Concetti Chiave

  • Petrarca visse una vita apparentemente serena, priva di esilio e stenti, ma lottò costantemente con un conflitto interiore tra fede cristiana e desideri terreni.
  • Il Secretum è un'opera in tre libri che presenta un dialogo tra Petrarca e Sant'Agostino, esplorando le colpe del poeta e la ricerca di redenzione.
  • Nel primo libro, Agostino critica Petrarca per il suo attaccamento a beni materiali e sentimenti d'amore, spingendolo a riflettere sulla sua vita.
  • Petrarca descrive nel secondo libro la sua condizione di "accidia", evidenziando il suo dolore e disinteresse per la vita, ma Agostino lo invita a rivalutare le sue lamentele.
  • Nell'ultimo libro, Petrarca difende il suo amore per Laura, mentre Agostino lo esorta a cercare una grandezza interiore più profonda e spirituale.

Indice

  1. La vita di Petrarca
  2. Il Secretum e il conflitto interiore
  3. Il dialogo con Sant'Agostino
  4. L'amore per Laura

La vita di Petrarca

La vita di Petrarca fu una vita apparentemente serena, quella di un uomo e poeta che ricevette durante la sua epoca i giusti riconoscimenti letterari. Inoltre non visse la tragedia dell’esilio, come, per esempio, Dante, né condusse una vita di stenti. Ciononostante visse continuamente in una situazione di lotta e conflitto interiore a causa di passioni e desideri contrastanti: se da un lato infatti credeva fermamente nei dettami della fede cristiana, dall’altro desiderava ardentemente la gloria poetica e l’amore per la sua donna, beni troppo materiali ed effimeri per essere in linea con il fine ultimo di una vita vissuta alla luce della fede cristiana. Questo dissidio, questo conflitto interiore viene fuori in modo esplicito nel Secretum opera che l’autore scrisse in latino.

Il Secretum e il conflitto interiore

Il Secretum è costituito da tre libri nei quali l’autore attraverso una finzione poetica immagina di dialogare con Agostino d‘Ippona (Sant’Agostino) davanti a una spettatrice muta d’eccellenza: la Verità. Questo dialogo quindi è una sorta di confessione tra il poeta e Sant’Agostino e mentre Petrarca prova ad ammettere le sue colpe e i suoi peccati legati a desideri terreni, Sant’Agostino cerca di aiutarlo a cercare la strada verso la redenzione. In realtà nel terzo libro si evince una mancata soluzione del problema nel senso che il poeta non riuscirà a venire a capo del suo dissidio a tal punto che il finale di questo diario segreto, se così vogliamo definire il Secretum, risulta un finale aperto. Il dialogo dura tre giorni ed è articolato in tre libri, sicché ogni libro corrisponde a una giornata di dialogo.

Il dialogo con Sant'Agostino

Analizziamo alunni passi: nel primo libro Agostino rimprovera Petrarca perché trascorre le sue giornate nel rincorrere beni materiali e terreni come la gloria e i sentimenti d’amore per Laura. All’inizio Petrarca non capisce perché Agostino lo rimproveri, pensando che i suoi siano desideri nobili e giustificabili.
Nel secondo libro Petrarca cerca di spiegare ad Agostino la condizione di “accidia” in cui si trova. L’accidia è quella che Agostino definisce in latino “aegritudo”, una certa affezione dell’animo, quasi una malattia per la quale si perde ogni interesse verso la vita; un trascorrere le giornate con inerzia e disinteresse verso tutto e tutti in seguito a profonde delusioni perduranti nel tempo riguardo alle proprie speranze e aspettative. Il poeta, infatti, spiega ad Agostino di sentirsi colpito da più fronti da forze avverse e di sentirsi costretto a ritirarsi, rifugiarsi, schermirsi, sempre più, sotto i colpi della sorte . All’ultimo violento schiaffo della sorte ecco il lamento alto di dolore del poeta che sente la certezza di non avere più scampo, di essere ormai perso davanti alle armi della sorte nemica che nulla ha compreso e soddisfatto delle sue intime e più care speranze. Agostino gli spiega che piuttosto che lamentarsi della sua condizione dovrebbe voltarsi indietro e considerare quanti vivono una vita di stenti, mentre lui non può certo considerarsi povero. Poiché queste parole non bastano a consolare Petrarca, Agostino continua dicendo che spesso, quando si aspira ad arrivare troppo in alto, si perde il valore di ciò che è davvero importante e valido nella vita di un essere umano: in particolare il saper soddisfare le intime esigenze personalissime del proprio Io, del proprio essere.

L'amore per Laura

Nel terzo libro Petrarca cerca di difendere l'amore che prova per Laura spiegando ad Agostino che proprio grazie all'amore per quella donna egli ha potuto coltivare pensieri di sentimento sincero e autentico che lo hanno reso migliore. Petrarca aggiunge per di più che se non avesse incontrato sulla sua strada Laura non sarebbe di certo diventato l'uomo che ora è , un uomo intriso di nobiltà d'animo.

Agostino per tutta risposta gli dà dello stolto e dell’ingenuo sostenendo che se Laura con la sua bellezza interiore non l’avesse distratto, il poeta sarebbe diventato grande e illustre. Ma Sant’Agostino non intende grande e illustre dal punto di vista della fama e della gloria poetica terrena, bensì si riferisce a un animo che è grande perché profondamente cristiano e puro, libero dal peccato e quindi degno della Grazia divina.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il principale conflitto interiore di Petrarca?
  2. Petrarca vive un continuo dissidio tra la sua fede cristiana e il desiderio di gloria poetica e amore per Laura, come evidenziato nel suo "Secretum".

  3. Come si struttura il "Secretum" di Petrarca?
  4. Il "Secretum" è composto da tre libri che rappresentano tre giorni di dialogo tra Petrarca e Sant'Agostino, in cui il poeta cerca di affrontare le sue colpe e desideri terreni.

  5. Qual è la condizione di "accidia" descritta da Petrarca?
  6. L'accidia, definita da Agostino come "aegritudo", è una malattia dell'animo che porta alla perdita di interesse per la vita, come spiegato da Petrarca nel secondo libro del "Secretum".

  7. Come giustifica Petrarca il suo amore per Laura?
  8. Petrarca sostiene che l'amore per Laura ha arricchito la sua vita, rendendolo un uomo migliore, ma Agostino lo critica, affermando che avrebbe potuto raggiungere una grandezza spirituale senza questa distrazione.

  9. Qual è la visione di Agostino riguardo alla grandezza?
  10. Agostino considera la vera grandezza non in termini di fama terrena, ma come un'anima pura e cristiana, libera dal peccato e degna della Grazia divina, un concetto che contrasta con le aspirazioni di Petrarca.

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