Percezione del dolore
I nocicettori sono i recettori per il dolore omogeneamente distribuiti nella pelle come terminazioni libere. Questi recettori, nel caso della cute normale pelosa, non sono corpuscolati ma liberi senza nessuna sovrastruttura rispetto alla terminazione nervosa, rendendoli ben diversi rispetto ai recettori tattili del Meissner.
Il recettore libero, se attivato da stimoli chimici, elettrici o, nel caso di bastoncelli e coni, da uno stimolo luminoso, dà origine a una sequenza segnale, precisamente ad una sequenza di potenziale d’azione. I nocicettori, definiti come terminazioni libere della cute, fanno riferimento ovviamente ad una fibra nervosa. Per il trasferimento dell’impulso è fondamentale l’assone, il quale si può presentare in varie grandezze, dimensioni e tipologie (assone mielinico o amielinico).
Gli assoni amielinici, spesso racchiusi in fasci, sono avvolti nel citoplasma di una
cellula di Schwann. Tale cellula non si è differenziata in una mielina compatta che avvolge strettamente l’assone, ma rimane una cellula a sé stante che permette il passaggio di alcuni assoni al suo interno. Con la finalità di proteggere in questo modo l’assone dall’ambiente circostante.
Fibre nocicettive
Le terminazioni libere della cute (nocicettori) fanno tutte capo ad assoni amielinici o a piccoli assoni mielinizzati. Le fibre amieliniche o fibre C presentano una velocità di conduzione di 0,5-2 m/sec, valore che varia in base a fattori fisici essenziali come il rivestimento mielinico. Tale rivestimento permette una conduzione saltatoria, variando in funzione del volume dell’assone con una diretta proporzionalità tra volume e velocità di conduzione. Gli assoni piccoli mielinici o fibre Aδ presentano un calibro di 2-3 µm con velocità di conduzione di circa 5/30 m/sec. Queste due tipologie di fibre diverse hanno una finalità ben precisa: le fibre C legate ai nocicettori sono sensibili agli stimoli chimici come eccesso di K+, ioni H+, bradichinine o interleuchine (sostanze liberate nei tessuti infiammati, trasmettendo in tal modo il
dolore) o alle basse temperature. Il dolore che viene trasmesso dalle fibre C è un dolore persistente, bruciante, tipico delle bruciature del ghiaccio. Le fibre Aδ invece sono sensibili a stimoli meccanici, alte temperature, trasmettendo un dolore acuto, pungente, breve ma intenso. Il dolore è di fondamentale importanza per l’omeostasi del nostro organismo, evitando in tal modo ferite e pericoli continui, ma anche minacce interne come avviene per l’infarto al miocardio, anticipato da un dolore persistente al torace e al braccio sinistro o un dolore viscerale come quello del mal di pancia. Le persone non sensibili al dolore sono generalmente individui che si mutilano le dita delle mani e dei piedi, insensibili al dolore causato da fratture, traumi e conseguenti deformazioni. Il dolore psicologico o metafisico che coinvolge molte delle nostre attività non esiste in quanto tale, non avendo nocicettori specifici, ma la segnalazione è fortissima assimilando al dolore sensazioni e sentimenti molto profondi quali tristezza, depressione, abbandono o ricordi persistenti.