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Concetti Chiave

  • Il Medioevo, tra l'XI e il XIV secolo, è stato un periodo di crescente prosperità economica e sociale, con un aumento dei traffici e della popolazione.
  • La peste bubbonica, arrivata in Europa nel 1347, causò la morte di almeno un terzo della popolazione, con effetti demografici devastanti.
  • La reazione della popolazione includeva credenze religiose e pratiche di penitenza, con ingiuste persecuzioni, in particolare verso gli ebrei, accusati di essere responsabili della malattia.
  • Le teorie mediche dell'epoca includevano credenze errate, come l'influenza delle stelle e pratiche dannose come il salasso, senza una comprensione reale del contagio.
  • Le conseguenze economiche furono significative: diminuzione della popolazione portò a minori richieste di beni, concentrazione di ricchezze e salari più alti per i lavoratori sopravvissuti.

Il medioevo e la sua prosperità

Gli scontri, le lotte di potere e le guerre non devono far dimenticare l’aspetto positivo del Medioevo; si prendono in considerazione i secoli compresi tra l’XI e il XIV, parte di una fase storica caratterizzata da una crescente prosperità economica e sociale. Ripresero i traffici, aumentarono gli alimenti e quindi, di conseguenza, il numero di abitanti crebbe notevolmente.

Però sin dagli inizi del 1300 era chiaro che i tempi erano cambiati: peggiorarono le condizioni climatiche, quindi i prodotti agricoli diminuirono, il prezzo degli alimenti aumentava e le persone, soprattutto i poveri, erano provati dalla fatica e da un’alimentazione insufficiente.

L'arrivo della peste nera

Nel 1347 si diffuse una malattia epidemica quasi sconosciuta in Europa: la peste bubbonica, portata dalle pulci dei ratti neri, le quali passano dall’animale all’uomo, infettandolo. Tale infezione aveva origine in Cina. Nel 1347 una colonia di mercanti genovesi (Caffa, in Crimea) fu contagiata a causa delle tecniche di guerriglia dei Mongoli che, per insediare la città, gettarono cadaveri morti di peste al di là delle mura. Molti genovesi morirono, mentre altri ritornarono in patria: Sicilia, Sardegna, Corsica e Marsiglia. In pochi mesi si diffuse in tutta l’Europa. Un’epidemia cosi improvvisa e letale fu chiamata morte nera.

Già all’epoca era chiaro il fatto che le malattie venissero trasmesse tramite contatto con gli ammalati, ma non si riuscì a trovare il vettore patogeneo dell’infezione. Il contagio si diffuse soprattutto nelle città; Firenze perse quasi due terzi dei suoi abitanti. Una città che invece fu risparmiata era Milano dove, sin dai primi contagi si decise di chiudere le porte della città.

Gli effetti demografici si rivelarono spaventosi. In gran parte dell'Europa negli anni tra il 1347 e il 1350 si diffuse la peste e almeno un terzo della popolazione ne fu colpita. L’Europa cominciò a riprendersi solo nel corso del Quattrocento, quando si registrò un altro aumento della popolazione.

Reazioni e credenze popolari

Ma come reagì la popolazione? Il popolo medievale credeva che questa forma di infezione fosse stata causata da Dio e, per liberarsene davvero occorreva fare pratiche di penitenza. Nel 1349 per le strade della Germania meridionale si incominciarono a incontrare i primi gruppi di flagellanti, cioè coloro che pregano e si flagellano, cercando di imitare la sofferenza di Cristo sulla Croce. Il rituale si concludeva con l'aggressione nei confronti degli ebrei, considerati i veri responsabili della malattia; gli ebrei erano inoltre accusati di rapire i bambini cristiani. Molti ebrei erano odiati soprattutto per il loro mestiere: erano degli usurai che a volte riuscivano ad accumulare dei grandissimi patrimoni. Un avvenimento importante è dovuto all’ordine di Amedeo VI, conte di Savoia che fece catturare e torturare gli ebrei che risiedevano vicino al lago di Ginevra. Migliaia furono gli ebrei bruciati al rogo e massacrati.

I consigli dei medici erano più dannosi che altro; erano ampiamente usate le sanguisughe per il salasso. Si credeva che le cause della peste fossero principalmente due: la prima veniva ricondotta alle stelle, poiché secondo alcuni la causa era dovuta a delle costellazioni, l’altra invece veniva ricondotta alla measmatica, per cui la malattia si diffonde nell’aria.

I santi più venerati erano San Rocco, noto per la cura dei malati, si ammala a sua volta ma poi miracolosamente guarisce, e San Sebastiano che fu ucciso da alcune frecce e l’uomo, colpito dalla peste, si sente come lui.

Conseguenze economiche e sociali

La peste ha delle conseguenze anche sul campo economico e sociale: meno persone, meno bisogno di cibo, minore richiesta dei beni e calo dei loro prezzi.

In seguito alla morte di molte persone, gli oggetti di lusso e le case si concentrarono nelle mani di pochi e quindi le domande per questi oggetti non diminuirono. L’abbandono di numerose terre fece concentrare l’attenzione sulle terre più fertili ed essendo diminuiti i lavoratori, coloro che non sono stati infettati riuscivano a ottenere stipendi più alti. In Francia ed Inghilterra ebbe inizio la diffusione dei contratti d’affitto o della mezzadria.

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Domande da interrogazione

  1. Quali furono i principali cambiamenti economici e sociali durante il Medioevo?
  2. Il Medioevo, tra l'XI e il XIV secolo, vide una crescente prosperità economica e sociale, con un aumento dei traffici e della popolazione. Tuttavia, dal 1300, le condizioni climatiche peggiorarono, portando a una diminuzione dei prodotti agricoli e a un aumento dei prezzi degli alimenti.

  3. Come si diffuse la peste nera in Europa?
  4. La peste bubbonica si diffuse in Europa nel 1347, portata dalle pulci dei ratti neri. La malattia si propagò rapidamente dopo che i mercanti genovesi furono contagiati a Caffa, in Crimea, e tornati in patria, diffondendo l'epidemia in Sicilia, Sardegna, Corsica e Marsiglia.

  5. Quali furono le reazioni della popolazione alla peste?
  6. La popolazione medievale credeva che la peste fosse una punizione divina e praticava penitenze, come i flagellanti. Gli ebrei furono ingiustamente accusati di essere i responsabili della malattia, subendo violenze e persecuzioni.

  7. Quali erano le credenze mediche riguardo alla peste?
  8. I medici dell'epoca suggerivano pratiche dannose, come l'uso di sanguisughe. Le cause della peste erano attribuite a fattori astrologici o all'aria contaminata, senza una comprensione adeguata del contagio.

  9. Quali furono le conseguenze economiche della peste?
  10. La peste portò a una diminuzione della popolazione, riducendo la domanda di cibo e abbassando i prezzi. Tuttavia, i lavoratori sopravvissuti ottennero stipendi più alti e si svilupparono contratti d'affitto e mezzadria in Francia e Inghilterra.

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