Concetti Chiave
- Petrarca nasce ad Arezzo il 20 luglio 1304, figlio di un notaio esiliato, e ha un fratello minore di nome Gherardo.
- Dopo aver studiato in diverse città, nel 1327 incontra Laura ad Avignone, un evento che segnerà profondamente la sua vita e la sua poetica.
- La sua opera poetica è caratterizzata da una sintesi tra classicismo e cristianesimo, anticipando temi dell'umanesimo e dell'introspezione.
- Petrarca si considera un intellettuale apolide e cosmopolita, con un ruolo di depositario di una missione civilizzatrice attraverso la lettura.
- Significativi modelli di riferimento nella sua opera includono autori classici come Cicerone e Virgilio, e cristiani come Sant'Agostino e Boezio.
Petrarca
- 20 luglio 1304 Arezzo
- Padre: Petracco Petrarca, notaio guelfo bianco di Firenze, esiliato nel 1302 (con dante) si trasferisce ad Arezzo
- Fratello minore : Gherardo
- 1311 : Incontro con Dante
- 1312: si trasferisce ad Avignone, studia con il maestro: Convenevole da Prato
- Studia a: Montpellier, Bologna fino al 1326
- 1326: morte del padre torna ad Avignone
- 1327 6 aprile incontra nella chiesa di S.Chiara ad Avignone Laura.
- 1330 servizio dei Colonna a Roma frequenta un circolo di letterati
- 1325 : primo codice: DE CIVITATE DEI DI AGOSTINO
- 1333: Dionigi da Borgo San Sepolcro gli dona le Confessiones di S.Agostino
- 1337: Figlio Giovanni
- 1340: offerta da Parigi e Roma per la laurea poetica: sceglie Roma
- 1341 : Roberto d’Angiò per accertare la sua idoneità alla laurea: ottiene il titolo
- 1343: Crisi interiore profonda: nasce una figlia; il fratello prende gli ordini come monaco certosino
- 1347: appoggia il progetto politico di Cola di Rienzo
- 1348: peste nera del 300: muore Laura : MUTATIO ANIMI
- 1350: ospite a Firenze da Giovanni Boccaccio: Gli regala la divina commedia
- Con la Repubblica veneziana stringe un accordo particolare: in cambio di ospitalità, Petrarca dona allo Stato la sua biblioteca personale
- 1368 si ritira ad Arquà con la figlia e il genero
- 1374 18/19 luglio muore leggendo Virgilio
Qual è il Pensiero e Poetica di Petrarca?
- COME SCONFIGGERE LA CRISI CULTURAE DEL 300: la letterautra, perché è una forma di sapere che non invecchia
- Anticipa l’umanesimo: Protumanista:
LEGGERE CIO’ CHE SCRIVEVANO GLI ANTICHI E SCRIVERE PER I POSTERI
- Poesia = invenzione
- Sintesi tra: CLASSICISMO + CRISTIANESIMO
- LATINO : PONTE FRA PASSATO E PRESENTE
- Causa della sua infelicità : DISCIDIUM
- Umo diviso per colpa dei dolci inganni, la gloria terrena e l’amore che lui stesso chiama catene di diamante
- Uomo moderno per la sue sue opere INTROSPETTIVE
- ANALITICO E SINCERO
- Egli si considera Super Partes , non si identifica nei partiti
- APOLIDE e COSMOPOLITA
- Un nuovo modello di intellettuale di dimensione europea
- Riferimenti importanti: CONFESSIONES DI S.AGOSTINO e la Vita Nuova di Dante
- Autoanalisi per unire le opere latine con quelle in volgare CODICE DELLA LIRICA MODERNA EUROPEA
- RUOLO DELL’INTELLETTUALE: depositario di una missione civilizzatrice affidata alle letture
- Modelli di riferimento classici : CICERONE, VIRGILIO SENECA
- Modelli di riferimento cristiani: S.AGOSTINO, BOEZIO
- Uomo bilingue = discidium
- Petrarca filologo e bibliofilo
- Gli auctores sono dei modelli degli exempla da emulare.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza della letteratura secondo Petrarca?
- Qual è l'importanza della letteratura secondo Petrarca?
- Come si manifesta il pensiero di Petrarca riguardo all'intellettuale moderno?
- Come si manifesta il pensiero di Petrarca riguardo all'intellettuale moderno?
- Quali sono le influenze letterarie che hanno plasmato la poetica di Petrarca?
- Quali sono le influenze letterarie che hanno plasmato la poetica di Petrarca?
- In che modo Petrarca affronta il tema della crisi personale e culturale?
- Qual è il ruolo dell'intellettuale secondo Petrarca?
Petrarca considera la letteratura come una forma di sapere che non invecchia, fondamentale per affrontare la crisi culturale del Trecento, anticipando così l'umanesimo e sottolineando l'importanza di leggere ciò che scrivevano gli antichi e scrivere per i posteri.
Petrarca considera la letteratura come una forma di sapere che non invecchia, fondamentale per affrontare la crisi culturale del Trecento, anticipando così l'umanesimo e sottolineando l'importanza di leggere ciò che scrivevano gli antichi e scrivere per i posteri.
Petrarca si presenta come un uomo moderno, analitico e sincero, che si considera "Super Partes" e non si identifica nei partiti, incarnando un nuovo modello di intellettuale di dimensione europea, apolide e cosmopolita.
Petrarca si presenta come un uomo moderno, analitico e sincero, che si considera "Super Partes" e non si identifica nei partiti, incarnando un nuovo modello di intellettuale di dimensione europea, apolide e cosmopolita.
La poetica di Petrarca è influenzata da modelli classici come Cicerone, Virgilio e Seneca, e da modelli cristiani come Sant'Agostino e Boezio, che contribuiscono alla sua sintesi tra classicismo e cristianesimo.
La poetica di Petrarca è influenzata da modelli classici come Cicerone, Virgilio e Seneca, e da modelli cristiani come Sant'Agostino e Boezio, con un forte richiamo all'autoanalisi per unire le sue opere latine con quelle in volgare.
Petrarca affronta la sua infelicità, definita "discidium", attraverso un'autoanalisi profonda, evidenziando il conflitto tra gloria terrena e amore, e utilizzando la poesia come invenzione per esprimere la sua introspezione e unire le sue opere latine con quelle in volgare.
Petrarca vede l'intellettuale come depositario di una missione civilizzatrice, affidata alle letture, e sottolinea l'importanza di un uomo bilingue, evidenziando il "discidium" come causa della sua infelicità e della sua ricerca di sintesi tra classicismo e cristianesimo.