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Concetti Chiave

  • Il sonetto di Petrarca, scritto dopo la morte di Laura nel 1348, esprime un profondo lamento per la sua assenza attraverso una struttura poetica classica.
  • La figura di Laura è idealizzata, descritta come una donna di bellezza e virtù, capace di addolcire anche i caratteri più difficili.
  • Il poeta utilizza l'anafora "Oimé" per trasmettere il dolore e la sofferenza causati dalla perdita di Laura.
  • La differenza tematica tra le quartine e le terzine evidenzia la transizione dalla celebrazione di Laura alla riflessione sul proprio stato emotivo.
  • Il sonetto contiene anche una critica sociale, mettendo in luce il disprezzo per i valori morali in un'epoca che non apprezza più la virtù.

Lamento e Ricordo di Laura

Oime il bel viso, oime il soave sguardo,

oime il leggiadro portamento altero;

oime il parlar ch'ogni aspro ingegno et fero

facevi humile, ed ogni huom vil gagliardo!

et oime il dolce riso, onde uscio 'l dardo

di che morte, altro bene omai non spero:

alma real, dignissima d'impero,

se non fossi fra noi scesa si tardo!

Riflessioni sull'Amore e la Perdita

Per voi conven ch'io arda, e 'n voi respire,

ch'i' pur fui vostro; et se di voi son privo,

via men d'ogni sventura altra mi dole.

Di speranza m'empieste et di desire,

quand'io parti' dal sommo piacer vivo;

ma 'l vento ne portava le parole.

Ohimé il bel viso, lo sguardo soave,

ohimé il portamento armonioso e signorile;

ohimé il modo di parlare con cui addolcivi ogni persona di carattere

aspro e fiero e rendevi nobile ogni persona di poco valore.

E ohimé il dolce riso, da cui usci la freccia

dalla quale mi attendo la morte, e dal quale non mi aspetto altro bene:

anima regale, degna dei più alti onori,

se tu non fossi scesa fra noi in un’età che, ormai, non apprezza più la virtù!

Per voi è necessario che io arda [amore], e che respiri in voi (= che ricavi da voi tutto ciò che mi serve per vivere),

perché io sono stato vostro; e essendo privato della vostra presenza,

provo assai meno dolore di ogni altra sventura.

Mi infondeste speranza e desiderio,

quando vi lasciai che eravate ancora in vita;

ma il vento disperdeva le nostre parole.

Analisi del Sonetto di Petrarca

È il primo sonetto composto dal Petrarca dopo la morte di Laura, avvenuta nel 1348. La sua struttura è ABBA, ABBA, CDE, CDE.

La morte di Laura non viene, né descritta, né, annunciata in modo diretto. Gli elementi presenti nel testo da cui si capisce che Laura è morta non sono numerosi: prima fra tutti è l’anafora Oimé…. nelle due quartine che serve per esprimere la sofferenza del poeta; quindi alcuni tempi al tempo passato (facevi, fui vostro, m’empieste); infine l’espressione “et se di voi son privo”! Comunque avrebbe potuto trattarsi di un allontanamento temporaneo o di un rifiuto da parte della donna.

Ritratto di Laura e Critica Sociale

Dalle espressioni che ricordano Laura, Petrarca fa emergere il quadro di una donna bella, dallo sguardo dolce, da un portamento leggiadro e nel contempo armonioso. Il suo modo di parlare è molto gentile e con esso riesce ad addolcire anche le persone più dure e violente. Il suo sorriso è dolce e nell’insieme Laura dimostra di avere un’anima degna di una regina, ma purtroppo non adatta a vivere nei tempi attuali, in cui la virtù non è più apprezzata. In questa riflessione si potrebbe individuare, se non un’invettiva, almeno un monito ai costumi e al modo di vivere proprio del tempo di Petrarca.

Differenze Tematiche nel Sonetto

Dal punto di vista tematico, il contenuto delle due quartine si differenzia da quello delle due terzine. Se nelle prima si ha la rievocazione della donna nel suo aspetto fisico e morale, nelle seconde, Petrarca parla di se stesso e riflette sullo stato in cui lo ha lasciato la morte della donna amata.

Se si dovessero indicare le “parole calde” del sonetto, potremmo scrivere: donna, effetti psicologico-morali della donna sull’amante, io poetico, morte, dolore.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il tema centrale del sonetto di Petrarca dedicato a Laura?
  2. Il tema centrale è il lamento per la perdita di Laura, evidenziato dalla sofferenza del poeta e dalla celebrazione della bellezza e virtù della donna, che non è più apprezzata nel suo tempo.

  3. Come viene descritta Laura nel sonetto?
  4. Laura è descritta come una donna bella, con uno sguardo dolce e un portamento leggiadro, capace di addolcire anche le persone più dure, rappresentando un'anima regale ma inadeguata ai tempi correnti.

  5. Qual è la struttura del sonetto di Petrarca?
  6. La struttura del sonetto è ABBA, ABBA, CDE, CDE, e riflette la transizione dalla celebrazione della donna alla riflessione personale del poeta sulla sua perdita.

  7. Quali elementi indicano la morte di Laura nel testo?
  8. La morte di Laura è suggerita attraverso l'anafora "Oimé", l'uso di tempi passati e l'espressione "et se di voi son privo", che allude a una perdita definitiva piuttosto che a un allontanamento temporaneo.

  9. In che modo il sonetto riflette una critica sociale?
  10. Il sonetto contiene una critica sociale implicita, evidenziando come la virtù e la bellezza di Laura non siano più apprezzate nel contesto contemporaneo di Petrarca, suggerendo un monito ai costumi del suo tempo.

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