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Concetti Chiave

  • Pericle, leader della democrazia ateniese, esalta il governo di Atene come giusto e favorevole al popolo, in contrasto con altre forme di governo.
  • I Sofisti hanno sviluppato l'arte della retorica, fondamentale per convincere il pubblico e partecipare attivamente alla vita politica di Atene.
  • Protagora, primo filosofo sofista, ha formulato la teoria dell'uomo-misura, sostenendo che l'uomo è il giudice della realtà in base a diverse interpretazioni.
  • Gorgia ha proposto tre teorie sull'essere, sostenendo che se qualcosa esistesse, non sarebbe conoscibile o comunicabile agli altri.
  • La retorica è considerata una creazione fondamentale dei Sofisti, basata su conoscenze grammaticali e stilistiche, per influenzare la società ateniese.

Il discorso di Pericle

Premessa: i Sofisti furono i primi a spostare l’asse della filosofia greca dalla natura all’uomo

Pericle, in quanto il leader della democrazia ateniese, attraverso un discorso afferma: "l’organizzazione del nostro governo non compete con altre organizzazioni sociali e politiche vigenti altrove, in quanto il nostro governo favorisce i molti (popolo) invece dei pochi (ricchi). Le nostre leggi assicurano una giustizia uguale per tutti. Ecc." Con tutti questi elogi, Pericle intende aumentare il valore istituzionale d’Atene.

L'arte della retorica

La democrazia fu lo spazio operativo dei Sofisti, che, attraverso questa, poterono fiorire e partecipare attivamente alla vita politica d’Atene. Partecipare attivamente significava prendere parole durante le assemblee politiche e farsi valere per mezzo delle loro parole, in modo da attirare l’attenzione delle persone che ascoltavano. descrizione dei sofisti e della loro filosofiaProprio per questa necessità, i Sofisti elaborarono l’arte del parlare per convincere coloro che ascoltavano. Quest’arte verrà chiamata retorica. Quest’arte consisteva nel parlare ad un pubblico o ad una singola persona, col preciso intento di convincerla della veridicità della propria tesi. Però, tutto ciò avveniva grazie a grandi cognizioni grammaticali e stilistiche. La retorica fu la creazione fondamentale dei Sofisti.

Protagora e l'uomo-misura

Protagora fu il primo filosofo della dottrina sofistica. Nacque a Abdera nel 490 a.C. Elaborò la teoria dell’uomo-misura.

Interpretazioni della dottrina

La dottrina dell’uomo-misura e le varie interpretazioni

La tesi fondamentale di Protagora è questa: “L’uomo è misura di tutte le cose, delle cose che sono in quanto sono, delle cose che non sono in quanto non sono.

A seconda dei diversi significati che si danno alle parole “uomo” e “cose”, ci sono diverse tesi: se per uomo s’intende il singolo individuo, per cosa intendiamo i singoli oggetti; se per uomo s’intende l’intera umanità, per cosa intendiamo la realtà in generale; mentre se per uomo s’intende la comunità, per cosa intendiamo i valori morali. Per comprendere questa teoria, devono essere prese in considerazione tutte e tre le interpretazioni.

Da qui scaturiscono l’Umanismo (l’uomo è il giudice della realtà), il Fenomenismo (l’uomo giudica la realtà per come appare), e il Relativismo (la verità è relativa).

Le teorie di Gorgia

Un altro grande esponente di questa dottrina filosofica, fu Gorgia. Durante la sua vita di filosofo, elaborò 3 diverse teorie sull’essere parmenide:

2ª: Anche se esistesse qualcosa, essa non sarebbe conoscibile all’uomo;

3ª: Anche se qualcosa fosse conoscibile, essa non sarebbe comunicabile agli altri.

Ecco come Gorgia riuscì a dimostrare le sue teorie:

1ª: Se qualcosa esistesse, essa sarebbe formata o da essere, o da non essere, o da un insieme di essere e non essere; siccome il non essere non esiste, l’insieme dei due non esiste, perciò questa cosa sarà solo di essere. Ma in realtà, anche l’essere non esiste, poiché se esistesse esso sarebbe eterno, o generato, o contemporaneamente eterno e generato; supponiamo che l’essere sia eterno: se è eterno non ha principio, se non ha principio è infinito, se è infinito non è in alcun luogo, e se non è in alcun luogo, non esiste, quindi l’essere non può essere eterno. Supponiamo, invece, che l’essere sia generato: non può essere generato dall’essere, perché in questo caso esisterebbe già, e non può essere generato dal non essere, in quanto il non essere non esiste. Quindi l’essere non esiste.

2ª: Se le cose che si pensano non possono esistere, si può dire anche l’inverso: le cose che esistono non si possono pensare. Infatti, noi, facendo un “collage” di più cose esistenti, possiamo immaginare un drago, ma il fatto che noi riusciamo ad immaginarlo, non vuol dire che possa esistere.

3ª: noi udiamo le parole attraverso l’udito, vediamo la realtà attraverso la vista, ma il contrario non potrà mai avvenire. Siccome noi ci esprimiamo attraverso le parole, e la parola non è l’oggetto in discussione, poiché non è una realtà esistente, noi non possiamo esprimere nessun concetto attraverso questa.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il principale obiettivo del discorso di Pericle riguardo alla democrazia ateniese?
  2. Pericle intende sottolineare che il governo di Atene favorisce il popolo piuttosto che i pochi ricchi, promuovendo una giustizia uguale per tutti e aumentando il valore istituzionale della città (testo).

  3. Come hanno contribuito i Sofisti alla vita politica di Atene?
  4. I Sofisti hanno fiorito nella democrazia ateniese, partecipando attivamente alle assemblee politiche e sviluppando l'arte della retorica per convincere il pubblico della veridicità delle loro tesi (testo).

  5. Qual è la tesi fondamentale della dottrina dell'uomo-misura di Protagora?
  6. La tesi fondamentale di Protagora è che "l'uomo è misura di tutte le cose", il che implica che la percezione della realtà varia a seconda dell'individuo, dell'umanità o della comunità (testo).

  7. Quali sono le tre interpretazioni della dottrina dell'uomo-misura?
  8. Le tre interpretazioni sono: l'Umanismo (l'uomo come giudice della realtà), il Fenomenismo (l'uomo giudica la realtà per come appare) e il Relativismo (la verità è relativa) (testo).

  9. Quali sono le tre teorie di Gorgia riguardo all'essere?
  10. Gorgia sostiene che: 1) se qualcosa esistesse, non sarebbe conoscibile; 2) se fosse conoscibile, non sarebbe comunicabile; 3) l'essere non esiste, poiché non può essere eterno o generato (testo).

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