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Concetti Chiave

  • Petrarca si forma da autodidatta, distinguendosi da altri scrittori del suo tempo che ricevevano un'istruzione formale tramite precettore.
  • La biblioteca di Petrarca, composta da oltre duecento volumi, includeva opere di autori classici come Virgilio e Sant'Agostino, evidenziando la sua passione per la letteratura.
  • Il latino è la lingua principale delle opere di Petrarca, in quanto egli cercava maggior fama con esse, rispetto al Canzoniere scritto in volgare.
  • Petrarca considera il latino come la lingua della pubblica comunicazione, mentre il volgare rappresenta l'interiorità e il privato, senza sminuire nessuna delle due.
  • La scelta bi-linguistica di Petrarca segna una netta distinzione tra il latino, legato alla corte papale, e il volgare, utilizzato per esprimere sentimenti più profondi.

Qual è la formazione autodidatta di Petrarca?

Diversamente da altri scrittori del periodo i quali nel più dei casi ricevevano un a formazione tramite precettore , Petrarca forma la sua cultura da autodidatta, attraverso letture private.

La biblioteca di Petrarca

Considerando l’epoca in cui egli viveva, la biblioteca privata di Petrarca era di vaste dimensioni e superava i duecento libri. Egli era un bibliofilo, ovvero un appassionato, un amante di libri. Nella sua biblioteca compaiono autori classici come Virgilio, i classicisti latini e greci, le opere di Sant’ Agostino e la Commedia dantesca.

La lingua nelle opere di Petrarca

La lingua usata maggiormente da Petrarca nelle sue opere è il latino. Egli infatti si aspettava maggiore fama dalle opere latine piuttosto che dal Canzoniere, scritto in volgare. Petrarca infatti considerava il latino come la lingua utilizzata dalla corte papale ad Avignone(essendoci stato a lungo in contatto con l'ambiente) ; tanto che nel 1400 gli umanisti, sulle orme di Petrarca rilanceranno il latino in quanto “lingua letteraria “ predominante.

La scelta bi - linguistica fatta da Petrarca rappresenta una divisione tra la lingua latina e la lingua volgare di uso quotidiano, senza svalutare nessuna delle due : infatti per Petrarca il latino è considerato come la lingua pubblica, mentre il volgare quella dell’interiorità, del privato e dell'io più vero e profondo.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il metodo di formazione di Petrarca rispetto ad altri scrittori del suo tempo?
  2. A differenza di molti scrittori del periodo che ricevevano una formazione tramite precettore, Petrarca si forma da autodidatta attraverso letture private.

  3. Quali autori e opere erano presenti nella biblioteca di Petrarca?
  4. La biblioteca di Petrarca, che superava i duecento libri, includeva autori classici come Virgilio, opere di Sant'Agostino e la Commedia di Dante, riflettendo la sua passione per la letteratura.

  5. Come si distingue l'uso del latino e del volgare nelle opere di Petrarca?
  6. Petrarca utilizza principalmente il latino, considerandolo la lingua della corte papale e della fama, mentre il volgare è visto come espressione dell'interiorità, senza svalutare nessuna delle due lingue.

Domande e risposte

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