Concetti Chiave
- Il petrolio è una miscela di idrocarburi, composti chimici formati principalmente da idrogeno e carbonio, con possibili elementi aggiuntivi come ossigeno, azoto e zolfo.
- La sua formazione avviene attraverso la trasformazione di organismi animali e vegetali, in seguito a processi chimici e fisici che si svolgono nel tempo all'interno delle rocce sedimentarie.
- I sedimenti marini, composti da organismi morti e detriti, sono fondamentali per la formazione degli idrocarburi, che si accumulano in condizioni specifiche di temperatura e pressione.
- Le rocce magazzino, in cui si concentrano gli idrocarburi, possono trovarsi a grandi profondità e distanti dalle loro origini a causa di sconvolgimenti geologici nel corso delle ere.
- Le trappole petrolifere sono formazioni geologiche che impediscono la dispersione del petrolio, accumulandolo in rocce porose coperte da strati impermeabili.
Composizione e origine del petrolio
Il petrolio è una miscela di idrocarburi liquidi, solidi e gassosi.
Gli idrocarburi sono composti chimici formati da idrogeno e carbonio (da qui il nome), cui possono aggiungersi ossigeno, azoto e zolfo. Si presenta come un liquido oleoso, infiammabile, di colore variabile dal giallastro al nero.
Il petrolio è il prodotto della trasformazione di organismi animali e vegetali, in seguito a complessi processi chimici e fisici che si sono svolti nel corso della lunghissima storia della Terra e che hanno portato alla formazione di quelle rocce dette sedimentarie.
Formazione dei sedimenti marini
I mari della Terra sono stati popolati, per milioni di anni, da innumerevoli esseri viventi, soprattutto da organismi marini molto piccoli che oggi sono conosciuti con il nome di plancton. Alla loro morte questi organismi precipitavano sui fondali e si mescolavano ai fanghi e ai detriti che, per l'erosione della crosta terrestre, i fiumi continuavano a trasportare al mare.
Processo di accumulo degli idrocarburi
I depositi sul fondo marino formati dagli organismi morti, dai detriti e dalle sostanze minerali, prendono il nome di sedimenti. In questi sedimenti, in assenza di aria e per l'opera di speciali batteri (anaerobi), a determinate condizioni di temperatura e di pressione, gli organismi si sono scomposti in sostanze chimiche formate solamente da idrogeno e carbonio: gli idrocarburi.
Gli idrocarburi che si formavano potevano essere liquidi o gassosi. Essendo, comunque, più leggeri dell'acqua che impregnava le rocce, tendevano a risalire ed a concentrarsi nella parte più alta delle stesse: queste rocce divennero delle rocce magazzino.
Spostamenti geologici e giacimenti
Durante le diverse ere geologiche avvennero giganteschi sconvolgimenti della crosta terrestre, e quelli che una volta erano fondali marini divennero terre emerse, o viceversa, mentre le spinte provenienti dall'interno dall'interno della Terra causavano lo spostamento dei diversi strati rocciosi. Tutto questo ci spiega come le rocce magazzino si possano oggi trovare in località anche molto distanti da quelle originarie. La maggior parte dei giacimenti è rimasta intrappolata nel sottosuolo, spesso a grande profondità sia sulla terraferma sia sul fondo marino, vicino alle coste e nelle lagune o nelle baie.
Trappole petrolifere e porosità
Il petrolio ed i gas, essendo più leggeri dell'acqua, tendono a risalire attraverso le rocce permeabili. Se il sottosuolo fosse composto soltanto di rocce di questo tipo, gli idrocarburi giungerebbero sino alla superficie e qui si disperderebbero. Ma il sottosuolo è generalmente formato di una successione di strati permeabili e strati impermeabili: quando, a seguito di spinte e di pressioni, i vari strati si sono piegati o addirittura frantumati, gli idrocarburi si sono mossi lungo gli strati permeabili fin dove non hanno incontrato uno strato impermeabile che li ha fermati.
Gli idrocarburi si sono accumulati nella parte più alta di rocce porose coperte da rocce impermeabili: queste sono le trappole petrolifere. Il petrolio impregna le rocce, non forma nel sottosuolo laghi o fiumi sotterranei, ma si trova nelle numerose e piccolissime porosità delle rocce magazzino. In queste porosità è anche sempre presente una certa quantità di acqua.
Domande da interrogazione
- Qual è la composizione chimica del petrolio?
- Come si forma il petrolio?
- Cosa sono le trappole petrolifere?
- Qual è il ruolo dei sedimenti marini nella formazione degli idrocarburi?
Il petrolio è una miscela di idrocarburi, composti chimici formati da idrogeno e carbonio, a cui possono aggiungersi ossigeno, azoto e zolfo. Si presenta come un liquido oleoso e infiammabile, con colori che variano dal giallastro al nero.
Il petrolio si forma dalla trasformazione di organismi animali e vegetali attraverso complessi processi chimici e fisici che avvengono nel corso della storia della Terra, principalmente nei sedimenti marini.
Le trappole petrolifere sono accumuli di idrocarburi che si formano quando il petrolio e i gas, essendo più leggeri dell'acqua, risalgono attraverso rocce permeabili e si fermano in strati impermeabili, accumulandosi nelle rocce porose.
I sedimenti marini, formati da organismi morti e detriti, sono fondamentali per la formazione degli idrocarburi, poiché in assenza di aria e grazie all'azione di batteri anaerobi, gli organismi si scompongono in sostanze chimiche costituite da idrogeno e carbonio.