Concetti Chiave
- Il sonetto di Petrarca esplora il dilemma amoroso, ponendo domande sulla natura e il significato dei sentimenti che prova.
- Viene utilizzata una struttura metrica complessa con interrogative retoriche e anafore, evidenziando l'artificiosità del linguaggio poetico.
- Contrasti e ossimori, come "viva morte" e "dilettoso male", riflettono la sofferenza e la dolcezza dell'amore nel cuore del poeta.
- L'immagine della fragile barca in alto mare simboleggia la vulnerabilità e la confusione del poeta in un mare di emozioni contrastanti.
- Il sonetto si distingue per le variazioni stilistiche che lo rendono psicologicamente più credibile, nonostante l'artificiosità presente.
S'amor non è, che dunque è quel ch'io sento?
Ma s'egli è amor, perdio, che cosa et quale?
Se bona, onde l'effecto aspro mortale?
Se ria, onde sí dolce ogni tormento?
S'a mia voglia ardo, onde 'l pianto e lamento?
S'a mal mio grado, il lamentar che vale?
O viva morte, o dilectoso male,
come puoi tanto in me, s'io no 'l consento?
Et s'io 'l consento, a gran torto mi doglio.
Fra sí contrari vènti in frale barca
mi trovo in alto mar senza governo,
sí lieve di saver, d'error sí carca
ch'i' medesmo non so quel ch'io mi voglio,
et tremo a mezza state, ardendo il verno.
Canzoniere, CXXXII
Il Dilemma dell'Amore
Se non è amore, che cos’è allora in sentimento che provo?
Ma se di amore si tratta, perdio, che cos’è e qual è la sua natura?
Se la sua natura è buona, perché produce un effetto doloroso?
Se la sua natura è cattiva, perché ogni tormento pare dolce?
Se amo di mia spontanea volontà, perché ciò mi causa lacrime e lamenti?
Se [amo] contro la mia volontà, a che serve lamentarsi?
O [Amore] che sei vita e morte, o male che procura gioia
Come puoi avere tanto potere su di me, anche se io non voglio?
E se io sono d’accordo, faccio male a lamentarmi.
Fra venti così contrari, io mi sto trovando
In alto mare, in una fragile barca, senza timone,
così leggera per la saggezza, e così carica di errori
che io stesso non so che cosa io esiga da me stesso,
e in estate sono colto da brividi, mentre d’inverno ardo.
Contrasti e Ossimori
Il sonetto, la cui metrica segue lo schema ABBA, ABBA, CDE, DCE, affronta il tema della sofferenza amorosa che nell’intimo del poeta crea contrasto. Ciò che ci colpisce è soprattutto l’artificiosità a cui ricorre Petrarca, fatto inusuale nel Canzoniere e che si oppone alla caratteristica fondamentale del suo canone poetico incentrato sulla naturalezza.
Alcuni procedimenti o figure retoriche sono ripetuti diverse volte:
1) l’interrogativa retorica che occupa la prima quartina e la metà della seconda (in tutto sei versi) per concludersi con la misura stessa del verso (la misura è il numero di sillabe che racchiude un verso)
2) l’anafora del SE che per ben cinque volte occupa l’inizio del verso
3) alcuni moduli espressivi molto somiglianti: se non è…… che è?/se è…… che è?/ se è….perché?
4) gli ossimori cioè l’accostamento, nella medesima locuzione, di termini che esprimono concetti contrari, a cui si aggiunge un evidente parallelismo
v. 7 viva morte – dilettoso male
v.14 tremo a mezza state/ardendo il verno
5) il chiasmo nel verso 12. Il chiasmo è la figura retorica in cui si crea un incrocio immaginario tra due coppie di parole, nel sonetto fra lieve/carca e saver/error.
Artificiosità e Variazioni
Nonostante tutte queste artificiosità, il sonetto presenta anche alcuni aspetti di variazioni che lo rendono meno monotono e più credibile dal punto di vista psicologico, come quando il poeta-amante, alla fine, interroga se stesso sul proprio dissidio interno, ricorrendo all’immagine della fragile imbarcazione che naviga in alto mare senza guida alcuna, in lotta contro venti che le sono costantemente contrari.
Domande da interrogazione
- Qual è il dilemma centrale che il poeta esprime riguardo all'amore?
- Quali figure retoriche Petrarca utilizza per esprimere il suo conflitto interiore?
- Come si manifesta il tema della sofferenza amorosa nel sonetto?
- In che modo l'immagine della barca fragile contribuisce al significato del sonetto?
- Qual è l'effetto dell'artificiosità stilistica nel sonetto di Petrarca?
Il poeta si interroga sulla natura dell'amore, chiedendosi se sia un sentimento buono o cattivo, e perché provochi tanto dolore e piacere allo stesso tempo.
Petrarca usa interrogative retoriche, anafore, ossimori e chiasmi per evidenziare il contrasto e la complessità delle emozioni legate all'amore.
La sofferenza amorosa è rappresentata attraverso contrasti e ossimori, mostrando come il dolore possa coesistere con momenti di dolcezza, creando un conflitto emotivo profondo.
L'immagine della barca fragile in alto mare simboleggia la vulnerabilità del poeta di fronte ai sentimenti contrastanti, evidenziando la mancanza di controllo e la confusione interiore.
L'artificiosità stilistica, pur essendo inusuale nel Canzoniere, arricchisce il testo, rendendolo più complesso e credibile dal punto di vista psicologico, riflettendo il tumulto emotivo del poeta.