Concetti Chiave
- L'epistolario di Cicerone comprende lettere autentiche scritte a vari destinatari, rappresentando una delle testimonianze più importanti del latino volgare.
- Le lettere di Petrarca, scritte in latino, sono una vera opera letteraria, rielaborate con grande cura e revisioni continue, a differenza delle lettere di Cicerone.
- Petrarca utilizzava il suo epistolario per costruire un'immagine positiva di sé, evidenziando le sue qualità intellettuali e morali, evitando di mostrare le sue insicurezze.
- Le raccolte epistolari di Petrarca includono una varietà di lettere, alcune delle quali affrontano tematiche politiche scottanti, come la corruzione della Chiesa.
- Ogni raccolta di Petrarca ha una specifica caratteristica: dalla corrispondenza con personaggi storici alle lettere non destinate alla pubblicazione, offrendo un ampio spaccato della società del suo tempo.
L'epistolario di Cicerone e Petrarca
L’idea dell’epistolario nasce dal fatto di aver ritrovato delle epistole di Cicerone. Cicerone aveva scritto moltissime lettere, agli amici (Ad familiares), all’amico Attico e a vari personaggi. Sono tutte lettere vere, non rielaborate a livello letterario, e infatti sono, insieme alle epigrafi di Pompei, una delle più importanti testimonianze del latino volgare.
Le lettere di Petrarca: un'opera letteraria
Le lettere dell’epistolario di Petrarca sono 500, e sono scritte tutte in latino. Il latino era infatti la lingua con cui si parlava fra intellettuali o fra personaggi potenti, con cui Petrarca aveva profonde relazioni, era una lingua internazionale, come l’inglese di oggi. Le lettere sono divise in 5 raccolte, a loro volta divise in libri. A differenza di quelle di Cicerone, sono lettere che hanno subito una profonda revisione letteraria: Petrarca le cura, le rivede, le riscrive in modo quasi maniacale. Questi epistolario quindi è una vera e propria opera letteraria, che ha avuto una revisione continua. Egli teneva addirittura una copia di tutte le lettere che inviava e proseguiva a correggerle e modificarle anche dopo averle inviate. Sono quindi lettere che vengono effettivamente inviate, ma anche sentite come opera letteraria.
La pubblicazione e il filtro letterario
L’idea della pubblicazione avverrà però in un secondo momento, dopo il ritrovamento delle lettere di Cicerone a Verona. È una delle sue opere più interessanti, perché ne ricaviamo molte vicende personali, molti aspetti della sua vita e della sua personalità. In realtà però il filtro letterario fa sì che in queste lettere egli metta in risalto soprattutto le sue qualità e poco i suoi difetti. Egli punta a sottolineare le sue qualità di dotto, di moralista, mentre le sue insicurezze psicologiche, che trapelano di più in altre opere, nelle epistole emergono meno. I tratti che emergono sono quelli positivi: le qualità di uomo istruito, colto, dotto e le grandi qualità morali. L’amore per Laura per esempio non compare mai, la tematica dell’amore è quasi censurata. Trapela quindi un’immagine di lui più in positivo rispetto ad altri testi.
Queste lettere sono molto affascinanti, perché sono indirizzate a tantissimi personaggi famosi del periodo: egli svolgeva infatti il ruolo di ambasciatore e aveva contatti con sovrani, papi, intellettuali. L’opera è quindi uno spaccato di una società in continua trasformazione.
Le raccolte epistolari di Petrarca
Prima raccolta: “Familiares” (richiama le “Ad familiares” di Cicerone). Include circa 350 lettere. In questa raccolta Petrarca inserisce anche lettere indirizzate a uomini del passato, come lo stesso Cicerone.
Seconda raccolta: “Sine nomine”. Include 19 lettere e vengono dette “sine nomine”, cioè “senza nome”, perché non viene esplicitato il nome del destinatario. Questo perché trattano di scottanti argomenti politici, inerenti soprattutto alla corruzione della Chiesa. Egli si scaglia soprattutto contro la curia papale avignonese, la cui corruzione aveva sperimentato vivendo alla sede papale di Avignone.
Terza raccolta: “Seniles”. Include 125 lettere divise in 17 libri. Sono state scritte in un periodo più tardo, quando era già vecchio. Anche queste sono rivolte ad amici e familiari ed è questa raccolta che si conclude con la lettera Posteritati. Da sottolineare è che questa lettera non è conclusa.
Quarta raccolta: “Variae”. Sono le lettere che Petrarca non voleva pubblicare. Le lettere dell’epistolario sono infatti lettere che nascono da esigenze reali, che scrive e invia davvero e deciderà solo dopo di pubblicarle. Le variae sono quelle che aveva escluso dalla pubblicazione, ma che verranno raccolte dopo la sua morte.
Quinta raccolta: “Epistulae metricae”. Sono in poesia e appartengono agli anni giovanili.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza delle lettere di Cicerone nel contesto del latino volgare?
- In che modo le lettere di Petrarca si differenziano da quelle di Cicerone?
- Qual è il tema principale delle lettere di Petrarca e come viene presentato?
- Quali sono le caratteristiche delle diverse raccolte epistolari di Petrarca?
- Come si riflette la società del tempo nelle lettere di Petrarca?
Le lettere di Cicerone rappresentano una delle più importanti testimonianze del latino volgare, essendo scritte in modo autentico e non rielaborato, e sono paragonabili alle epigrafi di Pompei.
A differenza delle lettere di Cicerone, quelle di Petrarca sono state sottoposte a una profonda revisione letteraria, rendendo il suo epistolario un'opera letteraria curata e modificata anche dopo l'invio.
Nelle lettere di Petrarca emergono soprattutto le sue qualità positive, come la cultura e la moralità, mentre aspetti più personali e vulnerabili, come l'amore per Laura, sono quasi censurati.
Le raccolte di Petrarca includono lettere a vari destinatari, lettere senza nome su temi politici, lettere scritte in età avanzata, lettere escluse dalla pubblicazione e lettere in poesia, mostrando una varietà di stili e contenuti.
Le lettere di Petrarca offrono uno spaccato della società in trasformazione, poiché egli interagiva con figure influenti come sovrani e papi, rivelando dinamiche politiche e culturali del suo tempo.