Concetti Chiave

  • L'illuminismo è un movimento culturale nato nel 1700 in Francia, mirato a spiegare la realtà attraverso la ragione e la scienza, diffondendosi in tutta Europa.
  • I filosofi illuministi promuovevano tolleranza, libertà e uguaglianza, combattendo le ingiustizie sociali e i dogmi religiosi, per trasformare la società in senso civile e democratico.
  • Adam Smith ha introdotto l'idea del capitalismo e del liberismo economico, sostenendo che lo stato non dovesse interferire nella regolazione del mercato.
  • Montesquieu e Rousseau hanno proposto importanti idee politiche, come la separazione dei poteri e la democrazia diretta, enfatizzando l'uguaglianza tra gli uomini.
  • Cesare Beccaria ha dato un contributo fondamentale alla giustizia, opponendosi alla pena di morte e promuovendo una giustizia rieducativa attraverso il suo lavoro "Dei diritti e delle pene".

Origini e diffusione dell'illuminismo

L’illuminismo è un movimento culturale, politico e sociale che ha l’obiettivo di illuminare con la ragione, e cioè di spiegare con la scienza la realtà che circonda l’uomo. Nasce agli inizi del 1700 in Francia, che a quel tempo era una monarchia assoluta governata da luigi XV e in Inghilterra, una monarchia costituzionale e garantiva quindi maggiori libertà. Si è poi sviluppato in tutta Europa.

Principi fondamentali dell'illuminismo

I divulgatori di questo movimento sono i filosofi (che possono essere borghesi o aristocratici) che vogliono cambiare la politica, la società, la religione e la storia. Il loro motto è ragione, scienza, progresso e infine felicità. L’obiettivo dei filosofi illuministi era quello di trasformare la società in senso civile, democratico e moderno. Volevano una società basata su tolleranza, libertà (di parola, di stampa, di religione), uguaglianza e lotta contro le ingiustizie sociali (analfabetismo, sfruttamento, tortura) e sulla lotta contro le superstizioni e contro i fanatismi religiosi. Tramite la stampa, le gazzette, i caffè, i salotti e i circoli letterari si diffusero tra la borghesia, tra gli intellettuali, nelle corti illuminate e nella massoneria.

Critica ai dogmi religiosi

• Sono contrari ai dogmi (libri sacri delle religioni monoteiste), secondo loro creati per convincere il popolo e sottometterlo alla religione senza usare la ragione.

• Gli uomini non hanno natura divina, e tutto quello che avviene sulla terra è per opera loro (giusnaturalismo, Joke, fine 1600).

• Propongono uguaglianza e tolleranza tra tutte le religioni (idea lanciata dall’olandese Spinoza).

Contributi di Voltaire e Diderot

Voltaire, in particolare sostiene che uno stato deve essere laico (senza religione ufficiale) essendo la religione un sentimento personale esiste un unico Dio creatore dell’universo, ma gli uomini sono essere pensanti e devono prendere le loro decisioni. Valorizza così il concetto di uomo.

Diderot sostiene il sensismo (la comprensione della natura attraverso i sensi), il materialismo (l’uomo nasce dalla natura, e come tutti gli esseri viventi ha un ciclo di vita: nasce, vive, si trasforma e muore) e l’uguaglianza di tutti gli uomini sulla terra.

Holbach propone invece l’ateismo, visto che gli uomini non hanno natura divina Dio non esiste.

Economia e fisiocratici

tutti credevano che lo sviluppo economico avrebbe benessere e felicità, quindi l’obiettivo comune era quello di valorizzare il lavoro per ottenere guadagno.

• I fisiocratici, con a capo Quesnay, sostenevano l’importanza del liberismo nel mercato agricolo, valorizzando il lavoro della terra e producendo frutti che venivano scambiati e producevano ricchezza. In tutto questo lo stato non doveva entrarci, cioè non doveva mettere tasse o dazi.

Adam Smith e il capitalismo

• Adam Smith invece valorizza il lavoro per produrre ricchezza la capacità imprenditoriale. È con lui che nasce l’idea del capitalismo (il denaro guadagnato doveva essere reinvestito per produrre altro denaro) e del liberismo economico, lo stato non doveva entrare nel meccanismo della regolazione del prezzo.

Contrasto all'assolutismo e promozione delle riforme

Gli illuministi erano contrari ai regimi di assolutismo o alle discriminazioni sociali (come poteva essere ad esempio la società divisa in ordini), volevano creare un’opinione pubblica per far accettare le riforme e quindi per costruire una società basata sulla libertà.

Contributi di Locke e Diderot

• Locke: riprende l’idea del giusnaturalismo e lo adatta alla politica, il sovrano governa grazie al popolo e non grazie a Dio.

Diderot e D’alambert: autori dell’enciclopedia (1752) cioè del massimo libro del sapere, si ritengono guide per la società e divulgatori di conoscenza.

Voltaire e i diritti naturali

• Voltaire: sosteneva che tutti gli uomini hanno diritti naturali( diritto alla vita, ad esprimere le proprie idee) e per tutelare tali diritti occorreva una monarchia illuminata in grado di fare riforme.

Montesquieu e la separazione dei poteri

Montesqieu: prende come esempio la monarchia parlamentare inglese per la separazione dei poteri. Potere legislativo al parlamento, cioè ai rappresentanti del popolo, potere esecutivo al re e potere giudiziario ai giudici e alla magistratura. Considerava la separazione dei poteri come un modello di uguaglianza e giustizia.

Rousseau e la democrazia diretta

• Rousseau: secondo lui non era il progresso a creare felicità ma il contatto con la natura (anticipo del romanticismo). Sostiene che tutti gli uomini siano uguali perché nascono dalla natura e quindi devono essere sottoposti alla stessa legge, alle stesse decisioni. Propone una democrazia diretta e gestita dal popolo. Cerca di combattere le disuguaglianze sociali infatti si apre verso “l’altro” cioè verso gli indios americani e verso i popoli africani che riacquistano così la dignità di persone.

Cesare Beccaria e la giustizia

• Cesare Beccaria: autore del testo “dei diritti e delle pene” primo testo sull’utilità della giustizia. Secondo lui ci deve essere una giusta giustizia che deve rieducare le persone, si dichiara contrario alla pena di morte e alla tortura.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'obiettivo principale dell'illuminismo?
  2. L'illuminismo mira a illuminare la realtà attraverso la ragione e la scienza, trasformando la società in senso civile, democratico e moderno, come evidenziato nel testo.

  3. Chi sono i principali divulgatori dell'illuminismo e quali sono i loro principi fondamentali?
  4. I filosofi, sia borghesi che aristocratici, sono i divulgatori dell'illuminismo, e i loro principi fondamentali includono ragione, scienza, progresso, felicità, tolleranza e uguaglianza.

  5. Qual è la posizione di Voltaire riguardo alla religione e allo stato?
  6. Voltaire sostiene che lo stato deve essere laico e che la religione è un sentimento personale, enfatizzando l'importanza della ragione e della libertà di pensiero.

  7. Come contribuiscono Locke e Montesquieu alla filosofia politica illuminista?
  8. Locke adatta il giusnaturalismo alla politica, affermando che il sovrano governa grazie al popolo, mentre Montesquieu propone la separazione dei poteri come modello di uguaglianza e giustizia.

  9. Qual è la visione di Rousseau sulla democrazia e le disuguaglianze sociali?
  10. Rousseau propone una democrazia diretta gestita dal popolo, sostenendo che tutti gli uomini sono uguali e devono essere sottoposti alle stesse leggi, cercando di combattere le disuguaglianze sociali.

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