitazionale e viceversa: pertanto, la velocità orbitale è maggiore quando il pianeta è più vicino e minore quando il pianeta è più lontano.

Questa variazione si può esprimere con la seguente legge, nota come seconda legge di Keplero: il raggio vettore, cioè il segmento immaginario che unisce un pianeta al Sole, descrive aree uguali in tempi uguali.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la classificazione dei pianeti nel Sistema Solare?
  2. I pianeti del Sistema Solare sono otto e si dividono in pianeti terrestri (Mercurio, Venere, Terra e Marte) e pianeti gioviani (Giove, Saturno, Urano e Nettuno), con i primi composti principalmente da rocce e metalli e i secondi da gas e ghiacci.

  3. Quali sono i movimenti principali dei pianeti?
  4. I pianeti compiono due movimenti: ruotano su se stessi attorno a un asse di rotazione e ruotano intorno al Sole lungo un’orbita ellittica.

  5. Cosa descrivono le leggi di Keplero riguardo al moto dei pianeti?
  6. Le leggi di Keplero descrivono che le orbite dei pianeti non sono circolari e che la loro velocità orbitale varia, con un moto di rivoluzione attorno al Sole.

  7. Qual è la forma delle orbite dei pianeti secondo la prima legge di Keplero?
  8. La prima legge di Keplero stabilisce che i pianeti descrivono orbite lievemente ellittiche attorno al Sole, con punti di perielio e afelio che indicano la massima vicinanza e lontananza dal Sole.

  9. Come varia la velocità orbitale dei pianeti in relazione alla loro distanza dal Sole?
  10. La velocità orbitale è maggiore quando il pianeta è più vicino al Sole e minore quando è più lontano, come descritto dalla seconda legge di Keplero, che afferma che il raggio vettore descrive aree uguali in tempi uguali.

Domande e risposte

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